n merito agli interventi previsti per la bonifica, la messa in sicurezza e la riqualificazione dell’intero bacino idrografico del Sarno, Legambiente Campania e Libera Campania si rivolgono al vicepresidente della Regione, Mario Casillo, e all’assessora all’Ambiente, Claudia Pecoraro, chiedendo di ampliare il confronto avviato dall’ente regionale.
Le due organizzazioni accolgono con favore il confronto promosso dalla Regione con i sindaci del territorio, definendolo “un passaggio positivo, fondamentale per riallacciare i fili del dialogo istituzionale” e per favorire un maggiore coordinamento tra le amministrazioni locali su un’opera strategica per la sicurezza, l’ambiente e la salute dei cittadini.
Partendo da questo primo momento di apertura nei confronti degli enti locali, Legambiente e Libera sottolineano ora la necessità di estendere il percorso di confronto anche alla società civile organizzata, ai comitati territoriali e alle parti sociali. Un coinvolgimento ritenuto essenziale considerata la portata del piano, destinato a incidere in maniera significativa sul profilo sociale, ecologico ed economico dell’intero territorio.
Per le due associazioni, infatti, la piena riuscita degli interventi non può prescindere dalla partecipazione attiva e continuativa delle comunità locali. «È necessario proseguire lungo la strada tracciata, promuovendo conoscenza, partecipazione e responsabilità condivisa», sottolineano.
Con questo spirito, Legambiente e Libera chiedono alla Regione Campania di “promuovere quanto prima un momento di confronto con le associazioni e le parti sociali del territorio”, nella convinzione che trasparenza, partecipazione e dialogo costituiscano condizioni essenziali per la realizzazione di un’opera attesa da decenni e destinata a incidere profondamente sul futuro dell’intero bacino del Sarno.
Le due associazioni ribadiscono infine “la propria piena disponibilità a collaborare in maniera costruttiva e propositiva con la Regione e con le amministrazioni locali”, affinché gli impegni assunti e le risorse destinate al Sarno possano tradursi in interventi concreti, efficaci e trasparenti.

