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A Moschiano taglio del nastro dello Sportello Antiviolenzacon Beatrice Dalia

Una Sala Consiliare gremita e un grande entusiasmo hanno fatto da cornice, ieri pomeriggio, all’incontro “Insieme si vince”. L’appuntamento ha segnato il debutto ufficiale del nuovo Sportello Antiviolenza, curato dall’Associazione ODV “Un Mondo Magico” con il contributo del Dipartimento per le politiche della famiglia – Consiglio dei Ministri. “Al centro del dibattito si è parlato dell’utilità concreta di questo servizio per il territorio, con l’augurio che possa diventare un punto di riferimento e un aiuto reale per chi ne ha bisogno. “Abbiamo voluto  questo convegno che parla di violenza nelle famiglie, nella società e nelle scuole di un fenomeno che è diventato una piaga sociale e che passa inosservato.  Spesso non viene denunciato. Il nostro scopo è  quello di sensibilizzare la comunità verso questo problema, perchè ci sia più propensione  da tutti  noi all’ascolto e alla difesa dei più deboli”.

Per il presidente del consiglio comunale Andrea Pacia, “il progetto dello sportello antiviolenza ha una valenza importante e  a cui tenevo molto e in cui credevo molto e che è stato reso possibile grazie al sostegno di tutta l’amministrazione comunale”. “Il titolo del convegno racchiude lo scopo del progetto, non è uno slogan, ma una filosofia di vita, un metodo di governo. E ‘l’unico modo che abbiamo come comunità di affrontare le piaghe di più dolorose di questo momento. E’ lo sportello antiviolenza ne è la dimostrazione più lampante e che ho elaborato e presentato in prima nasce dall’esigenza di fare qualcosa di concreto. Quando ho portato la proposta in consiglio speravo in un segnale forte. La risposta ha superato le aspettative :l’assise ha votato all’unanimità. In quel momento non ci sono state divisioni. Quando si parla di difendere i più deboli Moschiano sa essere una cosa sola  e non si tira dietro. Quella votazione ha rappresentato la prima pietra di questo percorso. E la prima pietra di questo percorso è diventata una realtà solida e tangibile. Un presidio concreto  e  un rifugio per chi soffre e a chi rivolgersi. Il rischio più grande di girarsi dall’altra parte. Ma l’indifferenza  è la prima complice della violenza e  il silenzio è il terreno fertile in cui il sopruso mette le radici. Con lo sportello  il comune  Moschiano  dice no all’indifferenza e lanciamo un messaggio chiaro , forte ed inequivocabile a chi viva in una situazione di sofferenza. lo sportello sarà un braccio teso verso la comunità

Significativo l’interno della presidente dell’associazione “Odv Mondo magico” Mariagrazia Cava  e gestore dello sportello antiviolenza creato all’interno della casa comunale :  Lo sportello è un ‘idea che parte da lontano . Oggi chi opera sociale ha un impegno, non per se stesso, ma nei confronti della collettività. A volte  nella società odierna  si vive il disagio del distacco umano, dove ci voltiamo e diventiamo indifferenti, pensando di cedere la parola, dare una mano  si debba fare fare  un atto di solidarietà attraverso i social o la tv. Ma il primo atto è di tendere la mano vicino a noi, ad un nostro vicino. Il motto della mia associazione è da un’idea nasce una proposta e da nasce la magia. Senza i Si non può partire nulla. E l’amministrazione comunale, non solo non ha fatto mancare il suo sostegno, ma non si è risparmiata, concedendo un’aula, dove sarà presente un’ equipe composta f professionisti  e che si muoverà su tre macro segmenti: lo sportello all’accoglienza,  all’ascolto psicologico e quello  legale. E con la nostra equipe organizzeremo degli incontri anche nelle scuole proprio  per rompere il silenzio intorno a noi, per fare informazione e per promuovere lo sportello a cui tutti potranno rivolgersi in forma anonima.  Lo sportello è uno strumento di cui Moschiano può andarne fiero perchè è l’unico presente nel Vallo di Lauro”.

Per il vice Questore, Elio Iannuzzi guida del Commissariato della Polizia di Stato di Lauro lo “sportello è uno strumento importante e significativo non solo per Moschiano e per  tutto il vallo Lauro perchè si può venire in forma anonima e rivolgersi ad esperti del settore per un primo approccio al problema”.   Spesso le forze dell’ordine vengono viste  solo sotto la forma dell’azione repressiva  e lo sportello  può rappresentare un’opportunità  per chi  è vittima di  continue vessazioni, ad aprirsi in forma protetta .Però venite anche in commissariato a Lauro, perchè siamo pronti ascoltarvi  e darvi per un consiglio per aiutare chi è in difficoltà e subisce qualunque forma di violenza e affidarsi  per trovare una soluzione che non sia solo repressiva.”

“Il comune e l’associazione hanno presentato un progetto , che è stato  vagliato- sottolinea nel suo intervento il presidente del comitato Ets – il professore agostino Spera –  in modo approfondito dal ministero e che ha portato a questo traguardo  significativo.  Non tutti hanno avuto questo  strumento. Nel Vallo Lauro c’è solo questo sportello operante ed attivo. Quindi l’amministrazione comunale di Moschiano  è stata molto sensibile al terzo settore che vuole essere presente ed essere vicino alle associazioni che ci sono sul territorio. fare rete significa aiutare il cittadino. Se non ci si mette insieme non si potranno portare risorse al territorio”.

A garantire un supporto emotivo  nello sportello  antiviolenza nato all’interno del comune sarà la psicoterapeuta Giovanna Albano :”La mia missione è aiutare i minori e le famiglie che hanno subito violenza, non sono quella fisica, ma anche quella mentale. Siamo presenti per un  sostegno psicologico per aiutare chi è in difficoltà. Da settembre andremo nelle scuole per far capire  ai bambini, attraverso il gioco e filmati, cosa è la violenza e che va denunciata dalla famiglia e dalla comunità. Non voltiamoci dall’altra parte soprattutto, perchè coperti dall’omertà”.

L’incontro, moderato  da Michela della Rocca, giornalista del Corriere del Mezzogiorno,  ha vissuto un momento speciale con la partecipazione dell’avvocato Beatrice Dalia (Giudice arbitro di Forum), accolta calorosamente dai cittadini per via delle sue origini moschianesi. Dalia porta con sé un percorso professionale che unisce diritto, comunicazione e relazione. Avvocato, giornalista e mediatrice dei conflitti, ha lavorato per anni nella divulgazione giuridica e nei principali contesti televisivi italiani, con l’obiettivo di rendere comprensibili a tutti temi complessi legati alla giustizia . Negli ultimi anni ha scelto di dedicarsi sempre più alla mediazione, soprattutto in ambito scolastico, costruendo percorsi educativi per aiutare giovani e adulti a gestire i conflitti e a sviluppare competenze relazionali .  “I Il problema non è il conflitto in sé, ma il modo in cui lo affrontiamo. Rabbia, frustrazione, disagio non sono errori da correggere, ma segnali da ascoltare. Indicano bisogni, spesso inespressi. E riconoscerli è il primo passo per poterli gestire. In questo percorso, la comunicazione assume un ruolo centrale. Ed è proprio questa consapevolezza che può fare la differenza tra una relazione che si rompe e una che si trasforma. Un passaggio particolarmente significativo ha riguardato il tema delle regole. Le regole servono, ma non bastano. Se restano esterne, funzionano solo in presenza di controllo. Se diventano valori interiorizzati, invece, guidano le scelte anche quando nessuno guarda. È qui che si comprende una verità semplice e potente: educare non significa punire. La punizione può ottenere un risultato immediato, ma difficilmente costruisce consapevolezza. L’educazione, invece, richiede tempo, pazienza, relazione. Ma è l’unica strada che porta a un cambiamento autentico.  In questo momento, il nervo scoperto della società sono le relazioni familiari. Nel momento un cui emerge un problema,una causa viene vista come la prima e l’unica soluzione possibile. Non siamo più capaci di assumerci la responsabilità dei nostri conflitti, vivendoli non come una cosa del tutto negativa – litigare è sano ed è normale. Il litigio può e deve essere costruttivo, un’occasione per crescere e per vivere meglio”.Al termine dell’incontro, l’amministrazione comunale le ha consegnato a nome una targa ricordo (“A Beatrice Dalia. Autorevole rappresentante della nostra comunità e fiera custode delle sue radici moschianesi. Con profonda stima”). «Questi sono gli incontri che fanno bene alla cittadinanza. – ha evidenziato al termine dell’incontro il vicesindaco Carmine Aschettino – Altri ne saranno previsti in futuro in termini di prevenzione, salute e benessere dei nostri giovani».

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