Roma – C’è una strada che dal 312 avanti Cristo esce da Porta Capena e scende verso il Sud, fino a Capua, Benevento, Aeclanum, Venosa e Brindisi. L’hanno percorsaeserciti e mercanti, poeti e contesse, e generazioni di figli del Sud saliti verso Roma con un fagotto e un nome da difendere. Lunedì14 dicembre 2026 quella strada, la Via Appia, PatrimonioMondiale UNESCO dal 2024, diventa il filo di una serata: il Festival delle Radici Migratorie arriva nella Capitale con “In Viaggio verso Roma”, tappa speciale ospitata nella Sala Holiday Banquet Hall del Radisson Blu, in via Domenico Chelini 41.
Il viaggio si compie in quattro stazioni, una per ogni portata, e ognuna è affidata a un personaggio che ha legato il proprio destinoalla Città Eterna. All’antipasto, per Venosa, Quinto Orazio Flacco, figlio di un liberto, portato a Roma bambino dal padre e diventatola voce ufficiale dell’Urbe, interpretato da Fabio Serafini. Al primo, per l’Irpinia, Maria de Cardona, contessa di Avellino, chefece del suo castello una casa di cultura e di lettere, interpretata da Silvia Cozzi. Al secondo, per Roma, Torquato Tasso, morto al Gianicolo alla vigilia dell’incoronazione con l’alloro in Campidoglio, interpretato da Andrea Vasone. Al dolce, Leonardo da Vinci, ospite del Belvedere vaticano tra il 1513 e il 1516 e autore della mappa delle paludi pontine attraversate dall’Appia, che chiude il cerchio e ricompone le tre terre in un solo disegno, interpretato da Pier Paolo Buzzacconi. La voce narrante è quelladella strada stessa, affidata a Emanuela Sica. Il menu resta una sorpresa da scoprire a tavola.
A condurre la serata sarà Monica Marangoni, giornalista e conduttrice Rai. Partner tecnico è lo chef Alessandro Circiello, presidente Unione Regionale Cuochi Lazio. La cucina è a curadegli Chef del Radisson Blu. Accanto a ogni commensale ci sarà il libretto della serata, curato da Emanuela Sica: raccoglie le vite deiquattro personaggi, la drammaturgia della cena da seguire riga per riga e un racconto dei territori del viaggio, e resta a ciascun ospitecome lascito dell’evento.
«Ogni famiglia del Sud ha qualcuno che è partito», affermaEmanuela Sica, direttrice artistica e della comunicazione del Festival. «Con questa serata vogliamo che quelle partenzediventino un arrivo: Roma, dove ogni radice trova la sua casa e diventa patrimonio comune. Per le comunità regionali che vivononella Capitale sarà un ritorno a casa compiuto senza lasciare la città.»
Il Festival delle Radici Migratorie è un progetto di comunicazioneintegrata e partecipazione territoriale ideato da Glocal Think Aps, che trasforma identità, migrazioni e radici in cultura. Presentatonel 2022 e avviato nel 2024, ha toccato finora 32 tappe in treregioni (Lazio, Campania e Trentino-Alto Adige), con 52 Laboratori delle Radici nei borghi, oltre 3.000 persone coinvoltetra comunità, territori e istituzioni e più di 3 milioni di visualizzazioni organiche. Nelle tappe si lavora con le comunità sucucina e pasta fatta a mano, scrittura creativa, canto e dialetto, teatro e storytelling, ricerca genealogica, mostre fotografiche e video-interviste per l’Archivio delle Radici.
«Glocal Think è un’associazione di promozione sociale che uniscevisione globale e radicamento locale, per migliorare la qualitàdella vita nei territori», spiega il presidente Vincenzo Castaldo. «La nostra missione è rigenerare le aree interne e i piccoliComuni, anche attraverso la nostra piattaforma di intelligenzaterritoriale, ad ottobre premiata ai Roma Smart City Awards.»
La serata riunisce 120 ospiti: comunità, associazioni, istituzioni, università e cultura, chef e filiera, media e imprese. Una parte deiposti è riservata alle comunità regionali presenti a Roma, alle associazioni, agli studenti universitari e agli operatori culturali, con particolare attenzione alle realtà che tutelano le persone con disabilità e alla ristorazione inclusiva.
Il progetto, promosso da Roma Capitale, è vincitore dell’AvvisoPubblico per la realizzazione di iniziative di interesse per l’Amministrazione Capitolina in collaborazione con ZètemaProgetto Cultura. Soggetto proponente: Glocal Act S.r.l. SocietàBenefit, braccio operativo di Glocal Think APS. Un progettoGlocal Think. Media partner: Money.it. Partner tecnico: UnioneRegionale Cuochi Lazio.
L’ingresso è gratuito, su invito personale, fino a esaurimento dei120 posti disponibili. L’invito si richiede compilando il modulo sulla pagina dell’evento, roma2026.festivaldelleradici.com/richiedi-invito, indicando nome, cognome, email, telefono ed eventualmente l’ente, l’associazione o l’azienda di appartenenza. Lo staff valuta ogni richiesta e rispondevia email.

