Un accorato appello, per non far finire la storia, la tradizione, e la bellezza del Carro di Mirabella, giunge da don Pasquale Iannuzzo, vicario del vescovo di Avellino, sua Eccellenza Arturo Aiello.
“Ci sono ferite che solo chi le ha vissute può comprendere fino in fondo. Da fontanarosano porto ancora nel cuore il ricordo della tragica caduta del nostro Carro. Sembrava la fine di una storia, invece fu l’inizio di una straordinaria rinascita. Con sacrificio, competenza, unità e amore per la nostra tradizione riuscimmo a rialzarlo, senza far perdere al popolo la gioia della tirata dell’anno successivo. Per questo oggi sento il dovere di rivolgere una parola di incoraggiamento alla comunità di Mirabella Eclano.
Non perdete la speranza. Le difficoltà, anche quando sembrano insormontabili, possono diventare occasione per ritrovarsi ancora più uniti. La sicurezza viene prima di tutto, ma la storia insegna che, quando una comunità cammina insieme, nessun ostacolo è definitivo. Sono certo che le maestranze di Mirabella sapranno trovare la strada giusta. E sono altrettanto certo che le maestranze di Fontanarosa, se ce ne sarà bisogno, non si tireranno indietro.
Personalmente, insieme a tutti gli uomini e le donne, ai falegnami, agli artigiani, a coloro che, con pazienza e amore, hanno ritessuto la paglia e ai tanti collaboratori che resero possibile la rinascita del Carro di Fontanarosa dopo quella dolorosa caduta, rinnovo fin da ora la mia piena disponibilità a collaborare fattivamente, mettendo a servizio della comunità di Mirabella l’esperienza maturata sul campo. Non per insegnare, ma per camminare insieme, condividendo ciò che abbiamo imparato in uno dei momenti più difficili della nostra storia.
Fontanarosa e Mirabella Eclano: due comunità, una stessa passione. Un solo cuore che intreccia la paglia per rendere onore alla Madre di Dio.
Che questo momento non divida, ma renda ancora più forte ciò che da generazioni ci unisce: l’amore per le nostre radici, il rispetto per chi ci ha preceduti e il desiderio di consegnare questa meravigliosa tradizione, viva e sicura, a chi verrà dopo di noi.
Perché quando si tesse la paglia con il cuore, non si costruisce soltanto un Carro: si costruisce una comunità.Coraggio, Eclanesi! La Madre Addolorata accompagni il vostro cammino. Forza, Mirabella Eclano! Viva il Carro!
Don Pasquale.”


