Torna, dal 16 al 19 luglio il Festival per voci nuove di Montefredane, il Concorso che va annoverato tra i più “longevi” in Campania.
Anche quest’anno vi lavora freneticamente il “patron” Elio Spagnuolo…una storia che supera il mezzo secolo e che lo storico ideatore del fortunato evento ha raccontato in un godibilissimo volume .
“A colpi di note nell’antico borgo ” il titolo del libro che si carica di una valenza educativa drammaticamente legata alla frenesia bellica che ammorba un mondo sempre più disorientato e impotente di fronte agli inquietanti capricci di capi di Stato senza scrupoli e senza freni.
La musica come efficacissima quanto affascinante alternativa: si possono riempire di fiori i vecchi cannoni (surclassati dai droni) o inondare di ammalianti melodie un Borgo Antico intatto e felicemente”ritrovato”….
Il Festival si arricchisce di questo significativo valore aggiunto e diventa efficace megafono di accorati “appelli in musica” alla distensione…
Nel libro Spagnuolo ha, peraltro, raccontato puntualmente e con notevole efficacia di mezzi espressivi i resoconti di tutte le edizioni, dati che testimoniano il crescente successo del Festival.
Strettamente legato alle grandi Associazioni che riuniscono in un solo organismo i Festival d’Italia , si fregia da qualche anno della presenza entusiastica del Maestro Vince Tempera, protagonista indiscusso e prestigiosissimo della storia del Festival di Sanremo.
La bella e sana competizione canora si distingue, intanto, anche per l’accurata attenzione che è riservata all’aspetto più squisitamente musicale dell’evento che offre ai concorrenti un complesso di musicisti che curano la preparazione e l’accompagnamento di cantanti di ogni età.
Un tempo una formazione tutta montefredanese oggi
un gruppo di solidi strumentisti che vanta la presenza “fissa” di un tastierista del valore del maestro Bascetta e del “nostro” Marzio Gaita.
Tutti ai nastri di partenza, ormai, per la fase complessa e impegnativa del momento preparatorio che impegna settimane di duro lavoro.
Spagnuolo non si risparmia sotto lo “sguardo” premuroso dell’ Amministrazione Comunale guidata dall’avvocato Aquino e della Madonna del Carmine, potente faro della tradizione religiosa montefredanese.
Contestualmente il parroco Dente ha messo in campo un ricco programma religioso che culminerà con la gradita e consueta presenza dell’illustre concittadino padre Vittorino Grossi insigne intellettuale innamorato delle sue radici.
Con la collaborazione prestigiosissima del maestro Tempera e in forza dell’impegno appassionato del “patron” la Manifestazione si appresta a guadagnare ancora una volta quel successo che pienamente merita, stavolta impreziosito da un anelito di pace tradotto in suoni e ritmi nella magnifica cornice del tessuto urbanistico antico di Montefredane.
Antonio Polidoro


