“Occorre che Benevento e Avellino facciano squadra. Noi siamo appena 600 mila abitanti assieme, rispetto ai 900 mila di Caserta, per non parlare di Napoli. Quindi bisogna stringersi politicamente insieme”. È la formula per dare vera rappresentatività alle aree interne, secondo Clemente Mastella, intervenuto durante l’incontro nella sala De Mita del Carcere Borbonico, iniziativa organizzata da Noi di Centro per affrontare il tema del mancato sviluppo di Irpinia e Sannio, che però oggi intravedono un’opportunità non solo per la presenza del presidente della Regione Roberto Fico, che punta proprio sulle aree interne, ma anche per l’ingresso in giunta di Maria Carmela Serluca, mastelliana e originaria di Ariano Irpino.
Ma prima, sottolinea Mastella, segretario nazionale di NdC, viene la politica, ovvero l’alleanza di campo largo in vista delle amministrative e delle politiche: “A Benevento (dove si vota nel 2027, ndr), Piero De Luca (segretario regionale Pd, ndr) ha detto finalmente che c’è il campo largo. Anche se c’è un Pd che è contro di me, mi fa molto piacere, ringrazio De Luca. Però i matrimoni si fanno per convinzione e non per costrizione”.
Per l’ex Guardasigilli è “giusto portare avanti l’idea del campo largo dappertutto. Questo vale da Benevento fino a Salerno. Non sono contrario a De Luca come candidato sindaco, è giusto. Però è anche giusto che ci sia il campo largo a Salerno”.
Mastella insiste sulla necessità di un’alleanza solida: “Se qualcuno vuole entrare in maniera carsica non va bene. Bisogna essere convinti. Bisogna recuperare un di più di energia cinetica a favore di un rapporto, perlomeno di amicizia politica, che a Benevento, ad esempio, non c’è da dieci anni”.
E ad Avellino? “Il problema è sempre il Pd, che non partecipa alle riunioni degli alleati di centrosinistra (assente ai primi tre incontri organizzati da Controvento, SiPuò e Sinistra Italiana, ndr). Invece dovrebbe trainare gli altri e assecondare gli sforzi per stare assieme. Se il Pd è invitato deve partecipare per correttezza, per carattere istituzionale, per convenienza, anche per un minimo di cinismo. Il Pd da solo perde. La mia esperienza è tale che, quando si va al ballottaggio, chi è avanti perde. Serve un’unità di comunità politica, anche perché – aggiunge Mastella – il prossimo anno ci saranno le politiche ed è importante stare assieme già da oggi. Se il Pd non lo fa, si assume la responsabilità. Noi saremo liberi di fare quello che vogliamo. Ricordo che a Benevento il Pd andò da solo: un’imbecillità politica autentica, in particolare se la competizione elettorale è in un sistema di coalizione. Alle scorse politiche il Pd, da solo, dalla Toscana in giù, non ha preso un solo collegio uninominale. E allora sarebbe auspicabile un tavolo regionale: l’ho chiesto, l’ha chiesto anche De Luca, l’hanno chiesto un po’ tutti”.
Ad Avellino, secondo Mastella, il candidato sindaco “tocca al Pd, ma prima il Pd deve recuperare la leadership del centrosinistra. Se ci sono contrasti, vanno bene le primarie, da Salerno fino a Benevento: primarie di coalizione”.
Tuttavia, “i dem non possono avere ovunque un candidato sindaco”.
Per quanto riguarda i Cinque Stelle, anche loro assenti ai tavoli del centrosinistra di Avellino: “Se l’invito è rivolto a tutti e qualcuno non viene si presenta, significa che vuole stare fuori. Chi si vuole perdere, chi vuole dannarsi, è libero di farlo. Se i 5s vogliono proporre un loro candidato sindaco devono mettere assieme tutti gli altri alleati e dare una mano. Come capitava nel periodo democristiano”.

A intervenire è il coordinatore regionale di Noi di Centro, Pasquale Giuditta, che punta sul grande centro: “Siamo all’inizio di un percorso”. In Regione c’è già il gruppo unico di Casa Riformista, con Ndc e Italia Viva insieme.
Giuditta ricorda che l’Irpinia finalmente ha un assessore regionale: “Sono passati quindici anni dall’ultima volta. Mastella ha avuto la sensibilità di individuare una grandissima professionista: Maria Carmela Serluca. Ad Avellino dobbiamo essere protagonisti, iniziando a parlare di cose concrete: questo è il dibattito che Noi di Centro propone. E dobbiamo capire alcune cose: si spendono i fondi europei, ma perché non c’è sviluppo? Perché molto probabilmente non c’è una strategia, una visione, una condizione di sviluppo che dobbiamo insieme stabilire”.
“L’Irpinia ha un rappresentante nel governo regionale, pur appartenente a una forza politica diversa dalla mia. Sono un po’ dispiaciuto che il mio partito, il Pd, non abbia avuto un ruolo di governo. Però va bene comunque”, afferma il presidente della Provincia di Avellino, Rizieri Buonopane.
Gremita la sala. Tra gli altri ci sono Enzo Alaia, capogruppo di Casa Riformista, il sindaco di Grottolella, Antonio Spiniello, il primo cittadino di Montemarano e coordinatore provinciale di Italia Viva, Beniamino Palmieri, il sindaco di Atripalda, Paolo Spagnuolo; l’ex sindaco di Mercogliano, Massimiliano Carullo, in prima fila accanto all’ex senatore Enzo De Luca. Sul palco, seduto vicino a Mastella, Carlo Iannace; tra il pubblico il fratello Gino Iannace, il segretario della Cisl Irpinia-Sannio, Fernando Vecchione, e la presidente del Consorzio di tutela dei vini d’Irpinia, Teresa Bruno.

A concludere l’incontro è l’assessora Serluca: “Guardare alle aree interne non significa pensare soltanto all’agricoltura, anche se è una parte molto importante di questa economia: il presidente Fico ha chiesto a tutta la Giunta di lavorare per una strategia di sviluppo che passi per il turismo e per tutte le attività produttive, per fare in modo che queste aree non abbiano bisogno di assistenzialismo ma, anzi, possano essere un volano per l’economia della Regione. Sono territori molto belli, ricchi di eccellenze che devono essere valorizzate e tutelate”.
Sul tema dello spopolamento: “Lo viviamo tutti i giorni sulla nostra pelle: amici che vanno via, fratelli che vanno via. La soluzione non è semplice: sicuramente vanno potenziati i servizi e le infrastrutture, sanità e scuole”.




