“Ha suscitato in me profondo dolore e commosso rimpianto la scomparsa di Angelo Romano, a cui nella vita mi hanno legato oltre alla comune appartenenza politica alla Democrazia Cristiana anche un sincero, autentico e indissolubile rapporto di amicizia, fondato su una reciproca stima”. Così Enzo De Luca, senatore pd.
“Avellino perde un amministratore pubblico competente e illuminato, che ha saputo lasciare un segno importante nella storia della città. Ha ben guidato l’Amministrazione comunale del Capoluogo irpino in un difficile crocevia, tra la fine della complessa ricostruzione seguita al terremoto e l’inizio di una nuova fase sociale e culturale, che ha scandito a partire da quegli anni un nuovo scenario politico, istituzionale ed economico nell’intero Paese.
Soprattutto, devo sottolineare il galantuomo che Angelo è stato nel privato e nel pubblico: generoso e disponibile con tutti, si è sempre messo al servizio della comunità e dello Stato con spirito di sacrificio, abnegazione per il bene comune.
La sua fedeltà e dedizione ai valori e ai princìpi cattolici e democratici lo hanno reso agli occhi di chi lo ha conosciuto un esempio di coerente appartenenza convinta e leale, segnatamente nel suo impegno politico, in particolar modo quando mantenerla gli è costato personalmente.
Ricordo, a questo proposito, quando nella funzione di segretario provinciale gli comunicai la decisione del partito di non confermarlo alla guida della città, in luogo del comune amico Antonio Di Nunno.
Comprese l’esigenza del momento senza obiettare, nonostante il giudizio lusinghiero unanime del suo bilancio quinquennale a Palazzo De Peruta e, da poco, in piazza del Popolo. Anzi, offrì il proprio contributo instancabile alla campagna elettorale con il suo abituale piglio battagliero ma con il garbo, la compostezza e l’eleganza che lo hanno sempre contraddistinto.
I miei sentimenti di cordoglio sono in queste ore per i familiari dell’amico Angelo”.



