Giovedì, 22 Ottobre 2026
02.46 (Roma)

Ultimi articoli

Si può essere di parte, rappresentare un partito politico eppure essere rispettata anche dagli avversari. Il 20 giugno di quarant’anni Nilde Iotti  viene nominata presidente della Camera dei Deputati. Una carica che le verrà rinnovata per tre volte consecutive, tanto da permetterle di dirigere l’aula di Montecitorio per 13 anni fino al 1992. Nessuno nella storia d’Italia ha ancora raggiunto il suo primato. Nilde Iotti è certamente una donna di parte, iscritta al partito comunista dal 1943, ha partecipato attivamente alla Resistenza e ha una relazione con Palmiro Togliatti il grande “capo” dei comunisti italiani. A colpire è il suo volto da sfinge e un’acconciatura classica, la stessa sempre: capelli a chignon.  Incontra Togliatti alla Camera e il leader comunista si innamora di quella giovane deputata di ventisette anni più giovane. Inizia uno scandalo. Siamo alla fine degli anni quaranta e la morale dell’epoca è molto diversa rispetto a quella attuale. Togliatti è sposato con una compagna, Rita Montagnana, con cui ha condiviso persecuzioni, anni di esilio e battaglie internazionaliste, con cui aveva fatto un figlio. Si narra che il partito decide di mandare in missione il segretario della Federazione di Reggio, Otello Montanari a Botteghe Oscure dove la coppia più notoriamente clandestina d’Italia abitava in un sottotetto di tre stanze per dirglielo, e il Capo neppure alzò lo sguardo dalle carte che stava firmando con la stilografica a inchiostro verde: “Hai finito compagno Montanari? Grazie, puoi andare”, e quello se ne andò interdetto e mortificato. Come unica conseguenza, Iotti fu spostata di collegio elettorale, da Reggio a Bologna. Altri tempi. Nilde Iotti non è però solo la compagna di Togliatti è una parlamentare capace e preparata. Quindici anni dopo la morte del” Migliore” è Presidente della Camera. Il compromesso storico si è appena concluso. La morte di Moro ha chiuso il dialogo tra DC e PCI ma resta la regola di concedere all’opposizione la Presidenza di un ramo del Parlamento. Tocca a lei dirigere l’assemblea di Montecitorio.  Un giornalista di razza come Giorgio Battistini scomparso l’anno scorso e firma storica di Repubblica l’aveva descritta in modo perfetto scrivendo che “se mai è esistita un’interpretazione marxista della regalità, Nilde Iotti l’ha interpretata tutta, fino in fondo. Nel corso dei suoi 53 anni di presenza parlamentare. E in modo ancora più speciale durante tutto quel lungo, difficile periodo in cui resse la bandiera del Pci al vertice dello Stato. La seconda volta, dopo Ingrao. Impersonando la massima visibilità possibile per un’opposizione tacitamente condannata dalla guerra fredda alla sovranità limitata. Un lungo regno femminile sull’assemblea più influente e turbolenta.  E’ rimasta alla testa della Camera negli anni in cui finiva il Pci e nasceva il Pds di Occhetto. Si può ben dire che l’uscita di Nilde Iotti da Montecitorio, dov’era entrata, eletta alla Costituente, il 20 giugno del ’46: proprio l’anno del voto alle donne con le dimissioni per ragioni di salute, ha segnato davvero la fine simbolica della prima Repubblica”.  Da quando personalità come la Iotti ci hanno lasciato ci sembra che il sipario su un certo modo di fare politica sia calato definitivamente. Le parole hanno preso il posto dei fatti e i principali leader di oggi continuano ad illudere più che a costruire. Certo il mondo è cambiato. Le differenze ideologiche e la guerra fredda dividevano molto più di adesso ma alla base c’erano dei valori condivisi a partire da quelli ispirati dalla Costituzione. Oggi la crisi di credibilità e di fiducia che ha travolto tutta la politica nasce anche dall’assenza di un patto comune che non vuol dire consociativismo ma sapere che da una difficoltà il Paese può uscirne solo se è unito.

di Andrea Covotta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Nel pomeriggio di oggi, in Sirignano via Carlo Fiordelisi, causa forte pioggia, si è creata una voragine al centro della…

I Carabinieri della Stazione di Montella, a conclusione di un’articolata attività d’indagine, hanno deferito in stato di libertà alla Procura…

I Carabinieri della Compagnia di Solofra, nell’ambito di due distinte indagini, hanno denunciato in stato di libertà alla competente Autorità…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Al termine della quinta giornata di campionato l’Halley Campania Avellino Basket ha affrontato e battuto La T Tecnica Gema Montecatini, formazione neopromossa nel campionato di Serie A2. Il punteggio finale ha visto il team di coach Di Carlo prevalere 85-74. Una partita resa difficile dagli infortuni e dalle assenze, perché...

AVELLINO – Prosegue la stagione concertistica 2026 dell’Associazione Zenit 2000 di Avellino con la quarta edizione di “Sinfonie d’Autore”, la rassegna che porta in città alcune importanti istituzioni orchestrali del panorama nazionale, attraverso un cartellone che coniuga qualità artistica, repertori consolidati, proposte suggestive e prime esecuzioni assolute. Il terzo appuntamento...

La Scandone Avellino cade al Pala Tiziano, dove la Virtus Roma si impone per 76-62 nel recupero della prima giornata del campionato di Serie B Nazionale. Dopo un primo tempo equilibrato e un avvio di ripresa che porta i biancoverdi anche al sorpasso, la squadra di coach Ciro Dell’Imperio subisce...

Nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale dell’informazione nell’affrontare il tema delle donazioni, dai trapianti di organi alle donazioni di sangue, il confronto promosso dall’Ordine dei Giornalisti della Regione Campania in collaborazione con DonatoriNati, la Polizia di Stato e il Centro Regionale Trapianti, tenutosi questo pomeriggio al Circolo della stampa. A...

Ultimi articoli

Attualità

Nasce dalla consapevolezza del ruolo centrale dell’informazione nell’affrontare il tema delle donazioni, dai trapianti di organi alle donazioni di sangue,…

Arriva dal vescovo di Ariano Sergio Melillo un messaggio di solidarietà agli autotrasportatori e alle loro famiglie “In queste ore,…

“In queste ore mi stanno chiamando centinaia di avellinesi, preoccupati per il carburante, per la carenza di generi alimentari e…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy