Mercoledì, 18 Marzo 2026
15.23 (Roma)

Ultimi articoli

Era fatale che, prima o poi, si verificasse il divorzio fra l’ex Cavaliere e il governatore della Liguria. Il progressivo dissanguamento del partito berlusconiano nato per aggregare i moderati, è precipitato. Prima, lo ha portato a percentuali ad una sola cifra. E ora, i sondaggi fanno temere addirittura il suo superamento da parte di FdI. Negli ultimi mesi, Toti aveva assunto posizioni sempre più decise sulla necessità di un totale mutamento della linea politica e della classe dirigente di Forza Italia. Esse avevano dato un’idea della determinazione del colonnello forzista nel perseguire i suoi nuovi obiettivi politici.   A partire dalla sua rielezione al vertice della Liguria. L’ex Cavaliere, benchè irritatissimo, aveva cercato di adottare un comportamento morbido per non aggravare la situazione interna al partito. E non accendere pericolose micce che avrebbero potuto incendiare il tessuto sempre più fragile di FI. Il caso-Toti, e quello della fedelissima Carfagna, radicata al Sud, appaiono delle rivendicazioni di leadership che colpiscono al cuore la natura stessa di Forza Italia nel momento più difficile della sua storia. Essi sono l’epilogo di errori e di disattenzioni politiche. Di inadeguatezze e di pigrizie della sua classe dirigente. Della eccessiva indecisione del suo stesso fondatore, tra il “torna cu ‘mme” a Salvini e l’accortezza di non attaccarlo direttamente. Sono però anche l’effetto delle carte truccate usate dai due contendenti. Il gioco del governatore ligure non è stato mai autenticamente rivolto ad un effettivo rafforzamento di Fi, ma quasi esclusivamente al riconoscimento della propria leadership politica, a partire della sua rielezione. D’altra parte, il gioco berlusconiano è stato altrettanto truccato. Fatto di pseudo-investiture in cariche vuote (e difficili da esercitare per la ribellione di colonnelli e cacicchi vari). Condito di continui rinvii del congresso. Gioco rivelato, da ultimo, dalla nascita dell’ipotetica, federativa “Altra Italia” (con lui leader, naturalmente!).

Proprio sulla contendibilità di Fi, Toti e la Carfagna si sono illusi che Berlusconi rinunciasse facilmente alla sua primogenitura e alla sua leadership. Benchè l’ex Cavaliere abbia molti più anni oggi di quando Fini e Casini lo sfidarono, è evidente che il suo “dominio” sul partito da lui fondato è qualcosa di coessenziale rispetto al suo fare politica.  E’ questo il cuore delle disputa tra Berlusconi e Toti, non tanto i contrasti sulle formule politiche: entrambi, infatti, sono sostenitori con sfumature diverse dell’alleanza con la Lega, che lo stesso ex Cavaliere continua, inascoltato, a chiedere a Salvini. Dalla discesa in campo, anche per il suo essere fondamentalmente un imprenditore, Berlusconi non ha mai concepito l’impegno politico come qualcosa di pienamente autonomo dai suoi notevoli interessi aziendali. E non ammette che siano altri a trattare per suo conto con alleati e avversari privandolo così dei vantaggi della contrattazione. Neppure oggi che la sua influenza politica è fortemente diminuita. Toti ha ritenuto, un po’ semplicisticamente, di potergli sottrarre il controllo di FI senza colpo ferire, strappandogli una semplice benedizione o investitura. Per lasciargli, così, solo il ruolo poco più che onorifico di “padre della patria”. Questo sarebbe stato l’epilogo della eventuale vittoria di Toti, che lo avrebbe reso arbitro della linea politica di una alleanza forte con la Lega. E protagonista dell’alleanza stessa.

La presa di distanza della Carfagna da un partito indebolito dagli elettori, e reso ormai una bad company dal suo stesso fondatore, la dice lunga su quanto sia grave la situazione di FI. Su quanto sia accesa la lotta interna per la successione. E sull’inizio del “si salvi chi può”.

L’improvviso annuncio di una federazione dei moderati proprio mentre la dirigenza di FI stava approntando le regole congressuali è sembrato fortemente sospetto, poco più di un espediente tattico per superare l’ingombrante ostacolo-Toti. Anche se è una vecchia idea dell’ex Cavaliere, appare velleitario il lancio di un nuovo soggetto federativo da parte del leader FI nel momento in cui non riesce, invece, a trattenere più neppure i suoi!

di Erio Matteo

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

I Carabinieri della Stazione di Grottaminarda hanno tratto in arresto un 50enne, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in…

I Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno denunciato una coppia originaria dell’Est Europa di 41anni l’uomo e 33 la donna,…

Nella giornata di ieri, nel corso di mirati servizi di controllo del territorio, i militari dell’Aliquota Radiomobile della Compagnia Carabinieri…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

I Carabinieri della Stazione di Grottaminarda hanno tratto in arresto un 50enne, già sottoposto alla misura degli arresti domiciliari, in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dall’Autorità Giudiziaria per inosservanza delle prescrizioni imposte. Il provvedimento scaturisce da una richiesta di aggravamento della misura cautelare avanzata dal citato...

I Carabinieri della Compagnia di Avellino hanno denunciato una coppia originaria dell’Est Europa di 41anni l’uomo e 33 la donna, ritenuti responsabili del reato di furto aggravato. Nei giorni scorsi, la pattuglia della Sezione Radiomobile, impegnata in un ordinario servizio di perlustrazione, è intervenuta presso un noto supermercato di Atripalda...

Niente da fare per Mirabella Eclano. E’ Ancona la capitale della cultura del 2028. A proclamare la città vincitrice il Ministro della Cultura Alessandro Giuli che ha sottolineato la solidità del dossier “capace di conciliare identità territoriale e apertura internazionale, promuovendo rigenerazione urbana e inclusione sociale, con un calendario di...

L’associazione dei consumatori Assoutenti ha presentato all’Antitrust ed alla Guardia di Finanza un esposto sui recenti “rialzi speculativi dei carburanti”. Assoutenti nel documento sottolinea: “il primo profilo che richiede verifica riguarda il rapporto tra l’andamento delle quotazioni internazionali e la rapidità con cui i relativi incrementi vengono trasferiti sul prezzo...

Ultimi articoli

Attualità

L’associazione dei consumatori Assoutenti ha presentato all’Antitrust ed alla Guardia di Finanza un esposto sui recenti “rialzi speculativi dei carburanti”….

Cari politici (e civici) che vorreste il nostro voto per governare la città di Avellino, state dimenticando il compito più…

Prosegue il progetto di ristrutturazione integrale del Pronto soccorso dell’Azienda ospedaliera San Giuseppe Moscati di AVELLINO, un intervento strategico che…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy