Antonio Polidoro
Torna il 17 e 18 luglio, con la precisione di un vecchio orologio svizzero, il Festival per Voci Nuove di Montefredane, felicemente indenne, dopo mezzo secolo abbondante, dalle cadute che ciclicamente affliggono le iniziative culturali di questo genere.
Elio Spagnuolo lo ha “raccontato” in un magnifico volume dal titolo estremamente significativo, ” A colpi di note nell’antico borgo”.
Come è ormai di dominio pubblico da qualche anno il Festival ha guadagnato “smalto” grazie alla entusiastica presenza del maestro Tempera…” tanto nomini nullum par elogium…”..
Tempera (e non scopro l’America..) è la storia stessa del Festival di Sanremo che lo scorso anno gli ha assegnato un sacrosanto “Premio alla Carriera” mentre il Comune di Milano, con l’Ambrogino d’oro lo consacrava tra i grandi milanesi della storia. Il segreto del Festival sta tutto nella passione organizzativa del “patron” e nella sorprendente capacità di stupire con ricorrenti e originali “sorprese”. La presenza di un grande nome della canzone napoletana conferisce quest’anno fascino e pregio a questa edizione.
Sul palco e in giuria ci sarà Antonello Rondi, voce preziosa e brillante capacità di “tenere la scena”. Un cantante che sarebbe piaciuto a Francesco Paolo Tosti quale interprete delle sue immortali e raffinate romanze da salotto.
Antonio Romano “racconta” Rondi da par suo in un volume (con c.d) che propone , come in un accattivante affresco , la fisionomia artistica, umana, l’attaccamento non soltanto epidermico e viscerale a Napoli.
Il cantante (nel titolo “Lo scugnizzo dei Quatieri”) parla della sua città, dei mali che l’affligono , dei colori di una umanità particolarissima e irripetibile col piglio dell’osservatore colto, avvezzo agli approfondimenti e lontano dalle tante banalizzazioni che nuocciono a Napoli e ai napoletani.
Ricordo che la mia insegnante di Canto in Conservatorio ( che ho condiviso con l’amico Elio Spagnuolo) ci diceva continuamente che un bel colore vocale può essere nulla senza …”la testa”.
Forse è questo il segreto di Rondi, fresco e originale conversatore, avvezzo al dialogo intelligente ( non per nulla è da tempo anche figura di spicco nel mondo complesso e affascinante delle radio libere).
Questa voce e… questa testa ..saranno di scena a Montefredane in queste convulse serate del luglio irpino.
Ancora un valore aggiunto per una sana competizione di giovani talenti che ha sfidato il tempo forte dello sguardo lungo di chi sa proiettarsi verso il futuro.




