Pullman da Avellino, Solofra e Grottaminarda: la Cgil chiama a raccolta il mondo del lavoro e dell’associazionismo per la manifestazione nazionale di sabato a Roma, “Democrazia al lavoro”. L’iniziativa nasce con l’obiettivo di dire basta a politiche economiche fondate su austerità e riarmo, a favore di un modello di sviluppo centrato su lavoro, pace, giustizia sociale e ambientale. “Il contesto internazionale è segnato da guerre in corso, in Palestina e Ucraina, e da una crescente competizione economica globale – precisa la segretaria della Cgil irpina Italia D’Acierno – che mette a rischio occupazione ed equilibrio energetico”. Il quadro tratteggiato dalla Cgil è quello di un Paese che vive “una situazione economica difficile: crescita ferma, precarietà diffusa, disuguaglianze in aumento, con il 50% della ricchezza nelle mani del 5% più ricco. L’inflazione ha superato il 18%, erodendo salari e pensioni, mentre 25 miliardi sono stati sottratti ai redditi medio-bassi e non reinvestiti nei servizi pubblici”.
Nel mirino dei manifestanti ci sarà anche il piano Ue e Nato “per portare la spesa militare al 5% del PIL, rischiando di svuotare lo Stato sociale, sottraendo risorse a sanità, istruzione e welfare”. La manifestazione punta a chiedere una rotta alternativa: aumentare salari e pensioni, rinnovare i contratti, introdurre un salario minimo, garantire pensioni di garanzia e riformare il sistema fiscale per far pagare profitti ed extraprofitti. “Roma sarà così la piazza di chi propone un’economia di pace, fondata su lavoro dignitoso, diritti, sostenibilità e welfare pubblico universale, perché senza giustizia sociale non può esserci democrazia né futuro sostenibile”. Il segretario generale della Cgil Napoli e Campania, Nicola Ricci, chiama a raccolta in particolare i metalmeccanici. “Dobbiamo dare un segnale a questo Paese e a questo governo perché non si può decidere senza le parti sociali”.
Il concentramento è previsto alle 13.30 in piazza della Repubblica. Da lì partirà il corteo che raggiungerà piazza San Giovanni dove, intorno alle 15, inizieranno gli interventi. Sono previsti, tra gli altri, quelli di Luc Triangle, segretario generale dell’Ituc, e di Maurizio Landini, segretario generale della Cgil, che prenderà la parola per le conclusioni intorno 17.



