di don Gerardo Capaldo
Il povero Renzo, dopo le mille peripezie attraversate a causa di don Rodrigo “lo aveva ammazzato e risuscitato almeno venti volte”. Nemmeno le esortazioni di padre Cristoforo tra le capanne del lazzeretto riusciva a placare la sua sete di vendetta.
“Tu vedi? – gli disse il frate, mostrandogli il volto tumefatto del signorotto in agonia da vari giorni –Può essere castigo. Può essere misericordia”. Guai se questo grande romanzo storico dovesse essere escluso dai nostri testi scolastici.
E’ spesso difficile perdonare chi fa tanto del male. Il messaggio cristiano ripropone in termini sempre più stringenti il perdono. “Padre –disse Gesù, tra gli spasmi della crocifissione – perdona loro perché non sanno quel che fanno”.
“Signore – chiese Pietro – quante volte dovrò perdonare al mio fratello, se pecca contro di me? Fino a sette volte?” (Mt 18,21-35). Una norma che sembrava già rivoluzionare tutti i canoni della giurisdizione tradizionale. Eppure Gesù gli rispose: “Fino a settanta volte sette” (idem). Ma che logica è questa? C’è da pensare al titolo di un recente film “…..che Dio perdona a tutti”.
Il principio che il Signore sia vindice di tutti i torti riflette una mentalità religiosa ancora primitiva. Sarebbe troppo comodo immaginare che dinanzi alle immense sofferenze di tanti nostri fratelli ci si possa lavare le mani affidando tutto al “Dio che atterra e suscita, che affanna e che consola”.
La giustizia la fa l’uomo. e come? Con le belve che divoravano i primi cristiani nei colossei, le crociate, le ghigliottine, le bombe atomiche? Si lotta il male con un altro male, le ingiustizie con altre ingiustizie? Così la “banalità del male” continua a perpetuare immense atrocità.
Il progetto della salvezza invece è fondato sull’amore e sulla difesa dei deboli. Non si lotta contro il male con l’odio e la vendetta contro i fratelli, ma con l’odio e la vendetta contro l’ignoranza. “Il più grande nemico dell’uomo è l’ignoranza” (B. Croce). Incominciando dai più teneri anni e liberando l’ambiente da ogni inquinamento.

