Dodici anni di reclusione per il crollo del Ponte Morandi di Genova. È la condanna inflitta dal Tribunale di Genova a Giovanni Castellucci, ex amministratore delegato di Autostrade per l’Italia, ritenuto il principale imputato nel processo di primo grado per il disastro del 14 agosto 2018, nel quale persero la vita 43 persone.
La Procura aveva chiesto una pena più severa, pari a 18 anni e 6 mesi, ma i giudici hanno condannato Castellucci a 12 anni di carcere. Il processo ha coinvolto complessivamente 57 imputati, tra ex dirigenti e tecnici di Autostrade per l’Italia e di Spea Engineering, le società incaricate della gestione, del monitoraggio e della manutenzione del viadotto genovese.
L’ex amministratore delegato non era presente in aula al momento della lettura della sentenza e non si è collegato neppure in videoconferenza. In tribunale era invece presente la sindaca di Genova, Silvia Salis.
Castellucci si trova già detenuto per scontare una condanna definitiva a sei anni di reclusione nell’ambito del processo per la tragedia del viadotto Acqualonga, avvenuta il 28 luglio 2013 a Monteforte Irpino, in provincia di Avellino.


