“La forza della nostra coalizione è nella capacità di fare squadra, nella scelta di puntare su un programma partecipato, frutto del confronto con la città”. Spiega così Aurelio Marotta, 27 anni, studente di giurisprudenza all’Università di Salerno, la scelta di mettersi di nuovo in gioco con la lista “Siamo Avellino”, direttamente ispirata a Laura Nargi. “Avevo già partecipato alla competizione elettorale nel 2024, sempre a sostegno di Laura Nargi. Questa volta, ci riprovo, forte dell’esperienza maturata da allora. Fin dal giorno successivo all’elezione del sindaco Nargi, non solo i consiglieri eletti hanno lavorato per realizzare la nostra idea di città ma ciascuno ha offerto il proprio contributo. Mi sono sentito parte integrante del progetto”. Spiega come “la passione per la politica nasce dall’associazionismo, che mi ha permesso di toccare con mano i bisogni della comunità, di intercettare il disagio che caratterizza tante famiglie. Di qui l’idea di provare a portare queste istanze all’interno dell’assise comunale. Mi piacerebbe dare voce ai giovani ma non solo, a tutti coloro che fanno fatica a far arrivare le loro esigenze a Palazzo di Città”. Sottolinea come “Portiamo avanti l’idea di città di cui avevamo già gettato le basi nei mesi dell’amministrazione Nargi. Comprendo le perplessità di tanti che, dopo un anno di commissariamento, hanno poca fiducia nel voto elettorale ma dico loro che non devono arrendersi ma credere nella possibilità di cambiamento, di una ripartenza per dare nuovo slancio al capoluogo. Noi abbiamo scelto di puntare su entusiasmo, passione e trasparenza, a partire dalla WebApp Avellino in comune, una piattaforma digitale che raccoglierà le proposte della città e consentirà di monitorarle in tempo reale. Siamo convinti, poi, che per rilanciare la città sia fondamentale scommettere su economia, giovani, hub culturali, turismo e trasporti. E’ fondamentale lavorare in sinergia con il terzo settore per intercettare e rispondere ai bisogni della comunità, nel segno di un welfare integrato e potenziare i servizi perché siano a disposizione di tutti, di qui l’idea di misure come quella del taxi sociale”.
Una sfida in cui entra con forza l’idea di cultura “I giovani hanno bisogno di una città che offra loro servizi efficienti e opportunità legate a cultura, occupazione e sociale e li incoraggi a restare. Dobbiamo garantire loro la possibilità di formarsi sul territorio, grazie ad un’Academy territoriale, che è un altro dei punti del nostro programma. Un’Academy frutto di un patto di collaborazione con Università, enti di formazione accreditati, ordini professionali e imprese con percorsi ideati sui fabbisogni del territorio. Abbiamo bisogno di eventi strutturati, di un programma che abbia una continuità nel corso dell’intero anno ma anche di hub culturali, spazi di aggregazione sani, dove poterci confrontare e fare cultura, spazi capaci di accogliere dibattiti, incontri, mostre. La Dogana di Avellino è solo uno dei luoghi che potrebbe accogliere questi hub, a patto che siano messi in collegamento con le altre strutture, Casino del Principe, Victor Hugo, Villa Amendola. Un’esigenza che si affianca a quella di collegare Avellino con altri capoluoghi, perché sia facilmente raggiungibile anche da turisti, riattivando finalmente la stazione ferroviaria, che continua ad essere uno dei nodi irrisolti della città”. Una campagna elettorale, quella di Nargi, come spiega Marotta che non può prescindere dal confronto con i quartieri “E’ un percorso che avevamo già cominciato durante l’amministrazione Nargi e che portiamo avanti con l’obiettivo di ridurre la distanza tra Comune e cittadini, a partire dall’istituzione dei consigli di quartiere”.


