Arriva da Italia Nostra la denuncia della riesumazione da parte dell’Ufficio Speciale Valutazioni Ambientali della Regione Campania di un progetto eolico denominato oggi “ORIGLIA” della potenza di 30 MWh, proposto dalla società SKI 20, nei Comuni di Lacedonia e Aquilonia “Tale progetto riprende il progetto MACCHIALUPO del 2023 presentato al Ministero dell’Ambiente, bloccato dagli Uffici del Ministero stesso e dalle numerose opposizioni ricevute da cittadini ed Associazioni ambientaliste. Oggi è riproposto ‐quasi in fotocopia‐ alla valutazione dell’Ufficio VIA‐VAS della Regione Campania per sfuggire alle stringenti valutazioni ministeriali. Dopo verifiche, l’Ufficio della Regione Campania con nota prot. Reg. 239412 del 14/05/2025 ha comunicato il preavviso di archiviazione. Il 28 ottobre 2025, in concomitanza dell’inizio della campagna elettorale, la Regione Campania riavvia il procedimento. Italia Nostra rappresenta che il progetto, costituito da 6 aerogeneratori alti oltre 200 metri, decine di chilometri di strade, cavidotti interrati ed elettrodotti aerei, assedia quel che resta del territorio di Lacedonia ‐ Aquilonia già fortemente compromesso dalla devastazione paesaggistica dell’eolico selvaggio. Le amministrazioni comunali nei propri programmi elettorali parlano di valorizzazione degli ambienti rurali, della tutela del patrimonio paesaggistico e naturalistico, di sentieristica rurale, di cura di alberi monumentali, del recupero di sorgenti storiche e, grazie a ciò, attingono abbondantemente ai fondi europei PSR, PNRR‐PNIEC e PINQuA, mentre nella realtà consentono ai propri uffici di non dare adeguata pubblicità dei progetti sulle fonti rinnovabili alla collettività, coinvolgendola ‐come previsto dalla norma‐ forse perché oltre alla devastazione finale del paesaggio dei monti Origlio e Arcangelo, più banalmente la scelta non casuale della localizzazione di alcune torri può dar adito all’adagio “il paese è piccolo e la gente mormora””.
Italia Nostra chiede alla Comunità Montana Alta Irpinia, ai Comuni di Lacedonia e Aquilonia e alla Città Alta Irpinia di opporsi a questo colpo letale alla cima più alta dell’Irpinia d’Oriente appunto il monte Origlio di cui beffardamente prende il nome. Inoltre chiede a tutti i candidati alla competizione elettorale regionale di impegnarsi con i fatti e non con le promesse a salvaguardare il Paesaggio e l’Ambiente con il decollo di un valido Piano Paesaggistico Regionale e con l’istituzione di una Commissione di inchiesta che faccia luce su quanto accaduto negli ultimi vent’anni nelle Province di Avellino e di Benevento in merito alla proliferazione speculativa ed incontrollata di parchi eolici e fotovoltaici.



