Il primo contatto tra paziente e Pronto soccorso è spesso il momento più delicato dell’intero percorso di cura: in pochi minuti si valutano le condizioni cliniche, si stabiliscono le priorità e si orienta il percorso assistenziale. È attorno a questa consapevolezza che si è costruita, giorno dopo giorno, la cultura del triage — e che iniziative come quella appena conclusa trovano la loro ragione più profonda.
Si è chiusa oggi, alla Città ospedaliera, la prima edizione del Corso base del Gruppo Formatori Triage (Gft), dedicato agli operatori del Pronto soccorso, con particolare attenzione al personale impegnato nelle attività di accoglienza e valutazione iniziale dei pazienti. Realtà di riferimento nazionale nella formazione in ambito emergenza-urgenza, il Gft ha offerto ai partecipanti un’importante occasione di aggiornamento professionale, nonché l’opportunità di conseguire il Certificato di partecipazione al Corso Base Triage Gft.
Le due giornate, coordinate dal responsabile scientifico Daniele Marchisio, hanno alternato lezioni frontali, lavori di gruppo ed esercitazioni su casi clinici, con approfondimenti degli aspetti organizzativi, comunicativi e giuridici legati alla gestione delle priorità assistenziali in emergenza. I partecipanti hanno risposto con interesse vivo e partecipazione autentica, raccogliendo con attenzione le indicazioni teoriche e pratiche dispensate dal Gft nel corso di questa intensa due giorni.
Neanche a dirlo, l’esperienza non si esaurisce qui: la seconda edizione è già in calendario per il 13 e 14 aprile. L’iniziativa si inscrive nel più ampio piano di riorganizzazione e potenziamento del Pronto soccorso avviato dalla Direzione strategica, che individua nell’emergenza-urgenza una delle priorità dell’azione aziendale e nella formazione degli operatori uno strumento essenziale per innalzare la qualità dell’assistenza.


