“Vedo uno scenario interessante nel centrodestra, soprattutto perché molto dinamico”, dice Antonio Ruggiero, ex consigliera regionale, iscritta della prima ora di Forza Italia, commentando la complessa mediazione in corso per individuare il candidato sindaco.
Uno scenario dinamico, dice.
Sì, da un lato c’è Cirielli, dall’altro Martusciello. Ma in questa fase sembra aver assunto un ruolo di forte protagonismo il ministro Piantedosi, che ha proposto il nome dell’avvocato Benigni.
Va bene Benigni?
Parliamo di un professionista noto e stimato, appartenente a una famiglia molto conosciuta sul territorio. Tuttavia, dal punto di vista politico, non ho elementi per valutarne la forza elettorale, né risulta che abbia ricoperto incarichi politici. Detto questo, mi sembra che abbia dato disponibilità nel caso in cui il centrodestra riesca a presentarsi unito.
Diceva di Martusciello.
A Martusciello riconosco grandi capacità politiche. Tuttavia, continua a sostenere una linea che personalmente non condivido. E gliel’ho detto sia privatamente sia pubblicamente.
Che cosa non condivide?
La candidatura di Laura Nargi, che si è sempre dichiarata di centrosinistra, crea confusione: non mi pare si sia mai definita una donna di centrodestra; anzi, ha sempre rivendicato un profilo civico e non politico. Personalmente preferirei un candidato realmente unitario, che rappresenti davvero tutto il centrodestra.
E allora va bene Benigni.
Il ministro Matteo Piantedosi ci sta provando. Ha un legame forte con Avellino, certo. Questo suo attivismo può essere interpretato come un modo per costruirsi una leadership politica sul territorio. Il tentativo di ritagliarsi un ruolo politico oltre che istituzionale è legittimo.
Se la candidatura Benigni non dovesse passare, lei chi proporrebbe?
Se si parte dall’idea di dialogare e trovare una sintesi, allora un candidato può emergere. Altrimenti diventa tutto più difficile. Anche lo stesso Benigni potrebbe essere una soluzione, ma solo in presenza di una condivisione ampia. Va inoltre ricordato che il candidato da solo non basta: servono liste forti e un progetto politico solido.
C’è un problema di leadership nel centrodestra avellinese?
Posso parlare per Forza Italia: Martusciello è un politico di razza, come dimostrano anche i risultati elettorali del partito. Per quanto riguarda altri riferimenti, come D’Agostino, sinceramente non si percepisce una loro presenza chiara. Questo contribuisce alla sensazione di una leadership non definita.



