Giovedì, 21 Maggio 2026
06.30 (Roma)

Ultimi articoli

 

Ho sempre avuto grande rispetto e stima per Paolo Foti. Ne conosco i trascorsi, i sacrifici fatti per collocarsi nella realtà politica e civile di Avellino. E’, in sostanza, una bella persona, come si dice dalle nostre parti. Ma da un po’ di tempo confesso di non capirlo. Probabilmente egli si è assunto una responsabilità che lo sovrasta . O, forse, è semplicemente manovrato da chi intende mettere le mani sulla città. E’, a me sembra, un prigioniero politico (del Pd) e degli squali del cemento. Mi riferisco, per essere chiaro, a quei gruppi famelici che in contrapposizione tra loro vogliono spartirsi quel poco di verde che è rimasto in città. Gruppi di pressione che il sindaco deve ben conoscere per essere stato, con grande equilibrio, il direttore dell’Associazione costruttori. Tutti sanno, o almeno lo hanno intuito, che Paolo Foti diventò candidato sindaco di Avellino per volontà del senatore De Luca che, dopo aver ferito a morte l’ex sindaco Galasso, regalandogli immensa ingratitudine, volse lo sguardo verso il cosiddetto movimento “360” che aveva ( e forse ancora ha) tra gli sponsor il presidente dell’Alto Calore, Lello De Stefano e l’imprendotore Sivio Sarno. De Luca, in quella occasione, zittì finanche il presidente Mancino la cui scelta era caduta su altro candidato. Questa mia ricostruzione dei fatti del passato non è affatto fantasiosa, ma ben si coniuga con la deriva a cui è giunta la città. Chi ha assistito alle recenti sedute del Consiglio comunale ha potuto rendersi conto del grande squallore manifestato. Non solo dalla maggioranza (che non c’era, in parte), ma anche dell’opposizione che con il suo atteggiamento ha dato man forte per la prosecuzione di questa esperienza dannosa per la città. Sono figlio di una generazione che aveva come riferimento la difesa della propria dignità. Non che mancassero sotterfugi o patteggiamenti, ma essi, vivaddio, avevano quello strato di pudore che rendeva necessario il confronto. Stavolta no. Tutto si è ridotto ad una questione di numeri. E per metterne insieme undici non sono mancati, probabilmente, compromessi al ribasso. Come si spiega l’assenza dei dameliani? Probabilmente con una mancia che il sindaco consegnerà in occasione dell’ennesimo rimpasto. E rispetto a questo comportamento il Pd, se ancora esiste, non ritiene giusto espellere i dissidenti per non aver obbedito alla linea politica dettata al gruppo consiliare comunale? C’è un altro interrogativo che gli Avellinesi si devono porre: perchè un sindaco e la sua giunta resistono nel mantenere la guida della città, quando sono consapevoli di non poter sostenere la sfida? Non credo, per amore. Men che mai per passione civile. E allora? Perchè tanta ostinazione nel mantenersi legati agli scranni del mediocre potere comunale? Qualcosa non quadra. E’ così che la dignità viene svenduta e si supera anche quel minimo pudore che dovrebbe far arrossire e, invece, si trasforma in arroganza. Sia chiaro: il mio dire nasce dall’amarezza dello stato in cui è giunta la città e dalle figuracce che essa deve sopportare quasi quotidianamente. L’altro giorno sono andato sulla Collina della Terra, dove insiste il Duomo, e dove sono stati spesi fondi per il recupero dell’area archeologica. Gli scavi erano spariti, sommersi da rovi ed erbacce. Mi sono spostato a Largo santo Spirito e ho trovato i cancelli chiusi. Dalla inferriata mi sono accorto che è nata una discarica a cielo aperto. Non meglio al parco dell’ ex Distretto di via Colombo. Peggio in quello dedicato a Palatucci. Che città, mi sono chiesto, è diventata questa che un tempo era gelosa della sua civiltà e della sua cultura. Già, la cultura. E qui il discorso cade sul teatro Carlo Gesualdo. E’ semplicemente vergognoso quello che sta accadendo. La caccia all’untore ha preso il sopravvento sull’attività dell’istituzione. Fino al punto che dal prestigioso Teatro San Carlo di Napoli, con cui si era riusciti a strappare la messa in scena dell’Aida, è giunta la lettera di disdetta della direzione artistica. Con una motivazione netta e decisa rivolta al Comune di Avellino. “Non siete credibili, non possiamo mantenere l’impegno, disdettiamo l’accordo fatto”. Che figura. Che vergogna. Che schiaffo alla città. E già. Il “Gesualdo” serve alle manovre politiche, a lottizzare, a distruggere tutto ciò che di positivo era stato fatto. Sia chiaro: se qualcuno ha sbagliato deve pagare. Ma l’attività futura del Gesualdo non può essere compromessa per l’indecisione di un commissario il cui comportamento si è rivelato a dir poco sinusoidale. Udite, udite. Il Comune decide di costruire una strada adiacente all’autostazione (altro ceffone alla città quel monumento all’ignavia diventato Mercatone Due) e impegna una consistente somma per la sua realizzazione. La strada viene costruita, asfaltata, arredata con la segnaletica necessaria, ma si scopre che la proprietà del suolo non è del Comune, che l’esproprio non è stato perfezionato: la proprietà è di un condominio privato. E che dire dei quartieri della città? Sono diventati veri e propri ghetti. Lo Stato ci arriva solo per dirimere qualche litigio o per arrestare qualche malvivente. Le condizioni igieniche sono insopportabili. A Quattrograne, come abbiamo documentato, sono i topi i protagonisti della vita quotidiana. Mi capita quasi ogni sera di fiancheggiare piazza Libertà. Vi noto barboni distesi in cartoni e ragazzi alle prese con stupefacenti. Si potrebbe chiamare Piazza del Rifiuto se non fosse per i milioni che sono stati spesi per realizzarla. Progetti cambiati, fornitori di materiali non sempre conformi al capitolato di appalto del vero progetto, una sorta di Alcatraz, come direbbe il mio amico Ciro Della Sala, nel cuore della città. Mi chiedo: perchè mai di fronte a questa lapalissiana incapacità di governo, e mentre si viaggia verso l’ennesimo rimpasto, insistere in questa agonia che ha come prospettiva una forzata eutanasia e non recuperare quella dignità che esigerebbe l’abbandono dell’osso? Ribadisco: se così è, se la dignità perduta non ha più senso, qualcosa di oscuro si sta consumando.

edito dal Quotidiano del Sud

di Gianni Festa

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

I Carabinieri della Compagnia di Baiano hanno tratto in arresto, nella flagranza del reato di furto, un 49enne di Napoli.È…

Un altro grave incidente agricolo si è verificato nel primo pomeriggio a Frigento, dove un 18enne è rimasto seriamente ferito…

Arresti domiciliari a San Leucio del Sannio per il trentacinquenne arrestato dai Carabinieri per il furto di vasi al cimitero…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

La libertà di una comunità nasce dalla responsabilità condivisa. E’ il senso del convegno “Economia pulita, terra libera, responsabilità condivisa, con don Peppino Diana, contro ogni forma di costrizione” promosso dalla parrocchia di San Biagio di Forino, tenutosi questo pomeriggio, nella sala convegni della chiesa, per rendere omaggio alla memoria...

  Avellino – Una delegazione della Fiom, oggi pomeriggio ha incontrato la segretaria nazionale del Partito democratico, Elly Schlein, intervenuta in appoggio al candidato sindaco Nello Pizza, nella campagna elettorale per le elezioni amministrative nella città capoluogo, che si terranno il 24 e 25 maggio prossimo. Il sindacato le ha...

In un momento in cui il mondo dello sport è chiamato a riflettere con urgenza sulla sicurezza e sul benessere dei più giovani, ad Avellino nasce un’iniziativa che vuole fare da apripista a livello regionale nel campo del Safeguarding. Il 28 maggio, alle ore 1700, presso il campo sportivo dell’ASD...

ROMA – “Apprendo con favore che finalmente la Lega in commissione Antimafia voglia fare chiarezza sui contatti tra la criminalità e la politica ad Avellino. Immaginiamo vogliano partire da casa loro, dalla Lega stessa. Mi auguro che questo percorso inizi da atti e vicende che, negli anni, sono stati colpevolmente...

Ultimi articoli

Attualità

La libertà di una comunità nasce dalla responsabilità condivisa. E’ il senso del convegno “Economia pulita, terra libera, responsabilità condivisa,…

“Ho depositato, in Consiglio regionale, una proposta di legge per l’istituzione dell’Osservatorio Campano sull’Autismo e altri disordini del neurosviluppo. Un’iniziativa…

Il deputato della Lega Gianpiero Zinzi denuncia “ombre della criminalità sulla campagna elettorale per le Amministrative di Avellino” e chiama…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy