Roma – Questa mattina si è tenuta una conferenza stampa nazionale, nella sede di via Buonarroti, per riportare all’attenzione del Paese la vertenza Menarini, una realtà strategica per l’Irpinia e per l’intero comparto industriale.
“Abbiamo illustrato alla stampa le criticità che stanno mettendo a rischio il futuro dello stabilimento – dice Giuseppe Morsa, segretario provinciale della Fiom di Avellino -: la cronica mancanza di commesse, dovuta ai ritardi nella pubblicazione delle gare pubbliche, per responsabilità degli enti competenti, in particolare Comuni e Regione. Una situazione che sta producendo effetti pesanti sui lavoratori e sulle prospettive industriali dell’azienda”. Alla conferenza stampa era presente anche il segretario nazionale del sindacato Samuele Lodi.
Nei mesi scorsi, il Mimit aveva assunto l’impegno di sostenere il percorso di reindustrializzazione e rilancio del sito, anche attraverso il coinvolgimento di un partner industriale in grado di valorizzarne le potenzialità.
Per il sindacato, però, “le prospettive esistono e sono concrete. Lo stabilimento ha la capacità produttiva di arrivare fino a cinque autobus al giorno, con la possibilità di triplicare i livelli occupazionali. Un’opportunità che non può essere sprecata”.
Difendere la Menarini significa difendere il lavoro, l’industria e il futuro delle aree interne. In un territorio che continua a fare i conti con lo spopolamento e con la fuga dei giovani, ogni posto di lavoro salvaguardato e ogni investimento produttivo rappresentano una scelta di sviluppo e di speranza.
La Fiom Cgil di Avellino, intanto, continuerà a chiedere “il rispetto degli impegni assunti e ad incalzare tutte le istituzioni affinché si passi dalle parole ai fatti. Il tempo delle attese è finito: servono decisioni rapide, commesse, investimenti e un piano industriale credibile per garantire un futuro alla Menarini e ai suoi lavoratori”.



