«Ho letto con interesse le dichiarazioni di Carlo Puca, assessore del Comune di Napoli, secondo cui l’America’s Cup rappresenterà un’occasione per promuovere le aree interne della Campania attraverso la loro identità e le loro eccellenze. È un obiettivo che condivido pienamente e che considero una grande opportunità per l’Irpinia e per tutti quei territori che troppo spesso restano ai margini delle grandi strategie di sviluppo regionale. Tuttavia, se vogliamo davvero valorizzare le aree interne, dobbiamo partire da una condizione imprescindibile: renderle accessibili»
Lo dichiara Claudio Petrozzelli, promotore della petizione “Stop all’isolamento: ridate il treno ad Avellino”.
«Non possiamo immaginare di attrarre visitatori, investimenti o nuove opportunità se il capoluogo irpino continua a essere l’unico della Campania privo di un collegamento ferroviario attivo. Le infrastrutture non sono un elemento accessorio dello sviluppo: ne sono il presupposto. Il diritto alla mobilità è la prima forma di contrasto allo spopolamento delle aree interne e la condizione necessaria per garantire a studenti, lavoratori, imprese e turisti di raggiungere e vivere questi territori.»
Sugli eventi promossi nel quartiere: «Le manifestazioni enogastronomiche che si tengono alla Ferrovia le considero preziose perché dimostrano la vitalità del tessuto associativo e la volontà di restituire centralità a uno dei quartieri più importanti della città. Questo tipo di eventi contribuiscono a creare comunità e a far vivere gli spazi urbani, ma sarebbe un errore pensare che possano, da soli, risolvere i problemi strutturali del quartiere. La vera rigenerazione urbana passa dal recupero delle funzioni che quel quartiere ha storicamente svolto. E la principale di queste è la stazione ferroviaria. Senza il ritorno dei treni, ogni intervento rischia di avere effetti limitati nel tempo. Un quartiere si rigenera quando torna a essere attraversato da persone, servizi, collegamenti e opportunità.»
Continua: «Accolgo con favore l’impegno dell’assessore regionale al Turismo, Enzo Maraio, nel promuovere le aree interne e le loro eccellenze. Tuttavia, l’offerta turistica da sola non basta. Un territorio diventa attrattivo quando è anche facilmente raggiungibile. La prima forma di promozione è l’accessibilità. Per questo credo che le politiche del turismo debbano camminare insieme a quelle della mobilità. L’Irpinia ha bisogno di interventi infrastrutturali urgenti, a partire dal completamento della linea ferroviaria e dalla riattivazione della stazione di Avellino – anche attraverso l’impegno a realizzare nuove e importanti opere infrastrutturali come progettato da ANCE Avellino; c’è bisogno però anche di un sistema di trasporto pubblico su gomma moderno, integrato e realmente accessibile. Su questo è fondamentale un lavoro comune con l’assessore ai Trasporti Mario Casillo e con AIR Campania.
«Penso, ad esempio, a un tema apparentemente semplice ma decisivo: ancora oggi gli orari dei servizi AIR Campania non sono pienamente consultabili attraverso Google Maps, lo strumento di navigazione utilizzato ogni giorno da milioni di persone, turisti compresi. Nell’epoca della mobilità digitale non possiamo chiedere a un visitatore di cercare gli orari su documenti PDF o su app poco intuitive. Rendere il trasporto pubblico facilmente consultabile e integrato con le principali piattaforme digitali significa migliorare l’esperienza di chi vive il territorio, ma anche di chi sceglie di visitarlo.»
In conclusione, Petrozzelli rivolge un appello al presidente della Commissione Trasporti del Consiglio regionale, Luca Cascone:
«Chiedo che la Commissione Trasporti venga convocata proprio nel quartiere Ferrovia, con la partecipazione di RFI e dei soggetti istituzionali competenti. Sarebbe un segnale importante verso una comunità che da anni attende risposte e l’occasione per fare finalmente chiarezza sullo stato dei lavori, sul cronoprogramma e sui tempi di riattivazione della linea. Dopo mesi di mobilitazione e oltre cinquemila firme raccolte, è arrivato il momento di passare dalle dichiarazioni agli impegni concreti. Le aree interne non hanno bisogno soltanto di essere raccontate, hanno bisogno di essere raggiunte. E per essere raggiunte servono infrastrutture efficienti, servizi moderni e una programmazione che metta finalmente in dialogo turismo, trasporti e sviluppo del territorio.»



