Mercoledì, 22 Aprile 2026
19.36 (Roma)

Ultimi articoli

Parastasi Kitsch, al Libero Spazio d’Arte una satira feroce su mito, teatro e commercio della verità

Gioca con il rovesciamento dei miti Parastasi Kitsch, spettacolo teatrale a cura di Cantiere Teatrale Flegreo / En Art, in scena sabato 21 febbraio alle ore 19.00 e domenica 22 febbraio alle ore 18.30 presso il Libero Spazio d’Arte di via Partenio, quinto appuntamento della rassegna FATTI D’ARTE, di e con Fabiana Fazio e Irene Grasso

Lo spettacolo è lliberamente ispirato a La morte della Pizia, racconto ironico di Friedrich Dürrenmatt, che definiva il paesaggio delfico «il solito sempiterno spettacolo kitsch». Da lì parte questa dissacrazione: due archetipi ridotti a caricature, chiusi in un tempio-museo, prigionieri di un copione che ripetono da millenni senza più crederci. I luoghi sacri abitati da due Miti appaiono in decadenza, la sacerdotessa Pizia e il Gran Sacerdote Merops non appaiono più capaci di consegnare verità ma solo visioni frutto della loro immaginazione. Il tempio è chiuso per fallimento. Ma lo spettacolo continua. Sono secoli che la Pizia e il Gran Sacerdote Merops aspettano clienti. Il tempio cade a pezzi, i costumi sono lucidi solo nei punti sbagliati, il fumo della macchina effetti è più denso delle loro profezie. Eppure, ogni sera, vanno in scena. Perché il cliente – quando arriva – ha sempre ragione. E la verità? Quella non l’ha mai chiesta a nessuno.

Parastasi significa vendita, mercato, rappresentazione. Nel titolo c’è tutto. Parastasi, in greco antico, è la pubblica vendita. Ma anche la performance. L’oracolo è un prodotto. Il responso è una consegna. Apollo è un marchio depotenziato, di cui loro due sono gli ultimi, stanchissimi promoter. Sul palco, la Pizia e Merops si sopportano, si insultano, si aggiustano la parrucca a vicenda. Preparano il vaticinio come un piatto da servire freddo. Inventano verità su misura. E aspettano. «Il volere divino deve compiersi – dicono –. Qualcuno deve pur farlo». S’interrogano sugli uomini, vendono verità su commissione, si fanno beffe delle loro debolezze e delle loro credenze, scoprendo la vanità delle loro azioni. La Pizia e Merops sono ancora lì, chiusi da secoli nel loro santuario, a mettere in scena lo stesso rituale fatto di gesti sacri, fumo, luci e profezie.
Ma il gioco è scoperto. I due sono burattinai e burattini, vittime e carnefici. E intorno, il teatrino traballa. Forse crolla. Forse no. Finché c’è un cliente, si va in scena.

Uno spettacolo che mette in discussione con ironia amara, il senso stesso del fare teatro oggi. Tenere in piedi il gioco. Sperando che qualcuno, dall’altra parte, abbia ancora voglia di giocare. N
Un “teatrino” a cui non credono più – se mai ci hanno creduto – ma che continuano a ripetere perché è questo che la gente vuole. “Eccoli denudati di ogni sacralità – si legge nelle note di regia – alle prese con stupide scaramucce e infantili capricci. Vendono una merce che non hanno. Messi lì a inventare un futuro e una verità, di cui non sanno nulla. Messi lì per mostrare il volere divino. Messi lì (e lì dimenticati) da qualcun altro, per recitare il proprio ruolo in questo spettacolo… “così schifosamente kitsch”! Una satira feroce e grottesca sul mito, sulla fede e sul gioco eterno delle parti.

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Nell’ambito di mirati controlli, finalizzati alla prevenzione e repressione dei reati ambientali, i Carabinieri del Nucleo Forestale di Monteforte Irpino,…

Sequestro complesso edilizio di via Zigarelli: dopo il rigetto da parte dei giudici del Tribunale del Riesame per le misure…

Nonostante fossero in pensione, sono stati chiamati nuovamente in servizio e avrebbero percepito stipendi che, secondo la normativa , non…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

‘E’ “Il Talismano della Felicità” ad andare in scena al Libero Spazio D’Arte sabato 15 novembre (ore 19.00 e 21.00) e domenica 16 novembre (ore 18.30 e 20.30) nell’ambito della rassegna “Fatti d’arte” firmata Vernicefresca Teatro e Lsd Arte. Lo spettacolo, prodotto dal Collettivo lunAzione, con Martina Di Leva e...

“Libero Spazio d’arte vuole essere uno spazio di confronto, palpitante di vita, capace di abbracciare linguaggi artistici differenti e raccontare tutto ciò che è incontro, attento non solo al teatro ma a tutto ciò che è socialità nel segno di una sinergia con le associazioni del territorio. Ci piacerebbe che...

Ultimi articoli

Attualità

Dal presidente dell’Ance di Avellino (associazione costruttori edili) Silvio Sarno, un appello al Comune di Avellino e più in generale…

In occasione della Giornata Mondiale per la Salute e la Sicurezza sul Lavoro, Formedil Avellino promuove un seminario tecnico dedicato…

Aveva sempre saputo intrecciare riflessione teorica e impegno civile. Docente all’Università Orientale di cui è stato anche rettore, studioso del…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy