SOLOFRA – Una mossa per blindare il bilancio e scongiurare il rischio di commissariamento. Il sindaco Nicola Moretti ha firmato il decreto n. 26 del 10 aprile 2026, ridisegnando gli assetti della Giunta nella “Città della concia” e introducendo per la prima volta un tecnico esterno ai vertici dell’amministrazione.
La novità più dirompente è la nomina di Paolo Normanno, ingegnere di professione, come assessore esterno con deleghe pesanti: Urbanistica, Lavori Pubblici e Viabilità. Si tratta di una prima assoluta nella storia recente di Solofra, dove settori nevralgici per lo sviluppo urbano vengono affidati a una figura non eletta, selezionata per il suo curriculum e lontana dalle logiche del consenso elettorale. Normanno porta competenze specialistiche proprio quando pianificazione e cantieri pubblici richiedono rigore tecnico.
Dietro questa scelta c’è il sacrificio politico di Gaetano De Maio, consigliere di peso in Consiglio comunale. Pur con la strada spianata per diventare vicesindaco, De Maio ha compiuto un “passo di lato”, rinunciando alla poltrona in Giunta per favorire l’ingresso del tecnico. Restando tra i banchi consiliari con delega ai Rapporti con le società partecipate, ha garantito la tenuta della maggioranza e l’approvazione del bilancio di previsione. Senza questo accordo, il Comune sarebbe scivolato verso il commissariamento prefettizio, paralizzando ogni progetto.
Il rimpasto non si ferma qui. Tornano in Giunta Orsola De Stefano e Mariangela Vietri, mentre Aurelio Petrone e Gelsomina Martucci confermano le loro deleghe storiche. Gerardo De Stefano riottiene la Sanità, e Gabriele Pisano assume la delega al CUGRI. Un segnale di apertura verso il Pd Solofrano, con Pisano e De Stefano Gerardo che rafforzano i legami tra l’amministrazione Moretti e il partito.
Una nuova geografia politica che punta su competenza e stabilità, in un momento cruciale per il futuro di Solofra.


