Martedì, 27 Ottobre 2026
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Nonostante i cori sovranisti di Lega e FdI davanti Montecitorio, la sensazione generale è che il Paese si attenda, ora, un periodo di tranquillità e di pace. Al di là dei sondaggi, sono forti l’apprezzamento per la figura del premier Conte e le aspettative per un esecutivo che abbia una idea non conflittuale dello sviluppo del Paese. Intanto, si moltiplicano i segnali che la maggior parte degli ambienti responsabili si attende l’inizio di una stagione molto diversa. Le espressioni positive a livello di establishment internazionale (sempre protagonisti di complotti, nella stucchevole e grossolana narrazione leghista) insieme alla prestigiosa nomina di Gentiloni agli affari economici smontano la trita novella dei pregiudizi anti-italiani. Si è dimostrato velleitario sbeffeggiare di continuo i leader e le istituzioni dell’Ue accusandoli di ogni nefandezza e poi pretendere di essere considerato e aiutato addirittura a sforare quei parametri definiti spregiativamente “numeretti”!
Insomma, in pochi giorni, le pretese sovraniste sembrano essersi sgonfiate. E derubricate da agenda di governo a futuribili punti programmatici della opposizione. E in effetti, il bilancio complessivo della confusa dottrina sovranista e anti-europea – cavalcata disordinatamente ma con convinzione soprattutto dall’ex Capitano leghista – appare disastroso. Così come la scelta del condottiero. Il meno credibile. Gravato da sospetti per oscuri giochi finanziari mai chiariti. Però innalzato dai più invasati addirittura alla dignità di Papa di una pseudo-religone cattoleghista “degli affari propri ”che ha abbandonato i principi dell’umanità e della solidarietà. L’ignobile ballo, da ministro, con le ragazze al Papeete sulle note di Mameli resterà vergognosamente nell’immaginario collettivo come la versione aggiornata della nota frase di Bossi sull’uso del tricolore! Del resto, è capitato altre volte di sbagliare scelte, al popolo italiano. Facile alle simpatie incendiarie. Destinate però ad altrettanto rapidi spegnimenti ! Per rabbia si è dimenticata ogni ragionevolezza. Infatti, Salvini che pontifica contro la politica può essere solo una barzelletta! Non ha mai lavorato. Vive di politica. E a Strasburgo è stato tra i più assenti, sempre. Non si è guadagnato lo stipendio impegnandosi. Ha proclamato la guerra senza quartiere a tutti gli organismi europei. Alimentata giornalmente da dichiarazioni spesso irresponsabili. Talvolta addirittura ridicole. Servite solo come illusoria, momentanea soddisfazione alla rabbia dei più gonzi. Ha prodotto, infatti, l’assoluto isolamento del nostro Paese. Visto come inaffidabile. Troppo facilmente e incomprensibilmente oscillante tra dichiarazioni filo-europeiste e subitanei comportamenti anti-europei. Del resto, anche la tanto sbandierata alleanza fra forze sovraniste è svanita come neve al sole! Appena dopo il fallimento dell’assalto ai palazzi del potere europei, ogni forza che pensa solo al proprio Paese è battuta rapidamente in ritirata! Meraviglia il fatto che questo epilogo non sia stato valutato dal leader leghista, che pure non è un novellino! Resta il mistero di come tanti abbiano potuto pensare che un piccolo Paese indebitatissimo come il nostro, refrattario a correzioni incisive dei conti, incline al perenne ricorso alla “flessibilita” europea e con una economia quasi in stagnazione, potesse pretendere di fare come gli pare! Dimenticando tutto. I vincoli europei che ha liberamente sottoscritto. Le crescenti perplessità degli investitori stranieri, che detengono il 40% circa del nostro debito pubblico. L’irritazione dei vari leader europei. Il tutto in un gioco estremamente pericoloso condotto da Salvini con la stessa provinciale disinvoltura di una mano di tressette in un bar di Pontida. Gioco che ha conosciuto il suo apice quando si è scoperto che, mentre cercava di accreditarsi come migliore amico degli USA, dei suoi trattavano con i russi!
Speriamo che Pd e M5S si dimostrino consapevoli della posta in gioco. Far finire tutto questo. Perchè, si potrebbe dire, parafrasando le parole del replicante di Blade Runner: “Nell’ultimo anno abbiamo visto cose che noi umani non avremmo mai neppure immaginato”!

di Erio Mateo

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