Torna Bimbo Days ad Avellino. L’edizione 2026 andrà in scena a settembre, dall’11 al 13, con un’anteprima che sarà organizzata il giorno 6, sempre nella zona tra Piazza Libertà e Piazza Garibaldi. Il via libera è stato dato dalla giunta comunale guidata dal sinadco Nello Pizza, su proposta dell’assessore allo Sport Giuseppe Giacobbe. La squadra di governo ha deciso così di accettare la proposta protocollata in Comune il 4 agosto scorso dal presidente del Comitato Provinciale Us Acli di Avellino, Giampaolo Ionda, che “ha richiesto la concessione del patrocinio morale dell’Amministrazione Comunale e la fornitura di energia elettrica per la realizzazione della settima edizione della manifestazione denominata ‘Bimbo Days’ e ‘Avellino Fantasy’. “L’iniziativa – si legge nella delibera – prevede un’anteprima della manifestazione in data 6 settembre 2026 in Piazza della Libertà e lo svolgimento dell’evento principale nei giorni 11, 12 e 13 settembre 2026 in Piazza della Libertà e Piazza Garibaldi ad Avellino; la manifestazione è finalizzata alla promozione di attività motorie, ludiche, sportive e di aggregazione sociale, con particolare attenzione ai bambini e ai giovani, attraverso momenti di partecipazione, inclusione e valorizzazione delle attività sportive e ricreative; il Comitato provinciale Us Acli di Avellino ha rappresentato che l’evento riveste finalità sociali, culturali, artistiche e sportive e che il ricavato della manifestazione, al netto delle spese sostenute, sarà devoluto in beneficenza ad associazioni operanti nel settore dell’infanzia”.
La giunta ha motivato la propria decisione con il fatto che “la manifestazione proposta dall’Us Acli rappresenta un momento di aggregazione e di promozione dei valori educativi dello sport, risultando coerente con le finalità istituzionali dell’Ente” e che “la concessione del patrocinio morale costituisce una forma di adesione istituzionale con cui l’Amministrazione manifesta il proprio apprezzamento e sostegno nei confronti di iniziative di particolare rilevanza sociale e collettiva”.


