Un momento di profonda riflessione è quello voluto dagli organizzatori ma soprattutto dall’ideatrice del Festival, Rosalia Spolverino, nell’ambito della rassegna letteraria che si terrà nel piccolo comune irpino tra il 28 e il 30 maggio.
Tramite della testimonianza il libro Avevo gli occhi belli, la storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio.
Vincenzo Borsa è il fratello di Anna Borsa e figura pubblica nel percorso di memoria e sensibilizzazione nato dopo il femminicidio che ha colpito la famiglia; nel 2024 ha fondato l’Associazione Anna Borsa per occuparsi di femminicidio e maltrattamenti alle donne. Valentina Iannaco è l’autrice del libro Avevo gli occhi belli; web copywriter salernitana, ha raccolto testimonianze e materiali per restituire la voce di Anna in un monologo narrativo che mira a trasformare il dolore in memoria attiva.
Avevo gli occhi belli. Storia di Anna Borsa, vittima di femminicidio è costruito come un racconto corale in cui la voce di Anna emerge attraverso ricordi, pensieri e testimonianze raccolte dall’autrice; il testo vuole restituire presenza e dignità alla vittima e stimolare riflessione pubblica sulla violenza di genere.
Il volume ha ottenuto molteplici riconoscimenti, tra cui il terzo posto nel IX Premio Piersanti Mattarella, ricevendo attenzione critica per il valore civile della narrazione.
L’Associazione Anna Borsa, promossa da Vincenzo, si occupa di sensibilizzazione, supporto e prevenzione della violenza sulle donne, trasformando il lutto familiare in un impegno pubblico per la tutela e l’informazione. Le iniziative legate al libro includono presentazioni, dibattiti e momenti di confronto con istituzioni e realtà associative.
Presenza al Festival della lettura ad alta voce di Forino
La partecipazione di Vincenzo Borsa e Valentina Iannaco al Festival (il 30 maggio) offre ai bambini e ai ragazzi un’occasione di confronto su temi difficili ma essenziali: memoria, rispetto e prevenzione della violenza.
La coppia autore‑testimone unisce la forza della narrazione documentaria alla responsabilità civile: ascoltare Avevo gli occhi belli significa non solo conoscere una vicenda tragica, ma imparare strumenti concreti per riconoscere segnali di rischio e sostenere chi subisce violenza. La loro presenza a Forino trasforma il festival in un luogo di educazione civica oltre che di lettura.
Paolo D’Amato



