Clan Fezza- De Vivo, interrogatorio di garanzia per il sessantaseienne di Atripalda Q.L, finito coinvolto nel maxiblitz della Dda di Salerno, finito in carcere per detenzione ai fini dello spaccio. Questa mattina, assistito dal penalista Gerardo Santamaria, Q.L comparirà dal carcere di Avellino davanti al Gip del Tribunale di Salerno Pietro Indinnimeo, per chiarire la vicenda ricostruita dalle intercettazioni dei Carabinieri di Nocera Inferiore per cui avrebbe acquistato la stupefacente nascosto per lo scambio in una buca della posta.
E’ accusato di detenzione di droga ai fini dello spaccio per agevolare l’organizzazione criminale disarticolata ieri dalla Procura Distrettuale Antimafia di Salerno. Ad incastrare il 66enne e De Prisco un’intercettazione ambientale all’interno dell’abitazione dell’esponente del gruppo smantellato ieri, che faceva riferimento alla mancanza di un panetto nella cassetta postale di un’altra abitazione di Pagani in uso all’esponente del clan dove il residente ad Atripalda avrebbe rinvenuto lo stupefacente.
Per il Gip Pietro Indinnimeo, la quantità finita al centro della discussione non poteva che essere destinata allo spaccio. Nessun dubbio anche sull’aggravante mafiosa, visto che il clan aveva l’esclusiva sull’approvigionamento delle “piazze”.

