Martedì, 7 Aprile 2026
07.57 (Roma)

Ultimi articoli

Le riforme di cui ha bisogno l’Italia

 

Con l’approvazione definitiva del Parlamento, la riforma costituzionale, se confermata dal referendum del prossimo ottobre, ci porta direttamente nella “terza” repubblica. Ma le cose sono poi davvero cambiate, o danno, almeno, segno di cambiare rispetto alla “prima”? Le riforme fatte o annunciate da Renzi consentiranno all’Italia di superare la crisi, assicurare lo sviluppo e riportarci nel novero delle prime sette potenze mondiali come nella prima Repubblica? isti i mali che, forse più di ieri, affliggono ancora l’Italia e ne frenano l’economia, e che sono, poi, quei “lacci e lacciuoli” di cui parlava Guido Carli già negli anni settanta del secolo scorso, c’è da dubitarne. La corruzione politica, tra potere e affarismo non è diminuita; la farraginosità della macchina statale, è sempre più inestricabile; i poteri forti mantengono intatti privilegi, rendite e monopoli; la crisi della giustizia è endemica; la concorrenza drogata. In più si assiste al progressivo smantellamento dell’apparato industriale, soprattutto quello delle piccole e medie imprese, che continuano a chiudere; la povertà è in aumento e sta toccando anche il ceto medio; la disoccupazione, specie quella giovanile e femminile è intollerabile; l’evasione fiscale continua a tener banco con gli ultimi episodi della Panama Papers, e la fiducia nel futuro ha generato una rassegnazione inquietante perché la gente, ormai senza speranza, crede sempre meno nel sistema e preferisce affidarsi agli “uomini della provvidenza” dimenticando che la storia insegna che sono stati sempre fonte di guai. In questo quadro preoccupante non pare si possa realmente uscire dalla crisi, nonostante gli annunci propagandistici del governo in carica, se non si affrontano ab imis, nelle fondamenta, i veri nodi che strozzano l’economia italiana, e ne impediscono lo sviluppo. Bisognerebbe mettere mano finalmente a quelle riforme strutturali che facciano prevalere il bene comune su quello dei singoli e delle categorie, alcune vere e corporazioni (petrolieri, banche, ordini professionali: avvocati, medici, farmacisti, commercialisti, patronati, persino tassisti) e si impongano almeno le regole che facciano assomigliare il nostro capitalismo assistito in quello di mercato come quello degli Stati Uniti, che è il paese più capitalista del mondo. La vera palla al piede dell’Italia è che nessuna vera riforma possa attuarsi in forma indolore, senza pestare i calli a qualcuno e che questo in Italia è pressoché impossibile fino a quando nei governi continuino ad essere presenti forze e personaggi come Verdini ed Alfano e Renzi continui a manifestare simpatia più per Marchionne che per i sindacati. Ma quali sono le riforme che, prima di qualunque altra, andrebbero attuate? Innanzitutto due: lo snellimento della macchina statale con una reale sburocratizzazione e semplificazione, che trova impedimento nei tanti addetti ai lavori e nella continua proliferazione di leggi, leggine, norme statali, regionali, provinciali, comunali, che costituiscono alimento di una classe dirigenziale e di intermediari che sono diventati una casta intoccabile che trae benefici e ricchezze. Bisognerebbe che il Parlamento, con l’aiuto di esperti e studiosi, ponesse mano ad una delegificazione (abrogare i 2/3 delle norme esistenti) raggruppando le rimanenti in semplici e consultabili testi unici. Altra riforma improrogabile è quella della giustizia. In Italia vi è il più alto numero di cause civili e i tempi dei processi sono i più lungi d’Europa: il doppio della Francia. Anche qui le cause sono chiare a chi ha occhi per vedere e cervello per ragionare. L’Italia è un paese di avvocati: sono più di 230.000 (circa 375 ogni 100.000 abitanti); in Francia meno di 50.000, in Germania, Regno Unito e Spagna, meno di 90.000. Solo gli avvocati di Roma e Napoli superano tutti quelli messi insieme della Francia e del Regno Unito! Nessuno vera riforma può consentire il permanere di un così alto numero di avvocati. I due terzi dovrebbero cambiare mestiere! Si è in grado di farlo? Basterebbe semplificare i processi, celebrandoli in due, massimo tre udienze, esclusivamente sulla base dei documenti presentati all’atto della costituzione e della comparsa del convenuto, comprese eventuali perizie di parte. E’ la scoperta dell’uovo di Colombo, ma è così. Per i giudizi penali, basterebbe sospendere la prescrizione all’atto del rinvio a giudizio o, al massimo, dopo la prima sentenza. Elementare Watson, diceva Sherlock- Holmes al suo aiutante Watson. Elementare non lo è per Renzi che ha minacciato sfracelli per andare al potere ed ora si è convertito all’andazzo degli “avi”!
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Rissa a Cervinara la sera di Pasqua. Ieri sera intorno alle 22:45 un litigio tra due gruppi di giovani, ha…

Complici temperature calde, la Pasquetta è da record in Irpinia. Viabilità e sicurezza garantita dalle forze dell’ordine, per garantire sicurezza…

Auto in fiamme nella notte alla rotonda di Atripalda, allo svincolo per l’imbocco del raccordo Avellino -Salerno.Tre giovani del posto…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

È il 21 ottobre 2025 quando Nicolas Sarkozy, ex presidente francese dal 2007 al 2012, entra nel celebre penitenziario di La Santé, a sud di Parigi. Meno di un mese prima è stato condannato a cinque anni di reclusione per associazione a delinquere, nell’ambito di un processo in cui è...

Si apre una settimana decisiva per le amministrative cittadine del 24 e 25 maggio. Entro fine mese la presentazione delle liste e delle candidature a sindaco. Coalizioni, al momento, non ce ne sono né a sinistra né a destra. Ci sono frammentazione e veti, incomprensioni più o meno note, spaccature,...

Valle Ufita – “Siamo ancora qui, dopo quindici anni, – ha detto Silvia Curcio, delegata Fiom della Menarini, a Grottaminarda nel convegno del suo sindacato – a rivendicare il diritto al lavoro”. Una storia, questa si, infinita, mantenuta a galla ancora oggi dalle tute blu dell’unico stabilimento italiano in cui...

Sarà presentato l’11 aprile, alle 10, presso il Circolo della Stampa, il Corso di formazione gratuito T.I.E.S. (Tecnico esperto nella progettazione di Itinerari Enoturistici Sostenibili) che si svolgerà nel Comune di Montefredane, promosso con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Montefredane. Interverranno Ciro Aquino sindaco di Montefredane, Teobaldo Acone Ambasciatore dell’Associazione...

Ultimi articoli

Attualità

Slitta ancora l’inaugurazione dell’Antica Dogana di Avellino: la cerimonia era stata programmata inizialmente per il 28 marzo scorso, poi, causa…

Strutture ricettive sold out, aree pic nic della Valle del Dragone, sentieri e percorsi naturalistici al completo per entrambi i…

La politica (o almeno una parte di essa) esulta per la cattura in Campania del boss Mazzarella: “La cattura del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy