Il ciclo “Seconda Scuola di Vienna e Arti Visive. Tre conferenze su procedure formali e comparate” sta riscuotendo un successo di pubblico ben al di sopra delle più ottimistiche previsioni. Dopo la sala gremita del primo appuntamento, dedicato al dialogo tra Kandinskij e Schönberg, e l’entusiasmo registrato nel secondo incontro su Egon Schiele e Alban Berg, è ormai evidente quanto sia viva, anche fuori dai circuiti accademici, la domanda di una cultura capace di attraversare linguaggi diversi — musica e arti visive — senza perdere rigore.
Sull’onda di questo interesse, la Biblioteca delle Suore Benedettine Montis Virginis, in collaborazione con l’Accademia dei Dogliosi e con il patrocinio di Bibliophiles Centro Studi di Bibliofilia e Memorie Storiche di Avellino, presenta il terzo e conclusivo incontro del ciclo.
Giovedì 22 maggio, ore 17:00 — La semantica artistica: Paul Klee e Anton Webern. Il segno nella pittura e nella musica.
Il pianista e musicologo Gianluca Di Donato esplorerà l’affinità profonda tra due maestri del segno: Paul Klee, per il quale l’arte non riproduce il visibile ma rende visibile l’invisibile, e Anton Webern, compositore che condensò in miniature estreme un universo intero di relazioni sonore. Entrambi lavorano sul mistero del segno, sulla tensione tra linea e suono, tra colore e silenzio, tra ciò che è detto e ciò che è soltanto suggerito. La conferenza indagherà come, nel segno kleeano e nella frammentazione weberniana, emerga una medesima ricerca di essenzialità e di nuova semantica espressiva.
Come nei precedenti incontri, la lezione sarà intrecciata ad ascolti musicali, proiezione delle opere e letture tratte dai diari e dalle scritte teoriche degli artisti, in un format che non separa la riflessione dall’esperienza diretta.
Gianluca Di Donato, allievo di Aldo Ciccolini, svolge un’intensa attività concertistica a livello internazionale ed è autore di studi su Brahms, Mozart e sulla Seconda Scuola di Vienna, alla quale ha dedicato una trilogia sulla liederistica con pianoforte edita da Florestano Edizioni. Dal febbraio 2026 affronta questo repertorio anche come esecutore, nell’integrale dei Lieder con il soprano Barbara Costa — duo DASLIED — per la Società del Quartetto di Bergamo. Dal 2026 è inoltre Componente dell’Unità di Progetto Centro Studi Interdisciplinare sugli Stati Emotivi (CISSE), presso il Dipartimento di Filosofia, Sociologia, Pedagogia e Psicologia Applicata (FISPPA) dell’Università degli Studi di Padova.
In questi giorni il M° Di Donato è nelle librerie con il suo primo libro di narrativa, Kinderszenen. Lontano ma non troppo, edito da Florestano Edizioni. L’opera raccoglie tredici racconti brevi e un prologo ispirati all’omonima celebre opera per pianoforte di Robert Schumann. Un viaggio letterario tra memoria e musica, infanzia e distanza, che a partire dal prossimo mese vedrà l’autore impegnato in presentazioni in diverse città italiane e, durante l’estate, anche in Irpinia.
L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.


