Venerdì, 5 Giugno 2026
07.20 (Roma)

Ultimi articoli

Ritrovati a Solofra i resti della chiesa di Santa Marena, l’associazione Asbecuso in campo

Ritrovati a Solofra i resti della chiesa di “Santa Marena” (distorsione di “Maria”). A darne notizia Alessandro De Stefano dell’associazione Asbescuso “Il ritrovamento è avvenuto per caso, sulla base però di due testimonianze fondamentali che ci hanno portato a formulare l’ipotesi che poi si è rivelata essere realtà. La prima ci è pervenuta, come sempre, dalla Prof. Mimma De Maio, che nei suoi studi ha ritrovato uno dei più importanti manoscritti relativi alla storia della Universitas di Solofra, una vera fotografia del territorio attraverso una descrizione minuziosa della realtà solofrana settecentesca: “Genealogia e Raguagli Istorici dell’antico e moderno Stato di Solofra e sua Università” del 1722 del notaio Vitantonio Grassi”.

Spiega come “la seconda testimonianza proviene dai racconti orali di chi la zona la frequentava già anni fa, per motivi legati alla castanicoltura o al semplice escursionismo, quando i ruderi erano conservati ancora meglio, tanto da poter scorgere tra le rovine alcune parti che sembravano affrescate.

Nonostante queste premesse, data l’alta improbabilità della presenza di una chiesa a circa 800 metri d’altitudine, tutto ciò ci risuonava quasi come una leggenda, tramandata oralmente come tanti racconti del passato da condividere alla luce del fuoco di un camino.
Eppure, trovandoci già in quella zona per l’esplorazione dell’inghiottitoio del Vellizzano, poco distante dalla grotta di San Pietro, abbiamo notato un rudere nei pianori al di sopra di questa. Liberando la zona dai rami e dalle foglie, grazie all’aiuto dei nostri volontari, è venuta fuori una parte della muratura di forma semicircolare, che subito abbiamo identificato essere l’abside, rivolta verso est. La leggenda era diventata realtà. Se già il notaio Grassi aveva classificato questa struttura come “piccola chiesa diruta” nel 1722, considerata la forma del perimetro visibile e la pozione dell’abside, non abbiamo potuto fare a meno di pensare che l’origine della struttura fosse da collocare in età medievale. Abbiamo raccolto ulteriori dati misurato le cortine murarie, in modo da dedurre le dimensioni della struttura, al netto dei crolli e dello spostamento degli assi delle stesse murature che, a causa del cedimento della fondazione dal lato del vallone e della crescita di vegetazione d’alto fusto sia nell’area interna al perimetro che sulle stesse mura, ha provocato diversi spostamenti delle cortine fuori dalla sede originale. E’ stato, quindi, possibile trarre queste misurazioni: lo spessore delle mura è di circa 55 cm, la lunghezza della navata (internamente) è di circa 7 metri, la larghezza (sempre internamente) è di circa 3,5 metri, mentre il raggio dell’abside di circa 2,1 metri”.

De Stefano ricorda come “Sin dagli albori del cristianesimo, infatti, era diffusa la tradizione di orientare i templi, o più in generale i luoghi di culto, verso la direzione est secondo il criterio denominato “Versus Solem Orientem” in quanto, analogamente ai pagani, anche per i cristiani la salvezza e la rinascita erano collegate alla direzione cardinale orientale. Gesù Cristo, il Redentore, aveva come simbolo il Sole (Sol justitiae, Sol Invictus, Sol Salutis: e tracce di questo culto antico riecheggiano nel nome stesso di Solofra) e la direzione est era simboleggiata dalla croce, rappresentazione della vittoria sulla morte. La simbologia solare, così direttamente collegata a Cristo, richiedeva, quindi, un’attenta progettazione ed orientamento dei luoghi di culto rispetto alle direzioni astronomiche fondamentali. Se consideriamo anche il fatto che, attraverso la silvicoltura e la presenza dei lavori appenninici legati alle Neviere, alla Carcare ed alle Carbonaie, era consuetudine trovare insediamenti montani stabili, dovuti alla stagionalità ed alle fasi di queste lavorazioni, bisogna allora pensare che questi uomini e queste donne avessero una quasi fisiologica necessità di rivolgersi a Dio, non potendo raggiungere frequentemente il centro abitato. È spiegabile, quindi, alla luce di queste considerazioni, che una cappella rurale potesse sorgere ad una tale altezza, servita da una sorgente d’acqua nelle immediate adiacenze e da sentieri scavati con fatica lungo gli irti pendii della montagna”.

“La scelta di costruire un edificio accanto ad una sorgente, soprattutto in ambiente montano – si legge nella nota di Asbecuso – ha da sempre rappresentato una scelta obbligata per ogni tipo di insediamento. Nella valle solofrana si sono succeduti diversi popoli nel corso della storia, ma tutti hanno in comune la scelta di stanziarsi nei pressi di un approvvigionamento idrico, potendo così prosperare ed ampliare il proprio dominio. Le parole del Grassi certificano questo principio oltre ogni ragionevole dubbio: “piccola chiesa diruta con sorgente d’acqua viva” (De Maio M., Ubi dicitur, Solofra, Biblioteca comunale “Renato Serra”, 2005)”.

Laddove anche il più scettico dei lettori dovesse opporre resistenza, a completamento di questo articolo uniamo lo stralcio della Carta dei monti solofrani del 1826, da noi ritrovata presso l’Archivio di Stato di Avellino. La stessa è stato un supporto fondamentale per il recupero della toponomastica montana dell’epoca e per la redazione del progetto pilota “Sui sentieri di Solofra”, necessario alla formazione della Squadra Sentieri di Solofra che dal 2021 si occupa di riconoscere, tracciare e valorizzare i sentieri storici delle nostre montagne.

Condividi

Cronaca

Associazione a delinquere finalizzata alla detenzione e spaccio di sostanze stupefacente con base nel Serinese e capeggiata dal 26enne Mario…

Processo Aste Ok, l’organizzazione contestata dalla Procura non avrebbe i requisiti previsti dalla legge per essere qualificata come associazione di…

In arrivo alla Procura di Avellino tre nuovi sostituti procuratori, assegnati con la recente delibera del Consiglio Superiore della Magistratura….

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

L’azienda Solofra Servizi Spa fa sapere che è stato omologato il concordato preventivo: “Con sentenza del 7 aprile 2026, il Tribunale di Avellino ha omologato il concordato preventivo proposto dalla Solofra Servizi Spa, segnando un passaggio fondamentale nel percorso di risanamento della società. Dopo il voto favorevole espresso a larga...

Il bilancio di previsione a Solofra passa con nove voti favorevoli contro otto contrari, al termine di una seduta molto tesa e dai toni molto accesi. Tensione alle stelle già dall’ inizio con la richiesta da parte dell’ ex sindaco Michele Vignola di iniziare la seduta consiliare, vista la presenza...

Nuovo attacco dei gruppi consiliari Solofra Libera e Pd- Solofra Futura alla maggioranza. “L’Amministrazione guidata dal Sindaco Moretti, da oltre un anno, si trascina in una profonda crisi che ha costretto il Governo della Città ad una irreversibile agonia.La seduta del Consiglio Comunale del 12 marzo 2026, conclusasi- sottolineano i...

“Il sindaco Moretti tenta disperatamente di salvare un bilancio già bocciato in Consiglio comunale. Ma la verità politica è una sola ed è pesantissima: a farlo cadere non è stata solo la minoranza, ma la sua stessa maggioranza”.Ad affermarlo il capogruppo di minoranza Antonello D’Urso dopo la bocciatura in aula...

Ultimi articoli

Attualità

Atripalda si conferma in prima linea nella battaglia per i diritti. La conferma arriva dall’Irpinia Pride, in programma domenica 14…

Grottaminarda – Da queste parti, non c’era mai stato. Quello di sabato sei giugno, nella cittadina ufitana, è un appuntamento…

di Franco Festa – Nel convento di san Francesco a Serino, con la presenza di Sua Eccellenza il vescovo di…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy