Il governo è alle battute finali per definire la Legge di Bilancio, l’ultima della legislatura, attesa in Consiglio dei Ministri a inizio settimana (probabilmente martedì 27 ottobre). Le priorità dell’esecutivo sono tracciate: spinta sui salari dei giovani, riduzione del carico fiscale per il ceto medio, risorse per la sanità e interventi sul tema casa.
I margini di manovra restano tuttavia ristretti. Sulla manovra gravano le tensioni geopolitiche e commerciali internazionali e il rincaro dell’energia: dei 23,5 miliardi complessivi, sottratte le quote per la flessibilità su energia e difesa (al centro delle trattative con Bruxelles), gli interventi liberi disporrebbero di circa 9 miliardi. Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ribadisce la linea della prudenza sui conti, richiamando la metafora del “sentiero stretto” e della “coperta corta” per far fronte alla pressione sui prezzi e sui titoli di Stato.
Le misure
Giovani e occupazione femminile: si studia un regime fiscale agevolato per le buste paga dei neoassunti fino a 35 anni, con l’obiettivo di sostenere i redditi e contrastare il calo demografico. Previsti possibili sgravi anche per le assunzioni di donne e madri, e la conferma della flat tax sugli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali.
Ceto medio e Irpef: si valuta il taglio dell’aliquota Irpef al 33% per i redditi fino a 55mila euro, estendibile in una seconda fase a 60mila euro, a seconda delle copertine finanziarie disponibili.
Sanità: Forza Italia spinge per aiuti diretti sulla spesa sanitaria per anziani e fragili, con l’ipotesi di una card a plafond predefinito (ritenuto più praticabile rispetto all’opzione di un cashback sanitario).
Pensioni: la Lega di Matteo Salvini insiste sulla possibilità di un’uscita anticipata a 64 anni per 180mila lavoratori del regime misto (“per smontare la legge Fornero”), operazione che presenta però scogli di copertura finanziaria.
Casa e Superbonus: tra le proposte, una misura per evitare stangate fiscali su atti di recupero legati a lavori Superbonus incompiuti o irregolarità edilizie.
Le reazioni di sindaci e sindacati
Sul fronte politico e sociale si registrano le sollecitazioni delle parti sociali e degli enti locali. I sindaci di centrosinistra delle grandi città hanno inviato una lettera alla premier Giorgia Meloni chiedendo un incontro urgente sul caro vita, casa ed energia. Dalla Cisl, la segretaria Daniela Fumarola sollecita risposte per il ceto medio chiedendo di evitare “fondi a pioggia” per concentrare le scarse risorse disponibili in interventi mirati e selettivi.

