Tensione al monastero di San Francesco, nella frazione Folloni di Montella, dove i frati minori conventuali si sono opposti all’avvio dei lavori disposti dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Rino Buonopane, anche presidente della Provincia. I religiosi, con in testa il priore padre Marcus, hanno impedito l’ingresso degli operai comunali incaricati di procedere alla ristrutturazione di una parte del complesso destinata a ospitare un “ospedale di comunità”.
«Un oltraggio alla storia secolare del monastero», ha dichiarato il priore. Lui e gli altri frati sono stati formalmente identificati dai carabinieri, intervenuti sul posto insieme alla polizia municipale. Il complesso è di proprietà del Fondo Edifici di Culto ed è incardinato nell’arcidiocesi di Sant’Angelo dei Lombardi, Conza della Campania, Nusco e Bisaccia, guidata da monsignor Pasquale Cascio.
In una nota ufficiale, il sindaco Buonopane ha chiarito la posizione dell’Amministrazione comunale: “l’Amministrazione Comunale di Montella, pienamente consapevole del valore sociale e sanitario di un‘opera strategica come l’Ospedale di Comunità, opera per la quale l’Asl di Avellino ha ricevuto un finanziamento rientrante nel Pnrr, Missione 6 Componente 1 per l’importo di circa sei milioni di euro, è intenzionata ad assumersi consapevolmente tutte le responsabilità e mettere in essere tutte le opportune iniziative affinché l’opera non possa essere compromessa da azioni vigliaccamente ostruzioniste, come quelle verificatesi nella giornata odierna”.
Il Comune ribadisce inoltre che “l’Amministrazione Comunale, fin dall’origine del progetto, non ha mai pensato né messo in campo azioni mirate a danneggiare o oltraggiare luoghi sacri, come il Convento e la Chiesa, bensì destinare esclusivamente l’immobile adiacente al Convento (già Covid Residence) ad Ospedale di Comunità”. E aggiunge: “l’Amministrazione Comunale rimane fortemente perplessa di fronte alle iniziative ostruzionistiche messe in campo questa mattina, considerato che nei giorni precedenti vi erano state interlocuzioni tra il Comune, nella persona del Sindaco pro tempo e l’Autorità Provinciale dei Frati Minori dell’Ordine dei Francescani ed erano state raggiunte intese perché alcun ostacolo o misura ostruzionistica impedisse l’allestimento pacifico del cantiere per l’inizio dei lavori, contestualmente salvaguardando le attività religiose e la vita quotidiana dei Frati Minori Francescani e dei fedeli”.
Nella stessa nota, l’Amministrazione comunale esprime “forte rammarico per la strumentalizzazione fatta anche a mezzo stampa e sui social, con la quale si tende a creare artatamente e in assoluta malafede, nella comunità e nel territorio, l’idea che si voglia sottrarre il luogo di culto ai frati e ai fedeli, sminuendo altresì la ricaduta sociale e sanitaria dell’opera che si intende realizzare. Se finora l’Amministrazione Comunale ha scelto di non elevare i toni e di privilegiare il dialogo, vista l’evoluzione dei fatti, non esiterà ad assumere ogni iniziativa a difesa del buon nome dell’Amministrazione e della bontà del progetto che si intende realizzare”.
Il convento di San Francesco ai Folloni, secondo la tradizione, sarebbe stato fondato circa 800 anni fa da san Francesco d’Assisi, che proprio in questo luogo avrebbe compiuto anche un miracolo: una copiosa nevicata notturna risparmiò un albero di leccio sotto il quale il Poverello di Assisi aveva trovato riparo insieme ai confratelli.
Nel corso della mattinata numerosi fedeli, giunti da Montella e dai comuni limitrofi, hanno espresso solidarietà ai frati. Dura anche la presa di posizione della minoranza consiliare, che definisce “quanto sta accadendo alla famiglia dei frati di san Francesco, uno schiaffo all’intera comunità ed uno sgarbo istituzionale senza pari del sindaco Buonopane verso chi da decenni assicura assistenza e accoglienza materiale e spirituale a tantissime persone”.



