“È cosa buona questa forma di unità di intenti che si registra qui nel Campo largo per la città, che invece è in decadenza un po’ ovunque. Ad Ariano c’è contrapposizione tra Pd e Pd. Anche a Salerno. Non c’è connessione politica”, dice Clemente Mastella, segretario nazionale di Noi di Centro e sindaco di Benevento, a margine dell’incontro organizzato dal suo partito al Circolo della Stampa, per parlare delle prossime amministrative.
“Il Pd ha il dovere di guidare la coalizione. Però se ci sono candidati che ne approfittano. E diventa un disastro. Il prossimo anno si vota per le politiche e non possiamo immaginare che ci sia una coalizione divisa che in un bel momento si mette insieme”, osserva Mastella.
Insomma, ad Avellino il Campo largo regge ma a stento. Per spiegarlo il sindaco di Benevento cita il caso della Provincia, dove si vota per la presidenza il 6 giugno senza però che ci sia stata una discussione tra gli alleati, mentre presidente uscente Rino Buonopane (presente all’incontro di questa mattina) sembra deciso di ricandidarsi: “Il Pd decidesse che fare alla Provincia. Il segretario dem (Marco Santo Alaia ndr) dica chi è il candidato. Dopodiché decidiamo insieme. Invece non sanno che dire. Un’ignavia incredibile. Il deputato 5stelle Michele Gubitosa ha una certa linea che mi pare di capire è quella del presidente Buonopane”. E conclude: “Se i 5s ci stanno e gli altri pure, allora va bene il presidente uscente. Strano comunque: non avrei mai immaginato di essere più vicino ai 5 Stelle che al Pd”, chiosa.
“Il voto è una scelta responsabile. Ci vogliono equilibrio, ragionevolezza e determinazione. Noi vogliamo cercare il dialogo con i cittadini e tra le istituzioni: Regione, Provincia e Comuni”, dice la consigliera provinciale Katia Renzulli.
“Quando siamo arrivati nessuno se n’è accorto”, osserva Gino Iannacce, candidato consigliere con Ndc, “oggi abbiamo due consiglieri regionali e un assessore regionale (Giuseppe Barra, Pellegrino Mastella e Maria Teresa Serluca, ndc)”.
A concludere è Pasquale Giuditta, coordinatore regionale di Ndc: “Ad Avellino manca tutto: mobilità e cultura in primis. Ecco che allora i giovani vanno via. Noi dobbiamo offrire loro una possibilità. Avellino deve crescere. Rischiamo di avere l’unico capoluogo senza un collegamento con l’Alta Capacità e neppure una stazione.
Dobbiamo modernizzare Avellino, a cui va data un’identità e una visione. È ciò che è mancato negli anni passati. Soprattutto abbiamo bisogno di mettere al centro dello sviluppo le aree interne, creando una sinergia tra il sindaco di Avellino e il sindaco di Benevento”.



