A meno di un mese dall’anniversario del sisma del 23 novembre del 1980 torna la paura in Irpinia. Alle 14.40 di ieri, la terra in provincia di Avellino ha tremato in maniera intesa. La scossa di terremoto, di magnitudo 3.6 è stata avvertita in maniera netta nelle province di Avellino e Benevento, ma anche a Salerno e fino al Vallo di Diano oltre che in alcune zone del Napoletano. L’epicentro è in provincia di Avellino, nel territorio del comune di Grottolella. A una profondità di circa 16 chilometri nel sottosuolo. Una forte scossa ma breve, che ha spinto diverse persone a scendere in strada. Paura ed apprensione soprattutto nel capoluogo irpino. Tantissime le persone che hanno scelto di scendere in strada allarmate dall’evento tellurico. Piazza Libertà, corso Vittorio Emanuele, ma anche piazza Kennedy e gli slarghi rionali in periferia si sono riempiti di persone. Nella zona centrale di Avellino e non solo sono stati effettuati i piani di evacuazione delle scuole e di alcuni uffici, come avvenuto per il tribunale. Il Personale del palazzo di Giustizia e avvocati hanno affollato, ieri, lo spiazzale che affaccia su piazza d’Armi. Evacuate diverse scuole tra cui Regina Margherita, la Alighieri e il liceo Colletta a corso Vittorio Emanuele. Alcuni danni sono stati segnalati dai residenti nelle palazzine della frazione Rione Valle, dove si sarebbero verificate lesioni lungo i muri e una fessura lungo la strada di collegamento che conduce al quartiere periferico.
In tanti si sono riversati in strada a Grottolella e nei comuni più vicini all’epicentro.«Il primo pensiero è stata subito la scuola perché noi facciamo l’orario prolungato: i bambini sarebbero usciti alle 16.15 quindi mi sono subito precipitato sulla scuola dove c’erano quasi 150 bambini, tra materne, elementari e medie» spiega Antonio Spinello, sindaco di Grottolella dove si è registrato l’epicentro del sisma. «Come sono arrivato nel plesso scolastico ho visto che era tutto tranquillo, i bambini piangevano, impauriti, ma per ora non abbiamo rilevato problemi».«Nei prossimi giorni – ha aggiunto il primo cittadino – effettueremo delle verifiche. Da domani mattina istituirò una task force per accertare eventuali danni alle unità immobiliari della comunità. Ho già sentito la Prefettura e la dirigente della Protezione Civile, Claudia Campobasso. Tra domani e domenica controlleremo le scuole: non intendiamo far perdere neanche un giorno di lezione. Resta massima l’allerta per i prossimi giorni: questa sera convocherò il COC, il Centro Operativo Comunale. Personalmente ho vissuto vissuto il terremoto del 23 novembre 1980, di cui tra poco ricorrerà il 45° anniversario – ha concluso Spiniello –. Abbiamo già affrontato situazioni simili e, per certi aspetti, siamo collaudati da questo punto di vista. Convocheremo tutti gli organismi necessari per gestire al meglio questa fase delicata».



