L’economia del Mezzogiorno cambia passo e torna a dialogare con il Nord. Nel periodo post-Covid, il Sud d’Italia ha registrato una crescita superiore alla media nazionale, innescando un processo di convergenza economica che non si vedeva dagli anni Sessanta.
È quanto emerso a Bari nel corso del convegno “Il ruolo della Zona economica speciale per la crescita del Mezzogiorno”, promosso dalla sede locale della Banca d’Italia, dove sono stati analizzati i dati e le prospettive legate all’impatto della ZES unica.
I numeri parlano chiaro: sulle 540 autorizzazioni uniche rilasciate complessivamente nel Mezzogiorno, due terzi si concentrano in Campania e Puglia, confermando il ruolo di traino delle due regioni.
Quanto ai settori d’interesse, la parte del leone la fanno l’agroindustria e il turismo, sebbene non manchino segnali incoraggianti di investimenti orientati verso comparti tecnologicamente più avanzati. Le semplificazioni amministrative introdotte nel 2025 hanno sbloccato un potenziale d’investimento sfruttato in gran voce soprattutto dalle grandi imprese locali, mentre si registra ancora un contributo ridotto da parte delle aziende del Nord Italia o estere.
All’interno della regione, le autorizzazioni uniche trovano la loro massima concentrazione nell’area della BAT (Barletta-Andria-Trani) e nella provincia di Bari, con una buona risposta anche nel Brindisino.
Tuttavia, il quadro regionale resta variegato. Come ha sottolineato Marcello Malamisura, direttore della sede di Bari della Banca d’Italia, l’analisi condotta sulle province pugliesi negli ultimi vent’anni evidenzia una marcata diversificazione economica:
“La provincia di Bari con la BAT e la provincia di Lecce si posizionano in misura un po’ più favorevole rispetto all’andamento di altre province, che invece accusano alcuni aspetti negativi”.
La sfida per il prossimo futuro, dunque, non è solo consolidare la ripresa post-pandemica e attrarre nuovi capitali attraverso la ZES, ma anche colmare i divari interni, facendo in modo che lo sviluppo economico riesca a estendersi in modo uniforme su tutto il territorio regionale.


