Lunedì, 7 Settembre 2026
06.37 (Roma)

Ultimi articoli

C’è un insopportabile intreccio di interessi tra sanità pubblica e privata in Campania e in particolare in Irpinia. Un intreccio che mette a rischio la vita dei cittadini. Ricordo che negli anni Settanta, allora alla guida di Teleavellino, promossi un dibattito sul tema della sanità, invitando a partecipare esponenti di strutture pubbliche e di cliniche private. In quella occasione emerse un dato significativo: la sanità privata svolgeva un ruolo di supporto a quella pubblica. Con il trascorrere degli anni quella situazione si è capovolta. Oggi è il privato a garantire ciò che il settore pubblico della sanità non riesce più a soddisfare. A che cosa è dovuto questo ribaltamento delle posizioni? Molti i motivi. Esaminiamone alcuni. Si comincia con la gestione della sanità regionale. E’ tutto nelle mani del governatore Vincenzo De Luca che, senza delegare uno specifico assessore competente, tiene il settore prigioniero delle sue volontà. Ciò gli procura un consenso elettorale di non poco conto, mentre il cittadino inerme, subisce le logiche del potere. Non si dimentichi che il capitolo della sanità nel bilancio regionale pesa per circa il sessanta per cento. Gli uomini alla guida di ospedali e Asl sono quasi tutti obbedienti al governatore. Il quale fa il bello e il cattivo tempo sia che si tratti di chiudere un ospedale, di potenziarlo o di costruirne dei nuovi (leggi Salerno). E’ uno straordinario giro di affari. Ovviamente è possibile con la complicità dei “colonnelli” del governatore ben situati nei presìdi sanitari delle province campane. Il caso Avellino è emblematico. La “Città ospedaliera Moscati”, inaugurata in pompa magna alcuni anni fa con propositi tutt’altro che provinciali, oggi si è trasformata in luogo di estrema emergenza per i criteri gestionali messi in atto. Non sempre e non solo per responsabilità dei sanitari , ma soprattutto per il modello clientelare adottato dai vertici. Significativo, tra l’altro, è il caso del pronto soccorso che versa in condizioni pietose. Per chi c’è passato, e il sottoscritto per sua sventura vi è capitato, è stato come trovarsi nell’inferno dantesco. Ogni condizione di riservatezza è violata: lacrime, urla di dolore, bestiemmie, proteste sono all’ordine del giorno. Lì molto spesso finisce la vita. Tutto questo accade mentre il manager litiga con il sindaco del capolugo sugli effetti di una pratica burocratica. In realtà il pronto soccorso potrebbe disporre di spazi più ampi, ma il Comune di Avellino, in forza di un accordo fatto in passato, non vuole cedere il suolo. Così si assiste a una disputa con ricorsi al Tar che vanno e vengono, senza che ci sia una soluzione. Sempre nel settore della sanità irpina, ma con altri protagonisti, si registra una storia parallela. E’ quella del Centro per la cura dell’autismo. Costruito su suolo privato, pronto per l’accoglienza da anni, resta chiuso per l’incapacità dell’amministrazione comunale di Avellino di affrontare in termini ultimativi il problema. Per tornare al Moscati, nel cahier de doleance c’è il problema delle liste di attesa. Fatto salvo che la pandemia Covid ha costretto l’ospedale ad una limitazione degli interventi, tuttavia rispetto alla dimensione non esagerata dei ricoveri, non si è fatto nulla per superare le difficoltà. Anzi per dirla con un detto che ha fatto storia: “mentre il medico studia, il paziente muore”. Questa difficoltà di gestione ha enormemente aggravato le normali procedure. Tanto che anche per questo, ma non solo, molti medici si sono trasferiti presso strutture private che sono cresciute a dismisura nell’ultimo decennio. Così nella sanità il pubblico crolla, il privato ingrassa. Una ulteriore considerazione. Riguarda l’atto aziendale sottoscritto dal manager. Qualcuno si è forse accorto che alcuni servizi, per i quali si è lottato per ottenerli, sono stati soppressi? Qui è anche il fallimento del modello organizzativo del Moscati. Il servizio di neuropsichiatria infantile che fine ha fatto? E perché tanto silenzio? A presto.

Gianni Festa

Condividi

Picture of Gianni Festa

Gianni Festa

Cronaca

” Ho atteso prima di affidare a queste parole il mio pensiero, nella convinzione che, in un momento così delicato,…

Ha fatto irruzione nell’abitazione della sua ex compagna, una 28enne, e si è scagliato contro di lei colpendola ripetutamente con…

​Facendo seguito agli incontri avviati nell’imminenza del rogo sviluppatosi nella zona industriale di Airola, in una riunione a Montesarchio, nel…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

E’ stata la consegna del riconoscimento intitolato a Carlo Gesualdo, a concludere questo pomeriggio, nella chiesa del Rosario, la Summer School 2026 “Dalla modernità a Gesualdo. Percorsi internazionali di studi letterari, storici e artistici”, promossa da Edizioni Sinestesie e Università degli Studi di Salerno, con la Provincia di Avellino, l’Associazione...

CALITRI – Quale futuro per l’Alta Irpinia? È la domanda al centro dell’incontro “Una nuova generazione, una nuova governance”, in programma venerdì 11 settembre alle ore 17.30 in piazza S. Scoca a Calitri. Un appuntamento che punta a mettere a confronto istituzioni, amministratori, realtà sociali e rappresentanti del territorio sulle...

Il ritorno sui banchi, che prende il via in queste ore a partire da Bolzano e si estenderà progressivamente al resto d’Italia, può portare con sé il cosiddetto back to school blues, una fase di transizione e malinconia che in alcuni casi si trasforma in vera e propria ansia. Secondo...

La campanella del nuovo anno scolastico 2026-2027 suona ufficialmente a Bolzano, inaugurando il rientro in classe per quasi 8 milioni di studenti in tutta Italia. I residenti della provincia autonoma sono i primi in Italia a varcare la soglia degli istituti (oltre 85mila ragazzi, tra cui 22.080 nelle scuole in...

Ultimi articoli

Attualità

Il ritorno sui banchi, che prende il via in queste ore a partire da Bolzano e si estenderà progressivamente al…

La campanella del nuovo anno scolastico 2026-2027 suona ufficialmente a Bolzano, inaugurando il rientro in classe per quasi 8 milioni…

L’estate 2026 si avvia verso una brusca conclusione. Dopo mesi di temperature record che potrebbero aver superato persino quelli della…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy