Montoro – Il sindaco Girolamo Giaquinto, nonostante continui a registrare strappi nella sua amministrazione, l’ultimo in ordine di tempo quello consumatosi con il capogruppo della maggioranza Antonello Cerrato che si è dimesso dal ruolo ricoperto all’interno del consiglio comunale pur rimanendo tra i banchi dei consiglieri che sostengono il primo cittadino con una posizione critica, va avanti per la sua strada. Infatti, manca solo l’ufficializzazione che dovrebbe avvenire la prossima settimana, ha deciso di nominare vicesindaco il presidente dell’assise cittadina Luigi Del Regno che siederà al posto del dimissionario Francesco Tolino solo dopo aver rassegnato le dimissioni da presidente del consiglio comunale e consigliere. Un passaggio questo obbligato previsto dal testo unico delle autonomie locali per i comuni superiori ai 15 mila abitanti. Con questa nomina dunque il primo cittadino ha fatto chiaramente intendere che non sussiste alcuna possibilità di condivisione della linea suggerita da Cerrato di trovare tutti insieme un accordo su un patto di fine mandato per un rilancio forte dell’azione amministrativa attraverso l’azzeramento della giunta ed eventuali altri ingressi anche esterni ma di qualità nell’esclusivo interesse della collettività. Anzi con la nomina di Del Regno a vicesindaco, Giaquinto dopo le fibrillazioni di queste ultime settimane blinda la sua giunta puntando ad un riequilibrio in consiglio necessario per arrivare alla fine del mandato. Ci riuscirà? E presto per dare una risposta. Presumibilmente si comprenderanno meglio gli scenari che si andranno a delineare solo dopo che saranno state rimesse a posto tutte le pedine all’interno dell’assise cittadina a cui pare che il sindaco voglia proporre un documento di fine mandato con tutta una serie di progetti da portare a termine chiedendone la sottoscrizione da parte dei consiglieri. Se così dovesse essere l’ex capogruppo di maggioranza Cerrato ha già dichiarato che non lo firmerà. Cosa faranno gli altri consiglieri al momento non è dato di sapere. Ma certamente rappresenterà la prova del nove per la fascia tricolore per comprendere se continuerà ad avere i numeri per andare avanti. Dunque allo stato dei fatti bisogna solo attendere l’evolversi della situazione per avere un quadro più chiaro.
A chiedere chiarezza è anche e soprattutto il capogruppo di opposizione Mario Bianchino.
L’ex sindaco infatti nel ribadire che dai banchi della minoranza la visione di fare politica è fondata sulla chiarezza e ritiene che “ormai si è di fronte a situazioni bizantine e poco comprensibili sicuramente non edificanti per la politica”. Il riferimento è anche ma non solo, alla pozione assunta da Cerrato che “si è dimesso da capogruppo però continua a sedere tra i banchi
della maggioranza”. Per stare invece all’amministrazione Giaquinto, il capogruppo di opposizione sottolinea che “si è di fronte ad un silenzio assordante rispetto al quale è difficile comprendere. E’ arrivato il momento di accendere i riflettori per fare piena luce sulle reali posizioni che tutti i componenti il consiglio comunale vogliono assumere e sulle azioni amministrative che si intendono portare avanti nell’esclusivo interesse della città di Montoro che deve rappresentare per tutti l’obiettivo primario”.
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