Lunedì, 28 Settembre 2026
00.37 (Roma)

Ultimi articoli

La Repubblica dei “rieccoli” 

Nelle segreterie dei partiti già si valutano mosse e contromosse. Si varano nuovi posizionamenti. Si compilano liste di candidati più o meno probabili. Si affilano coltelli pronti ad essere usati contro amici e avversari. Al buio, perché ancora non si sa con quale legge elettorale si voterà nella ennesima competizione di questa transizione infinita. La debolezza dei partiti e le leggi elettorali fai-da-te sembrano aver prodotto un solo effetto. Quello di far rivivere i “rieccoli”.

Durante la prima repubblica, il “rieccolo” per eccellenza era uno solo, Fanfani, così bollato ironicamente dal corregionale Montanelli per la sua abilità nel risorgere dopo cocenti sconfitte. Ora i “rieccoli” si sono moltiplicati. Sono almeno due. Renzi e Berlusconi. Il primo, reduce dalla cocente sconfitta sul referendum costituzionale. Il secondo dal forzato allontanamento da palazzo Chigi dopo la tempesta monetaria dal 2011 (e la sospensione ex lege Severino). Alla loro ombra, un centrosinistra ancora diviso e un centrodestra ringalluzzito – che dovranno fare i conti con l’oste grillino – disputeranno le prossime politiche.

Non si sa ancora se ambedue candidati, considerato il ricorso dell’ex cavaliere a Strasburgo. Entrambi minacciano massicce presenze. Berlusconi fin dalle regionali siciliane, per le quali medita di installarsi stabilmente a Palermo. Renzi, invece, ha annunciato un tour di dieci settimane lungo il Paese. E già sembra di risentire gli echi di battaglie già combattute. Con le solite promesse. Mirabolanti abbassamenti di tasse mai realizzati prima. O inni al milione di posti di lavoro che sarebbero stati creati, senza stare tanto a vedere se si tratti di occupati stabili o magari solo per qualche mese.

Intanto, l’andamento delle legislature della presunta seconda repubblica dimostra che le sorti magnifiche e progressive del maggioritario – destinato secondo tanti illuminati maestri del pensiero a ridare lo scettro al principe, cioè al popolo, assicurando stabilità e governabilità al Paese – sono state quasi sempre una favola. Durante la prima legislatura post-crollo dei partiti tradizionali, quella del ’94, un Cavaliere trionfatore fu azzoppato dal ribaltone della Lega, seguito dal governo Dini. Nella seguente, ben tre governi: Prodi, l’unico uscito dalle urne, poi D’Alema frutto di manovre parlamentari e Amato con un esecutivo del Presidente. L’unica legislatura che ha visto un solo premier dal primo all’ultimo giorno, con Berlusconi, è stata quella 2001-2006. Nella successiva, il vincitore Prodi dopo due anni fu fatto cadere da Rifondazione. In quella iniziata nel 2008, il governo Berlusconi dopo tre anni fu sostituito dal governo tecnico di Mario Monti, promosso sul campo senatore a vita da Napolitano, poi altri due esecutivi voluti da re Giorgio: Letta e Renzi. Infine, Gentiloni.

E’ evidente che il maggioritario non è servito né ad assicurare la governabilità né la stabilità. Lo si è voluto calare come una camicia di forza, su un tessuto politico e sociale, come quello italiano, articolato e refrattario alle forzature. Non è servito, soprattutto – considerata la grande quantità di esecutivi del Presidente o comunque non derivati da responsi elettorali – a garantire il rispetto della volontà degli elettori. Privati, anzi, di ogni possibilità di scegliere effettivamente i parlamentari a vantaggio delle segreterie dei partiti. Sarà un caso se i risultati più evidenti di questo maggioritario stiracchiatissimo sono stati un bipolarismo farlocco, la moltiplicazione dei gruppi parlamentari (ormai già più di quelli della prima repubblica), i cambi di casacca (quasi 500 tra Camera e Senato), l’implacabile alternanza di colore politico a ogni legislatura? E soprattutto, una moltiplicazione dei “rieccoli”?

di Erio Matteo edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Un pomeriggio di paura nel Parco Regionale del Partenio si è concluso con un lieto fine grazie al pronto intervento…

I poliziotti del Commissariato di Polizia di Ariano Irpino hanno tratto in arresto, in flagranza di reato, un 29enne…

La prima udienza utile per il processo “Dolce Vita” è slittata al 13 ottobre per l’astensione dei penalisti. Sarà il…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

“Ciriaco De Mita, politico e statista”, recita la targa al centro della piazza di Montefredane. “È una scelta politica chiara ricordare i grandi del passato che hanno portato crescita e sviluppo a un territorio, che sono stati vicini alle comunità”, spiega Ciro Aquino, sindaco di Montefredane, aprendo l’iniziativa per l’intitolazione,...

È ripreso dal PalaDelMauro il cammino dell’Halley Campania Avellino Basket. Gli irpini hanno affrontato e battuto 87-69 all’esordio la formazione lombarda dell’Elachem Vigevano. Partita condotta dagli irpini sin dall’inizio, con la squadra di coach Di Carlo a giocare con grande intensità, per poi calare nella seconda parte. Miglior realizzatore dell’incontro...

di Vera Mocella Non sempre riconosciamo il talento e la bellezza che abbiamo vicino, che abbiamo accanto, perché la diamo per scontata, la cataloghiamo con superficialità, ma la categoria di vicinanza o di prossimità, non deve farci smarrire né misconoscere il valore ed il talento che fanno parte della nostra...

Un pomeriggio di paura nel Parco Regionale del Partenio si è concluso con un lieto fine grazie al pronto intervento dei soccorsi. Nel pomeriggio di sabato 26 settembre, due ragazzi di 14 e 15 anni hanno perso l’orientamento mentre camminavano sul Monte Mafariello, nel territorio comunale di San Martino Valle...

Ultimi articoli

Attualità

San Martino Valle Caudina – Ci sono momenti in cui inaugurare una piazza significa molto più che riconsegnare uno spazio…

Dal MIT con il PNRR 315 nuovi bus elettrici sono già in strada in Campania, tra Napoli e Avellino. Un…

AVELLINO- Arriva dall’Amministrazione comunale di Avellino una nota di chiarimento sul percorso avviato per il futuro della società partecipata del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy