Chiedono che si faccia chiarezza i fedeli di San Francesco a Folloni di Montella. Il vertice in Prefettura non è riuscito a sciogliere i tanti nodi che ancora restano irrisolti perchè si realizzi l’Ospedale di Comunità nel convento di San Francesco a Folloni. “Con delibera del n.19 del 5 febbraio 2026 la Giunta del Comune di Montella da mandato di affittare le particelle foglio 25 particelle 670-672-673. L’intenzione é quella di dare inizio ai lavori dell’Ospedale di Comunità partendo dalle particelle in oggetto e arrivando all’immobile aprendo un varco nel muro di cinta del convento. La delibera é conseguente all’impossibilità di entrare senza permesso nelle aree di proprietà esclusiva frati. Si tratta dell’evento che ha dato inizio al contrasto e in cui i carabinieri hanno allontanato ASL e impresa costruttrice dal sito dopo aver constatato i titoli di proprietà dei frati”. Nella nota si sottolinea che “Come evidenziato dal comunicato del Comune di Montella che é diventato un articolo di tutti i giornali irpini, la Sovrintendenza di AV/Sa autorizzava nel 2024 l’esecuzione dell’intervento così come proposto negli elaborati grafici, subordinando l’esecuzione del progetto a specifiche prescrizioni:
1. Per quanto attiene la tutela architettonica, si diceva esplicitamente: In riferimento alla “Realizzazione di un varco carrabile di accesso al parcheggio previo intervento da eseguirsi sul muro di cinta del parco preesistente, antistante l’edificio oggetto di intervento”, visionata la documentazione integrativa trasmessa, si evidenzia una carenza di adeguati approfondimenti in riferimento all’istanza storica del manufatto esistente e, pertanto si chiede di approfondire gli aspetti suddetti. Tale approfondimento risulta necessario al fine di valutare il Progetto Esecutivo successivo al presente PFTE e, nello specifico, si chiede di considerare anche ulteriori ed eventuali soluzioni alternative.
2. Per quanto attiene la tutela archeologica si danno le seguenti prescrizioni che condizionano la possibilità di eseguire l’intervento del parcheggio pubblico da realizzare nelle particelle 670-672-673 prese in fitto dal Comune per iniziare i lavori e da espropriare: – debbono essere effettuati saggi archeologici preventivi, realizzati a carico della Committenza, da professionista di comprovata esperienza il cui curriculum dovrà essere inviato con congruo anticipo a questa Amministrazione e che dovrà concordare con il funzionario responsabile di zona, metodologie di indagine e standard di documentazione; – laddove dovessero essere rinvenute strutture antiche e/o ritrovamenti di particolare interesse, si segnala fin da ora che andranno tempestivamente comunicati a questo Ente e potranno essere richiesti ulteriori approfondimenti in merito ai suddetti, al fine di verificare l’entità e lo sviluppo planimetrico delle evidenze individuate e se necessario ai fini della tutela, potranno essere richieste particolari misure di protezione e restauro.; – la data di inizio delle operazioni dovrà essere comunicata formalmente alla Scrivente almeno 10 giorni prima del termine prefissato. Si resta in attesa del nominativo dell’archeologo incaricato e della data di inizio lavori.
3. Per quanto attiene l’impresa la sovrintendenza richiede: trattandosi di interventi da eseguire su un immobile sottoposto alle disposizioni di cui alla parte seconda del D. Lgs. n. 42/2004 e ss.mm.ii., si fa presente che gli interventi devono essere eseguiti da ditte qualificate per lavorazioni in OG2;
La Sovrintendenza nella data di ieri 16/02/2026, aveva quindi l’obiettivo di verificare con una specifica ispezione tutti i punti lasciati in sospeso dalle prescrizioni suddette.
In pratica doveva decidere se l’apertura nel muro fosse stata compatibile con la storicità della cinta di confine e se sulla particella 670 ci fossero rischi archeologici rilevanti. A questo proposito dalle due relazioni tecniche allegate si evince che la cinta muraria è già presente come confine dei giardini della chiesa del 1500 che preesisteva all’attuale del 1700 e che la particella 670 potrebbe essere la sede di un importante sito archeologico che nasconde un’antica villa romana. Dall’allegata attestazione SOA della ditta aggiudicataria degli appalti si evince, inoltre, che la ditta non ha attestazioni per la categoria OG2. Più in generale la Sovrintendenza doveva verificare con ispezione visiva se tutto l’intervento fosse stato compatibile con il monumento di San Francesco a Folloni.
La Sovrintendenza si é riservata di fare una relazione tecnica a tal proposito”.
Si ribadisce, dunque, come “Il Comunicato del Comune di Montella fa riferimento alle vecchie autorizzazioni sottacendo le prescrizioni che vincolano l’esecuzione dell’opera. Il comunicato ha creato solo disinformazione e alimentato un conflitto sociale che sta mettendo a dura prova la popolazione irpina. In ultima analisi gli articoli che sono derivati dalla dichiarazione del Comune tendono a far apparire la visita ispettiva della sovrintendenza come un avallo alla correttezza delle scelte progettuali e del sito d’intervento, cose per niente in discussione. Di fatto sarà molto complicato superare le prescrizioni della sovrintendenza e proprio per questo procedere con l’esecuzione dei lavori agendo su manufatti interessati da emergenze storiche ed archeologiche”.
Di qui la consapevolezza che “l’unica strada percorribile per dare inizio ai lavori é appropriarsi del parcheggio dei frati francescani, esclusiva proprietà dell’Ordine e acquistata con elemosine dei fedeli. Assisteremo forse ad un nuovo linciaggio mediatico dei frati? Li vedremo ancora accusati di essere poco francescani e ostruzionisti? A fronte di un progetto che tutti i giornali oggi dichiarano ineccepibile non saranno proprio loro i cattivi che si oppongono a quest’opera sociale? I sindaci dell’area interna Città dell’Alta Irpina durante l’incontro programmato per giovedì avranno l’idea chiara di cosa fare? Con la disinformazione mediatica generata sarà più semplice insistere sul progetto dell’Ospedale di Comunità a San Francesco a Folloni o cercare una collocazione alternativa per non perdere il finanziamento?”.



