Mercoledì, 21 Ottobre 2026
01.33 (Roma)

Ultimi articoli

 

“Il Comitato centrale ha deciso: poiché il popolo non è d’accordo, bisogna nominare un nuovo popolo”. Con questo aforisma Bertolt Brecht censurava icasticamente le reazioni dei notabili del Partito comunista tedesco alla rivolta degli operai di Berlino est il 17 giugno 1953. Nell’occasione il segretario generale dell’Unione degli Scrittori della Ddr disse: “La classe operaia di Berlino ha tradito la fiducia che il Partito aveva in essa riposto. Ora dovrà molto faticare per riconquistarla”. Probabilmente anche i notabili de PD ragionano nello stesso modo. Con il voto del 4 dicembre il popolo sovrano ha tradito la fiducia che il Partito aveva in esso riposto e adesso dovrà faticare per riconquistarla. Certo, il voto al referendum costituzionale aveva ad oggetto la riforma costituzionale Boschi/Renzi, non il governo, ed al popolo, in base alla Costituzione, non spetta di dare o togliere la fiducia ai governi. Ma non è colpa del popolo se il Governo in carica ha assunto la riforma costituzionale nel suo indirizzo politico e l’ha trasformata nell’alfa e nell’omega del suo programma di governo. Quindi il voto del 4 dicembre è stato un atto di categorico rigetto – da parte del popolo sovrano – dell’indirizzo politico del governo Renzi: un atto di sfiducia collettivo scritto col peso di 20 milioni di voti. Questo voto segnala che si è creato uno scollegamento insuperabile fra il popolo e le istituzioni politiche che dalla sovranità popolare dovrebbero trarre forza e legittimazione. Come poniamo rimedio a questa frattura fra società ed il potere? E’ semplice, nascondendo la frattura sotto un tappeto. Il tappeto è un nuovo governo che, malgrado le buone intenzioni dell’on. Gentiloni, costituisce una fotocopia del vecchio con aggiustamenti quasi impercettibili. Con la sua consueta ironia al vetriolo, Massimo D’Alema ha commentato: “Se la risposta all’esito del referendum, e al voto contrario dei giovani, è quella di spostare Alfano agli esteri per far posto a Minniti, allora abbiamo già perso 4 o 5 punti percentuali, e alle prossime elezioni sarà un’ondata". L’insediamento di questo nuovo governo fotocopia è un modo neppure troppo velato per far finta che il 4 dicembre non sia successo nulla: il popolo si è sbagliato, ma il Partito, con la sua sapienza non ha voluto infierire, ha accordato un’altra chance al popolo per consentirgli di riconquistare la fiducia del Governo. In realtà c’è il rischio che il popolo si possa sbagliare un’altra volta, questa volta votando sì ai referendum sociali promossi dalla CGIL, per questo al lavoro è stato lasciato Poletti per difendere la trincea della neutralizzazione dell’art. 18 e della precarizzazione del lavoro attraverso i voucher. E proprio per salvare il popolo dai suoi errori adesso si prepara lo scioglimento delle Camere in tempo utile per far saltare i referendum. La domanda è questa: riuscirà il popolo sovrano a capire che ha sbagliato ed a correggersi in tempo utile per le elezioni? E se non ci riesce, cosa facciamo, sciogliamo il popolo?
edito dal Quotidiano del Sud

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Si sono svolti a Rocca San Felice, in una giornata di lutto cittadino, i funerali di Stato di Antonio Villani,…

AVELLINO – Diminuiscono le vittime della strada in provincia di Avellino, ma resta elevato il numero degli incidenti e cresce…

Presunte irregolarità milionate nella gestione e riscossione dei tributi locali al Comune di Flumeri. Le Fiamme Gialle della Compagnia di…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Scuole chiuse, domani mercoledì 21 ottobre, a causa dell’allerta meteo nei due centri della valle dell’Ufita. I due sindaci, Mario Ferrante e Marcantonio Spera, hanno ritenuto opportuno prendere questa decisione e diramare le ordinanze di chiusura. Che riguardano non solo le scuole cittadine di ogni ordine e grado, parchi, cimiteri...

“Il confronto di oggi a Milano con il ministro Matteo Salvini e il viceministro Edoardo Rixi ha prodotto i primi risultati concreti: lo sblocco di 480 milioni di euro per il caro gasolio, ulteriori 60 milioni per settembre e ottobre e nuovi impegni a sostegno del settore. Un’apertura importante che...

“Al Suor Orsola non ci limitiamo a studiare il benessere come categoria teorica, ma lo traduciamo in prassi, in percorsi di studio che formano i professionisti del domani, chiamati a tessere e rammendare il tessuto sociale”. Con una prolusione incentrata sul benessere degli studenti e sul benessere per il futuro...

Per tre giornate il centro storico di Cassano Irpino si è trasformato in un piccolo universo di festa, attraversato da luci, colori e suoni che si rincorrevano tra i vicoli. È la 48ª Sagra della Castagna, che quest’anno ha scelto un nuovo nome, Festa del Raccolto, e un nuovo sguardo....

Ultimi articoli

Attualità

Arriva da Angelo Petitto, presidente Confindustria Avellino una nota in relazione alle proteste degli autotrasportatori che rischiano di paralizzare il…

Domani scuole chiuse ad Avellino. Di ogni ordine e grado. Lo ha deciso il Comune di Avellino in seguito all’allerta…

AVELLINO – Diminuiscono le vittime della strada in provincia di Avellino, ma resta elevato il numero degli incidenti e cresce…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy