Domenica, 5 Aprile 2026
22.26 (Roma)

Ultimi articoli

Se la politica ti accorcia la vita

 

Una telefonata allunga la vita è il titolo di un celebre spot interpretato da Massimo Lopez. Evidentemente gli italiani telefonano di meno, forse perché anno meno telefonini o meno soldi per le ricariche, o forse il messaggio dello spot non è veritiero. Quel che è certo è che due giorni fa è stato pubblicato un rapporto scientifico che ci comunica un’informazione sconvolgente: nel nostro paese per la prima volta nella Storia cala l’aspettativa di vita degli italiani. Nel 2015 l’aspettativa di vita è calata, rispetto al 2014, passando per i maschi da 80,3 anni a 80, 1 e per le donne da 85 anni a 84,7. Dal dopoguerra in poi in Italia la durata media della vita è andata sempre progressivamente innalzandosi, tanto che secondo le statistiche dell’Organizzazione Mondiale della Sanità l’Italia era il quinto paese al mondo per l’aspettativa di vita delle donne ed il settimo per l’aspettativa di vita per i maschi. Basti pensare che nel 1974 la speranza di vita alla nascita era di 66,6 anni per gli uomini e 75,9 per le donne. La lunghezza della vita dipende dalla natura, ma la natura non subisce mutamenti. Quello che cambia è il contesto economico, sociale, culturale, ambientale in cui si sviluppa la nostra esistenza. Questo contesto incide sul nostro benessere, sulla nostra salute e quindi sulla durata e sull’aspettativa di vita. In Italia l’aspettativa di vita è cresciuta progressivamente perché dal dopoguerra sono migliorate costantemente le condizioni della popolazione; è migliorata la salubrità dell’ambiente con l’estensione dei sistemi fognari e l’accesso generalizzato all’acqua potabile e all’energia elettrica; è migliorata la tutela sanitaria della popolazione mediante l’estensione delle vaccinazioni e dell’accesso alle cure mediche e ai trattamenti ospedalieri; è migliorata la qualità dell’alimentazione col restringersi delle aree di povertà; è migliorato il livello dell’istruzione attraverso l’accesso generalizzato alla scuola pubblica; è migliorata la condizione socio-sanitaria della popolazione anziana attraverso la copertura del sistema pensionistico e del sistema sanitario, sono migliorate le condizioni di protezione dei lavoratori che esercitano attività usuranti. Queste condizioni di contesto che hanno migliorato la qualità e la durata della vita della popolazione italiana non sono state frutto del caso, ma sono frutto della politica. Di una politica che, nel bene o nel male, con gradi diversi, dal 1948 fino a qualche anno fa si è sviluppata lungo il sentiero tracciato dalla Carta costituzionale che impone alle istituzioni di tutelare la salubrità dell’ambiente; di assicurare cure mediche adeguate a tutti; di fornire un sistema di istruzione che assicuri il pieno sviluppo della personalità; di garantire ai lavoratori una retribuzione adeguata ai bisogni di vita; di assicurare l’assistenza sociale a tutti coloro che ne hanno bisogno; di impedire che l’attività economica si svolga in modo da recare danno alla sicurezza, alla libertà ed alla dignità umana. Quindi se dall’instaurazione della Repubblica è progressivamente cresciuto il benessere della popolazione, questo è merito della politica, di una politica che si è sviluppata lungo i binari indicati dalla Costituzione. Quando cambia il contesto e vengono demoliti i fattori che assicurano il benessere della popolazione, la curva della durata della vita si accorcia inevitabilmente. Questo è avvenuto in modo drammatico in Russia negli anni successivi al tracollo del sistema socialista. In pochi anni l’aspettativa di vita è diminuita di 5 anni perché l’ingresso forzato della Russia nel mercato capitalistico ha distrutto i sistemi universalistici di protezione sociale vigenti nell’Unione Sovietica. Adesso tocca all’Italia, le cure che altri hanno imposto al nostro paese e che vengono attuate con zelo dai nostri governanti (abbiamo fatto i compiti a casa) cominciano a produrre i primi risultati in termini di crollo del benessere della popolazione. In Campania abbiamo ben presente il problema della crescita dei tumori legata all’inquinamento ambientale. In tutt’Italia avvertiamo il peso della riduzione della copertura sanitaria, che pesa soprattutto sulle spalle dei più poveri (basti pensare al cosiddetto “ decreto appropriatezza”, che restringe il carattere universale della medicina preventiva. Lo sfaldamento dei caratteri universalistici dello Stato sociale determina l’inversione della curva della vita. Chi dobbiamo ringraziare?

Condividi

Picture of admin

admin

Lascia un commento

Cronaca

Spari nella notte, paura ad Atripalda. Indagano i carabinieri sull’episodio avvenuto nel cuore della notte di Pasqua. Sei i colpi…

Grazie al fiuto del cane antidroga della Finanza è stato intercettato a Venticano un carico di tre chili di cocaina:…

I carabinieri della compagnia di Solofra hanno sottoposto a fermo un 29enne del posto e identificato il presunto complice, un…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Da ventisei secoli gli insegnamenti del Buddha continuano ad attraversare e illuminare la vita di milioni di persone in tutto il mondo. Questo libro vuole offrire una guida chiara, completa e al contempo essenziale al Buddhismo, esplorando tanto le sue radici storiche quanto le sue evoluzioni nel tempo e nello...

Un’occasione di riflessione sul ruolo dell’istruzione nel Mezzogiorno. E’ l’appuntamento in programma il 9 aprile, alle ore 18.00, presso la Biblioteca diocesana “San Tommaso d’Aquino” di Cerignola. L’incontro, promosso dal Club UNESCO – Cerignola, dalla Diocesi di Cerignola – Ascoli Satriano e dall’Ufficio diocesano per i problemi sociali e del...

Avellino sotto di un gol e di un uomo all’ intervallo. All’ ultimo istante Palermo ancora pericoloso di testa con Bani su punizione dalla sinistra 4 minuti di recupero 45′: ci prova Ranocchia da fuori (alto) 41′: clamorosa ingenuità di Izzo che si fa espellere per un fallo da tergo...

La Sezione Sannio – Irpinia e la Delegazione di Benevento dell’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme hanno preso parte, insieme con tutte le altre componenti dell’Arcidiocesi di Benevento, ai riti del Venerdì Santo. In grande raccoglimento, i cavalieri e le dame hanno prima partecipato in Cattedrale all’adorazione della Santa...

Ultimi articoli

Attualità

Strutture ricettive sold out, aree pic nic della Valle del Dragone, sentieri e percorsi naturalistici al completo per entrambi i…

La politica (o almeno una parte di essa) esulta per la cattura in Campania del boss Mazzarella: “La cattura del…

Da sette anni il distretto conciario del Solofrano è sotto osservazione. Le criticità sono sempre le stesse, nonostante gli interventi…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy