Domenica, 28 Giugno 2026
06.28 (Roma)

Ultimi articoli

Il voto in Italia e in Europa

 

Alla vigilia dei ballottaggi per la scelta dei sindaci delle principali città italiane – Roma, Milano, Napoli, Torino, Bologna – è normale che l’attenzione dei lettori si concentri su questi appuntamenti, che indubbiamente hanno una loro rilevanza, dovuta al fatto che i primi cittadini neoeletti governeranno i rispettivi Comuni per i prossimi cinque anni, grazie alla legge che attribuisce loro poteri rilevanti e ne rende estremamente difficile la sostituzione prima della scadenza del mandato. E tuttavia la coincidenza con appuntamenti europei e internazionali di non minore importanza suggerisce di allargare lo sguardo oltre i nostri confini, se non altro per esaminare il contesto entro il quale i sindaci delle grandi città italiane si troveranno a governare le rispettive comunità. Il panorama che si apre è decisamente preoccupante, e non solo per il destino delle forze politiche e dei loro capi che si presentano agli elettori e ne chiedono il voto in Italia, Gran Bretagna, Spagna o anche negli Stati Uniti (e fra un anno in Francia e in Germania), quanto per la qualità, lo stile, i toni, il contenuto, la violenza delle contrapposizioni che si manifesta in una vigilia elettorale particolarmente accesa. La crisi economica di questi anni, non padroneggiata dai governi e dalle istituzioni finanziarie internazionali, ha desertificato il terreno comune sul quale si esercitava il confronto democratico; ne risulta non più una dialettica fra interessi e posizioni divergenti, eventualmente componibili in un progetto di governo nazionale e sovranazionale sostenuto dal consenso popolare, ma una lotta all’ultimo sangue tra fazioni irriducibilmente avversarie, decise a delegittimare le altrui ragioni se non ad annichilire anche fisicamente chi se ne fa portatore. Il brutale assassinio di una deputata laburista in Gran Bretagna, in piena campagna referendaria per la permanenza o meno del Regno Unito nell’Unione europea, è il sintomo di un degrado del costume democratico in Europa. Per comprendere la gravità di quanto è successo in un anonimo centro della provincia britannica, bisogna sapere che un episodio del genere non accadeva da almeno vent’anni, e che è rarissimo in Inghilterra che un esponente politico sia tutelato da una scorta o da guardie del corpo, perché un rappresentante del popolo, a prescindere dal partito per il quale è stato eletto, merita ed ha il rispetto e la protezione di tutti. Questa nobile tradizione è stata brutalmente spezzata, probabilmente da un folle che però ha tratto alimento per il suo gesto dissacratore dal clima di estrema contrapposizione nel quale si stanno susseguendo gli ultimi giorni della campagna per il “leave” o il “remain”. Non diversa è la situazione al di là della Manica, dove ogni occasione – una partita di calcio ma anche un disegno di legge del governo – è buona per scatenare furibonde risse nella strade di Parigi e delle altre città nelle quali si svolgano le partite del torneo europeo. Ormai i confini tra il tifo calcistico e la dialettica politica sono stati ampiamente superati, e la violenza fisica e verbale dilaga nelle tribune degli stadi, nelle piazze e nei parlamenti. In Francia come in altri paesi europei (Italia compresa) la violenza è esercitata da piccoli gruppi che però riescono ad impadronirsi della piazza e a dettare la loro legge. E se torniamo in Italia, dove per fortuna il sangue non si è visto ma è stato spesso evocato, colpisce la dismisura fra la posta in palio nei ballottaggi di domenica e il clima da ultima spiaggia di queste ore. Diamo pure per scontato, come avvertono i sondaggi, peraltro non autorizzati, che a Roma, Napoli e in altre città prevalgano candidati di coalizioni ostili al governo: ebbene, non per questo il cambio alla guida di uno o più municipi dovrebbe aprire una crisi parlamentare. Anzi, se questa si producesse, dati i tempi biblici della politica italiana, l’unico risultato sarebbe quello di azzoppare la presenza dell’Italia nel proscenio europeo nel quale si discuteranno gli equilibri da ristabilire dopo il voto sulla Brexit, qualunque ne sia l’esito. Conviene allora caricare un limitato voto amministrativo di un significato politico generale se non addirittura di una valenza palingenetica che certamente non gli compete? Ognuno può riflettere su queste e altre considerazioni, ma certamente descrivere il nostro Paese, o i Comuni italiani, come se fossero sempre attestati sull’ultima spiaggia non fa bene ai destini comuni.
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Nella tarda serata di ieri, nell’ambito dei controlli finalizzati al contrasto dello spaccio di sostanze stupefacenti, personale della Squadra Mobile…

Nell’ambito di mirati controlli finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, i carabinieri del Nucleo Forestale di Serino, in…

“L’angelo più bello del Paradiso, vola più in alto che puoi, piccolo Cri”. È la frase che campeggia su uno…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Riceviamo e pubblichiamo dal prof. Alberico Mitrione Tutto nasce da una semplice, attenta passeggiata. Camminando per le strade di Avellino, osservando con occhio critico i giardini privati e, soprattutto, le aree verdi pubbliche, emerge un quadro botanico che dovrebbe farci riflettere. Sempre più spesso, i nostri spazi urbani sono colonizzati...

Taurasi – Un nuovo presidio di prossimità per avvicinare i servizi previdenziali e assistenziali ai cittadini dell’Irpinia. Martedì 30 giugno sarà inaugurato il nuovo Punto INPS di Taurasi, in via San Rocco, una struttura destinata a diventare un riferimento per il comprensorio e a garantire un accesso più semplice e...

Grottaminarda – Il Comune ufitano rinnova, anche quest’anno, il proprio patrocinio alla Festa del Volontariato, in programma oggi e domani, 27 e 28 giugno, presso Piazzale San Pio, confermando il sostegno ad un appuntamento che rappresenta uno dei momenti più significativi di aggregazione, solidarietà e promozione della cultura del volontariato...

Dopo i due capitoli di Cinematic Songs, il compositore Francesco Montanile inaugura una nuova fase del proprio percorso artistico con Cinematic Suspense Vol. 1, album composto da 34 tracce interamente dedicate alle atmosfere del cinema thriller e horror. Pubblicato il 20 giugno su tutti i principali digital store e piattaforme...

Ultimi articoli

Attualità

Riceviamo e pubblichiamo dal prof. Alberico Mitrione Tutto nasce da una semplice, attenta passeggiata. Camminando per le strade di Avellino,…

Proteggere le persone più fragili dagli effetti delle alte temperature e prevenire situazioni di isolamento e disagio durante i mesi…

Cambia al centro storico di Avellino la Zona a Traffico Limitato. Dal 29 giugno al 31 luglio la ZTL sarà…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy