Venerdì, 5 Giugno 2026
02.14 (Roma)

Ultimi articoli

Amministrative Avellino 2026, nessuno parla più di camorra

Le coalizioni in campo parlano molto di nomi, poco di programmi e per niente di lotta al malaffare che soffoca le imprese e la città

Cari politici (e civici) che vorreste il nostro voto per governare la città di Avellino, state dimenticando il compito più importante che dovrebbe assolvere il nostro prossimo sindaco: combattere camorra e malaffare. Nessuno di voi, nessuno dei vostri partiti o delle vostre liste civiche, ne parla. Forse che ad Avellino non c’è più la camorra? Sono bastati gli arresti del Clan Genovese e quelli del Nuovo Clan Partenio a fare piazza pulita? Non c’è più nessuno che mangia dal piatto dei soldi pubblici e degli onesti lavoratori? Siamo forse tornati l’isola felice degli anni ’60? Non c’è più nessuno che ottiene condoni edilizi con l’inganno e le connivenze? Nessuno che vinca appalti e concorsi “per amicizia”? Non c’è forse bisogno di fare terra bruciata attorno a chi vuole spartirsi i soldi pubblici, gli appalti, il potere malato? Dopo quegli arresti la stessa Procura di Avellino, con l’allora procuratore capo Domenico Airoma, ha sempre detto che la guardia non si deve mai abbassare, che imprigionati i vecchi boss ne spuntano sempre di nuovi.

Nessuno, in questa campagna elettorale per il voto di maggio offre soluzioni concrete per dire basta alle sanguisughe violente e vigliacche che soffocano e sporcano la città. L’ultimo segnale politico concreto in questa direzione risale ormai a due anni fa: durante l’ultima consiliatura il consigliere del Pd Antonio Gengaro, insieme agli alleati del già allora moribondo Campolargo, propose l’istituzione di una Commissione Consiliare Permanente sulla Legalità: l’allora maggioranza NargiFesta disse di no, che la Commissione si sarebbe fatta, ma più avanti. Poi quella maggioranza si è dissolta, l’amministrazione Nargi è caduta, e non se ne è fatto più nulla. E oggi, in vista del voto amministrativo del 24 e 25 maggio, nessuna delle coalizioni in campo sembra più porsi il problema: parlano solo di nomi, di candidati, di città verde, di svolta green, di opere pubbliche realizzate e da realizzare. Il prossimo consiglio comunale la vorrà istituire questa Commissione Legalità? Magari non servirà a nulla, perché le sanguisughe trovano sempre il modo di aggirare gli ostacoli, ma almeno ci sarà un luogo dove chi vuole denunciare il malaffare potrà far sentire la propria voce.

Eppure di possibilità concrete di attuare politiche anticamorra ce ne sono: abbiamo per esempio un autorevole personaggio politico irpino, leader locale dei Cinque Stelle, Michele Gubitosa, siede nella commissione parlamentare antimafia; abbiamo associazioni antiracket e anticamorra presenti e attive sul territorio provinciale (vedi Libera, con Davide Perrotta, o Sos Impresa, che con il suo presidente Domenico Capossela ha già stipulato protocolli di intesa con gli enti locali, compresi Comune e Prefettura). Le armi per combattere l’illegalità ci sono, ma nessuno sembra volerle utilizzare, come a non voler disturbare il cane che dorme: ma è proprio nel silenzio che i camorristi sguazzano.

Il benaltrismo: fanno tutti finta che i problemi di Avellino siano altri. Anche chi dice di voler pensare “prima al programma e poi ai nomi” non ne parla mai: dov’è finita la camorra? Perché questa omertà politica? Non dovrebbe invece essere la madre di tutte le battaglie? Non è la camorra che soffoca la crescita economica? Che inquina il territorio e le menti? Che corrompe le aziende? Che costringe gli imprenditori a scendere a patti? Che pilota pacchetti di voti per ricattare gli eletti? Vogliamo forse negare che anche qui ad Avellino ci sia chi estorce soldi, ruba appalti e incassa tangenti? Non è forse vero che c’è ancora chi si presenta a casa dell’imprenditore locale e pretende di dividere gli utili dell’altrui lavoro (“altrimenti sappiamo dove abiti e dove vanno a scuola i tuoi figli”)? Non c’è nessuno che sappia mettere sul tavolo soluzioni concrete per spezzare le gambe a questi criminali? Dobbiamo continuare a fare finta niente? Non vogliamo nemmeno provarci? Nessuno tra i candidati avellinesi vuole offrire una rivoluzione anticamorra a tutti gli elettori, di destra o di sinistra che siano? Di fronte a questo cancro della società le ideologie si possono anche mettere da parte: solo dopo aver bonificato il territorio si potrà decidere se ricostruirlo in base ad una visione di destra o di sinistra. Ma imbarcarci in una ricostruzione della città, quando la città è ancora prigioniera, sarebbe solo un’illusione. L’ennesima.

Condividi

1 commento

Lascia un commento

Cronaca

Associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacente con base nel Serinese e capeggiata dal 26enne Mario…

Processo Aste Ok, l’organizzazione contestata dalla Procura non avrebbe i requisiti previsti dalla legge per essere qualificata come associazione di…

In arrivo alla Procura di Avellino tre nuovi sostituti procuratori, assegnati con la recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura….

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

In occasione dell’80esimo anniversario della nascita della Repubblica Italiana, la Prefettura di Avellino promuove una giornata di iniziative: un grande momento di condivisione civile e partecipazione. Il programma prenderà il via alle 10 con la deposizione della corona d’alloro presso il Monumento ai Caduti in via Matteotti. Seguiranno lo schieramento...

Nuovi laboratori e servizi per ragazzi e famiglie: la Caritas di Avellino attiva una serie di iniziative per i più giovani e annuncia anche a Borgo Ferrovia, presso Casa Betania, un nuovo dormitorio. La notizia arriva dalla Cittadella della Carità di Avellino, che si apre ancora alla città, ai giovani...

Garantire l’accesso alla prevenzione oncologica senza alcuna barriera. L’Asl Avellino conferma l’impegno nel potenziamento della medicina territoriale anche in carcere portando gli screening della mammella, della cervice uterina, del colon retto e dell’Epatite C nella Casa Circondariale di Bellizzi ad Avellino. L’Azienda Sanitaria Locale, in collaborazione con la Direzione della...

Entro un paio di settimane dovrebbe aprire una nuova ala del nuovo pronto soccorso dell’ospedale Moscati di Avellino: l’ala dedicata all’accoglienza dei nuovi pazienti e all’attesa dei familiari. La notizia arriva da Cittadinanzattiva Avellino, che fin dall’inizio sta seguendo i lavori di rigenerazione di questa parte fondamentale dell’ospedale avellinese, finita...

Ultimi articoli

Attualità

Atripalda si conferma in prima linea nella battaglia per i diritti. La conferma arriva dall’Irpinia Pride, in programma domenica 14…

Grottaminarda – Da queste parti, non c’era mai stato. Quello di sabato sei giugno, nella cittadina ufitana, è un appuntamento…

di Franco Festa – Nel convento di san Francesco a Serino, con la presenza di Sua Eccellenza il vescovo di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy