“È un progetto importante che parte dalla città: dai cittadini, dai commercianti, dai giovani, dagli imprenditori, dal confronto”, spiega Laura Nargi, ex sindaca, annunciando la sua ricandidatura alla fascia tricolore. Ci saranno quattro liste, assicura: Scegli Avellino, Siamo Avellino e due liste espressione di Forza Italia, senza simbolo, che hanno come sponsor Angelo D’Agostino, coordinatore provinciale di Fi e Livio Petitto, consigliere regionale di Fi, entrambi presenti all’incontro che si tiene presso la sede di Siamo Avellino, proprio di fronte alla Dogana.
“Quello che vogliamo è rimettere al centro la qualità della vita delle persone. Vogliamo restituire la parola ai cittadini, ma non come uno slogan e neppure come una consultazione periodica formale”, dice Nargi. Che insiste sulla partecipazione: “Vogliamo raccogliere le istanze, le proposte, ma anche le difficoltà. Vogliamo farle nostre e amministrare la città insieme ai cittadini, come stavamo facendo e come stavamo provando a fare, finché non siamo stati bloccati, quando un certo sistema si è posto contro la città”.
Questa volta con Nargi non ci sarà l’ex sindaco Gianluca Festa, che è in campo con una sua formazione civica. “Siamo contrapposti da sempre nel metodo. Abbiamo fatto cose bellissime, abbiamo contribuito a rendere la città viva, riportandola per alcuni anni in primo piano. Io mi occupavo di turismo e attività produttive: era il cuore di questa visione, che porto ancora con me e che ho cercato di tradurre anche nel mio anno da sindaca. Quello che non va è concentrare il potere nelle mani di pochi. Non va escludere i cittadini e, a dire il vero, neppure i consiglieri. Dobbiamo aprirci. Quello che voglio fare, insieme alla mia squadra, è introdurre un modello partecipativo forte e concreto”.
Nargi non presenta ancora il programma: “Lo faremo nelle prossime settimane. Tuttavia, posso dire che sarà il risultato di quanto abbiamo raccolto in questi mesi da centinaia di cittadini, attraverso consultazioni e tavoli di confronto. Sarà un programma aperto, in continuo aggiornamento. La strategia è chiara e la racconteremo a breve, ma ciò che cambierà davvero sarà il metodo: un’interlocuzione costante e partecipata con i cittadini”.
L’ex sindaca non teme avversari: “Temo la delusione dei cittadini. Temo che siano scoraggiati, che non credano più nella politica. Io stessa faccio fatica a riconoscermi in ciò che vedo in questi giorni: una politica che continua a litigare sempre sulle stesse cose, che si concentra sui nomi invece che sui contenuti e sulla città. Di questo ho paura: della disillusione dei cittadini.
Conclude: “Stiamo lavorando anche a una quinta lista e non escludiamo che possano arrivare ulteriori contributi al nostro progetto civico”.



