Lunedì, 18 Maggio 2026
21.34 (Roma)

Ultimi articoli

Nei disegni del nuovo zar doveva essere una “operazione militare speciale” che in pochi giorni avrebbe portato l’esercito russo a Kiev, deposto Zelensky, denazificato il territorio, messo su un presidente fantoccio e annesso l’intera Ucraina. Ma il diavolo spesso fa le pentole ma non i coperchi e il nuovo Zar, non aveva previsto la straordinaria ed eroica resistenza del popolo ucraino e del suo Presidente che, provata la democrazia anche se in forma ancora imperfetta, è orientato decisamente verso la democrazia dell’occidente e non verso la dittatura russa. In più aveva sottovalutato la coesione dei Paesi aderenti alla Nato, dell’Europa e dell’Onu, con la sola eccezione della Cina e della Corea. Gli Usa di Biden, poi, dopo aver armato da tempo l’Ucraina, ne spronava la resistenza armata.

E quella che doveva essere una invasione lampo si è trasformata in una guerra di posizione e di resistenza i cui esisti restano incerti. Non potendo entrare nelle città dove si sarebbe sicuramente dato inizio ad una cruenta guerriglia urbana, i russi sono stati obbligati a bombardarle distruggendo abitazioni civili, ospedali, teatri, uccidendo vecchi, donne e bambini e radendone al suolo alcune tra cui Mariupol che è diventata una città di fantasmi, rasa al suolo e deserta. Milioni di profughi si sono riversati in Polonia e in Europa.

A quaranta giorni da un inutile massacro porre fine a questa guerra non appare facile e il dialogo di pace non raggiunge l’esito sperato. Zelensky vuole la pace ed è disposto a fare concessioni in ordine alla sua neutralità, alla non entrata nella Nato e nell’Europa a patto di conservare l’integrità territoriale. Anche Putin non aspetterebbe altro che fare la pace pur di uscirne onorevolmente, e quindi aspetterebbe un successo militare per salvare la faccia e portare a casa il Donbass e la Crimea Allora perché questo stallo? La ragione è che gli Usa non vogliono la pace fino a quando il nuovo Zar (macellaio – come lo definisce Biden) non capitoli e venga destituito.

In tutta questa vicenda l’Europa è la grande assente mostrando i propri limiti e la propria incompiutezza, Non ha una politica estera né di difesa; non ha un proprio esercito ed è ancora lontana dagli Stati Uniti dell’Europa come molti ancora si illudono. E’ appiattita sulle posizioni americani e fa da controfigura. Dovrebbe trovare una sua strategia e interloquire con Putin e non servirsi già da subito del suo gas. Gli interessi dell’America e dell’Europa non coincidono come ritengono molti opinionisti politici e come ha scritto Quirico sulla Stampa di mercoledì scorso. L’Europa vuole salvare l’Ucraina, fare la pace anche sacrificando la Crimea e il Donbass garantendo alla Russia la sua neutralità e il suo non ingresso nella Nato e nell’Unione europea; Biden vuole invece liquidare Putin.

L’Italia vuole la pace anche perché sede del Papa che ogni giorno la implora con forza e determinazione. Il Governo, invece, è schierato con l’America e Draghi, in forza di un impegno assunto con la Nato nel 2014 ha proposto l’aumento delle spese militari fino al 2% del PIL (altri 14 miliardi all’anno). Il 61,4% degli italiani è contrario e bene ha fatto Conte a farlo desistere rinviando la spesa al 2028. Con questi chiari di luna e con una inflazione crescente ed un aumento delle bollette per l’energia sarebbe stato pazzesco un tale aumento cui si sarebbe dovuto far fronte con fondi prelevati dalla sanità e dalle spese sociali.

E’ cominciata, invece, la rincorsa al riarmo e, dopo settant’anni anche la Germania e il Giapponesi riarmano. Non c’è nulla da fare la guerra, l’assassinio e il massacro albergano nell’animo umano fin dalla comparsa dell’uomo sulla terra. “Sei ancora quello della pietre e/ della fionda/ uomo del mio tempo. Eri nella/carlinga/ con le ali maligne, le meridiane/ di morte, / t’ho visto –dentro il carro di / fuoco, alle forche, /alle ruote di tortura. T’ho visto:/ eri tu, / con la tua scienza esatta / persuasa allo sterminio, / senza amore, senza Cristo. Hai/ ucciso ancora, /come sempre, come uccisero i padri /  come uccisero gli animali che ti videro per la / prima volta ….” (Salvatore Quasimodo).

I Poeti arrivano dove i politici manco se lo sognano.

di Nino Lanzetta

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Lascia un commento

Cronaca

Dieci imputati sono finiti a processo per “falsa testimonianza nell’ambito del procedimento al Nuovo Clan Partenio”. Il giudice Gilda Zarrella…

Il giudice Paolo Cassano, nominato dal plenum del Csm alla presidenza della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Avellino, si…

Nello scorso week end, nel comune di Chiusano San Domenico, sono stati almeno dieci i tentativi di truffa ad anziani.La…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Dieci imputati sono finiti a processo per “falsa testimonianza nell’ambito del procedimento al Nuovo Clan Partenio”. Il giudice Gilda Zarrella ha definito tutte le posizioni. Sei imputati sono stati rinviati a giudizio: il dibattimento si aprirà il 28 ottobre davanti al giudice monocratico Lorenzo Corona. Per un decimo imputato, invece,...

Il giudice Paolo Cassano, nominato dal plenum del Csm alla presidenza della Seconda Sezione Penale del Tribunale di Avellino, si e’ insediato questa mattina nella nuova funzione presso il Tribunale di Avellino. Per il magistrato una cerimonia di insediamento dinanzi alla presidente del Tribunale di Avellino Francesca Spena e al...

Il Circolo Pd Aldo Moro, martedì 19 maggio, presso il Circolo della Stampa, alle ore 17:30, ha organizzato un evento elettorale su: “Una Nuova AvellinoLa città verde, la città per muoversi, la città per la produzione.” Saluti: Rizieri Buonopane, presidente della Provincia. Interverranno Pucci Bruno, professore di ingegneria all’Università Federico...

Non è un sogno, quello dell’associazione dei Piccoli Comuni Italiani, e del suo coordinatore Virgilio Caivano, che si battono perché un giorno, nemmeno tanto lontano, sopratutto le giovani generazioni possano non essere più obbligate ad andarsene dalle nostre zone. Infatti, Caivano, anche lui da anni, lo ribadisce con i suoi...

Ultimi articoli

Attualità

Non è un sogno, quello dell’associazione dei Piccoli Comuni Italiani, e del suo coordinatore Virgilio Caivano, che si battono perché…

Riaperta a doppio senso di circolazione la strada ex Ss88 Avellino-Contrada. Tra qualche giorno verrà rifatto anche il tappetino di…

La squadra dell’Avellino Calcio accompagnata dal presidente Angelo Antonio D’Agostino, sua moglie la manager Antonella Gensale e Giovanni D’ Agostino…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy