di Antonio Polidoro
Nella splendida cornice dei giardini annessi alla Casa Madre delle Immacolatine in Pietradefusi si è tenuto un interessante Convegno sulla spiritualità di Padre Lodovico Acernese, Servo di Dio e fondatore della Congregazione , del quale è in corso il processo di Beatificazione.
Un folto e attento uditorio, dopo i saluti dell’ Amministratore Diocesano mons. Iampietro, del dimamico Sindaco di Pietradefusi dottor Gaetano Musto, di padre Gianpiero
Canelli, vicario della Provincia campano-lucana dei padri Cappuccini, ha applaudito i quattro relatori che hanno trattato sotto diversi profili la Spiritualità del dotto e santo Fondatore della Congregazione.
La preside Fiorella De Vizia, brillante come sempre, ha tracciato un originale quanto esaustivo excursus sulla Formazione di Acernese inquadrandola nella storia e nell’ humus culturale del suo tempo, Suor Daniela Del Gaudio, antesignana della riflessione su Acernese, docente di Mariologia nelle Università Pontificie, ha trattato con dovizia di spunti originali la spiritualità di Padre Acernese nella luce mariana ed eucaristica, padre Domenico Tirone, già Padre Provinciale della Provincia Irpino – Sannita del Frati Minori, ha ripercorso in una lettura originale quanto intensa e brillante nella immediatezza del linguaggio, le coordinate dello spirito francescano dell’illustre figlio di Pietradefusi.
Tra l’altro ha sottolineato la portata decisiva del primo impatto formativo al Seminario di Benevento all’epoca affidato ai Gesuiti.
Tirone ha sottolineato, come sotto certi aspetti, Acernese sia rimasto sostanzialmente gesuita pur nella fortissima caratterizzazione di intrepido francescano.
Ci permettiamo di aggiungere all’acuta “lettura” di Padre Tirone che a distanza di un secolo e mezzo un Pontefice di salda appartenenza all’ordine di Sant’Ignazio si sia rivelato, anche nella suggestione del nome che volle assumere, il più francescano dei Gesuiti di tutti i tempi.
Don Luigi Mazzone, un sacerdote di robusta cultura umanistica ,docente di filosofia presso l’Istituto di Scienze Religiose di Benevento, ha trattato il tema dell’amore alla Chiesa e al Papa che caratterizzo’ la fisionomia spirituale del Fondatore.
Nel corso del suo robusto contributo si è chiaramente rivelato il sorprendente quanto fortissimo substrato di formazione filosofica di don Mazzone.
Sobrie , quanto profonde, e significative , le conclusioni della Madre Generale dell’Ordine, madre Giuseppina Bozzuto.
La musica ha opportunamente aperto e chiuso la manifestazione con la esibizione del Coro Fratello Sole, molto ben diretto dalla maestra Dina Camerlengo, e da un trio coordinato dal maestro, Vincenzo De Ianni, splendido organista magnificamente presente nelle grosse Rassegne internazionali, che ha visto, insieme al chitarrista Giorgio de Ieso , magnificamente esibirsi una violinista di sorprendente valore tecnico e interpretativo, Nadia Khomutova che ha letteralmente incantato il folto pubblico.
Gli atti del Convegno saranno pubblicati: resterà, pertanto, traccia di un momento “di spessore” nel quadro della preziosa azione di approfondimento su una figura “eclettica” e complessa.
Ancora tutta da scoprire e studiare…


