Mercoledì, 30 Settembre 2026
06.08 (Roma)

Ultimi articoli

L’incognita Renzi sul futuro del Pd

L’incognita Renzi pesa sul congresso del PD come un macigno. Se non la si risolve il PD non uscirà dalle secche e non potrà riorganizzarsi e ritrovare gli antichi valori e gli elettori che sono fuggiti. Tempo ce n’è poco e le elezioni europee si avvicinano. I candidati alla segreteria pare lo ignorino e pensano a vincere nella considerazione che, prima o poi, Renzi possa farsi da parte a fare il notabile. Sarà mai possibile? Il personaggio – come è facile supporre – non si accontenterà di fare la bella statuetta e, appena può e le condizioni glielo permetteranno, comincerà a scalciare. Ormai, nella percezione generale, è un corpo estraneo nel PD, nato dalla fusione e dalla coesistenza di più culture riformiste, che vuole riappropriarsi dei valori della sinistra. E la rottamazione non è stato il metodo giusto per portare all’unità di pensiero e al predominio di un leader personalistico che assumesse in sé le connotazioni di un partito per natura pluralista a gestione collegiale.

Rimandare la soluzione del problema a dopo il congresso si dimostrerà, oltre che difficile, svantaggioso. Meglio che la questione del renzismo sia risolta in fase congressuale, chiamando a pronunciarsi gli iscritti e gli elettori. Invece il dibattito congressuale fa finta che il problema non esista e che si potrà andare avanti anche dopo con Renzi. Le perplessità non sono poche. Martina è una sfinge e lavora per avere quanti più voti renziani possibili e se Zingaretti non vincerà ai Gazebo guarderà ad un’alleanza con Giachetti, renziano doc, per conquistare la segreteria. A questo punto Renzi tornerà in gioco e alzerà la voce e la posta. E non è che ora se ne sta buono e quieto. Ritiene che sia sempre ed ancora l’ago della bilancia e di potersi muovere con spregiudicatezza nella contesa politica da posizione di forza, non negando di poter tornare al governo. Purtroppo non si rende conto della fossa profonda ed incolmabile che ha scavato fra i vecchi elettori di sinistra ed i valori nei quali hanno creduto. Non si rende conto neanche di quanto male abbia fatto all’Italia con il suo governo populista e come abbia contribuito al successo dei 5 stelle e, poi, con il ritiro sull’Aventino “a sgranocchiare noccioline”, alla crescita della Lega. Zingaretti dice che la sua segreteria sarà caratterizzata da una radicale trasformazione del partito che non potrà connaturarsi se non con il ritorno ai valori tradizionali e al superamento del renzismo. Se così dovesse essere Renzi uscirà dal partito, portandosi via una parte dei suoi. Allora perché non risolvere il problema in fase congressuale coinvolgendo la base? Tattica politica? Sarà vero ma oggi i tempi della politica si sono maledettamente ridotti e le cose cambiano on una velocità impressionante e bisognerebbe trovarsi pronti a cogliere tutte le opportunità. Le elezioni europee sono alle porte. Il nuovo PD sarà pronto?  E’ una aspettativa che molti si pongono perché nessuno opposizione e nessuna alternativa sarà possibile se non intorno al partito che, malgrado tutto, è ancora il secondo in ordine di voti, quello che ha più storia, maggiori risorse ed è ancora il più strutturato nel territorio. Molti sindaci sono dalla sua parte e rappresentano l’anello di possibile ricongiunzione con gli elettori che sono, speriamo provvisoriamente, fuggiti dall’ovile. Il M5S e la Lega, non stanno governando bene; sono in disaccordo su tutto e stanno insieme, pur dando uno spettacolo avvilente di insipienza politica, incompetenza, ingenuità ed arroganza solo perché non ci sono alternative. L’ultima sceneggiata del video del ministro Bonafede sull’arrivo di Battisti a Ciampino è un’immagine eloquente e deprimente di come la politica sia diventata una sceneggiata recitata a soggetto con telefonini, selfie, cambi di felpe, smargiassate, improvvisate e che le azioni di governo rispondano a pura propaganda, senza una qualsiasi, seppur elementare, logica economica e politica e possibilità di sviluppo. Il reddito di cittadinanza e quota cento, fatti a debito e in misura risibile, stante l’assoluta incapacità dei centri dell’impiego e delle altre strutture pubbliche, specie nel Sud, si dimostreranno presumibilmente un colossale flop. La chiusura dei porti, quando in mare continuano a morire centinaia di naufraghi, non risponde ad alcuna logica politica se, invece di portare, con tutta l’urgenza che il caso richiede, la questione al tavolo dei capi di stato e di governo europeo, con azioni coerenti e cercando alleati, si continua in un’azione di forza insulsa, disumana e senza prospettive. Prima o poi anche il popolo dei social se ne accorgerà. Almeno lo speriamo!

di Nino Lanzetta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

In occasione della festa di San Michele Arcangelo, patrono della Polizia di Stato, il Prefetto di Avellino Franca Fico ha…

Operazione della Polizia di Stato tra Cervinara e i Comuni limitrofi: oltre 200 persone identificate e 70 veicoli controllati Intensificati…

Il giudice per le indagini preliminari di Avellino, Antonio Sicuranza, ha disposto il giudizio nei confronti di un uomo di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si è conclusa con un ottimo bilancio di pubblico e di critica la XXXIV edizione del Festival Internazionale di Musica da Camera “I Luoghi della Musica”, la rassegna itinerante promossa dall’Associazione Accademia Internazionale di Musica “A. Toscanini”, sotto la direzione artistica del M° Antonella De Vinco, riconosciuta per la sua...

La Rete del Grano riparte nel segno della continuità e della valorizzazione di un patrimonio culturale che attraversa le comunità dell’Irpinia e del Sannio. Una sfida ancora una volta vinta capace di riunire i Comuni di Fontanarosa, Flumeri, Frigento, Villanova del Battista, Mirabella Eclano, Foglianise, San Marco dei Cavoti e...

Una sentenza attesa da dieci anni con la condanna di tre agenti dei servizi di sicurezza egiziani a dieci anni per il sequestro di Giulio Regeni, il giovane ricercatore italiano scomparso al Cairo il 25 gennaio 2016 e ritrovato senza vita il 3 febbraio, dopo essere stato sottoposto a torture....

Un confronto per giungere a un’intesa sul futuro dei lavoratori dell’Acs. E’ quello che ha visto protagonisti il Comune di Avellino e le organizzazioni sindacali, a partire dal possibile accompagnamento alla pensione, su base volontaria, di una parte dei dipendenti della partecipata, attualmente in liquidazione. Presenti al tavolo FILCAMS CGIL,...

Ultimi articoli

Attualità

La commissione Bilancio chiama ma gli assessori Pd non rispondono. A parti invertite si ripete anche quest’anno li tira e…

Grottaminarda – Dopo la pausa estiva torna a riunirisi il consiglio comunale della cittadina ufitana. Una seduta ordinaria, infatti, senza…

AVELLINO – Le risorse idriche dell’Irpinia, la tutela del territorio e le criticità ambientali legate al torrente Fenestrelle saranno al…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy