Un nuovo punto di riferimento per le imprese del territorio, pensato per rafforzare il dialogo tra istituzioni e sistema produttivo e accompagnare le aziende nelle sfide dell’innovazione e della competitività. Con questo obiettivo è stata inaugurata ad Avellino la Camera del Made in Italy, alla presenza del ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, che ha preso parte alla cerimonia insieme ai rappresentanti delle istituzioni, del mondo imprenditoriale e delle associazioni di categoria.
L’iniziativa si inserisce nella strategia del Governo volta a valorizzare il sistema produttivo nazionale e le eccellenze territoriali, offrendo alle imprese un presidio dedicato alla promozione del Made in Italy, all’internazionalizzazione e al sostegno dei processi di innovazione.
Nel corso della visita, il ministro ha sottolineato l’importanza di creare condizioni favorevoli agli investimenti, sostenere la transizione tecnologica e quella energetica e consolidare la presenza delle imprese italiane sui mercati internazionali, evidenziando come la qualità delle produzioni rappresenti il principale elemento distintivo del sistema economico nazionale.
Il ministro ha evidenziato come, nonostante le tensioni geopolitiche e commerciali che caratterizzano l’attuale contesto internazionale, il sistema produttivo italiano continui a rafforzare la propria posizione sui mercati esteri.
“In un contesto caratterizzato dal conflitto intorno all’Europa, tra guerre combattute che purtroppo perdurano, e guerre commerciali che purtroppo si intensificano, il Made in Italy continua a farsi largo nel mondo. Siamo diventati il quarto paese esportatore nel mondo, superando di un balzo sia il Giappone che la Corea del Sud. I dati di maggio confermano quella crescita registrata nella prima parte dell’anno, rispetto ad un 2025 che aveva segnato un dato positivo, a differenza di altri paesi europei.
Questo ci conforta rispetto al fatto che il prodotto italiano, l’impresa italiana, è più capace di altre di reagire alle crisi, cogliendo nuove opportunità. Ci conforta anche il fatto che siano finalmente incrementati anche gli investimenti esteri in Italia: nei primi tre anni del governo di Giorgia Meloni, gli investimenti esteri in Italia sono aumentati di oltre il 15 per cento, di oltre il 19 per cento gli investimenti esteri nella borsa italiana, di oltre l’otto per cento gli investimenti esteri nei titoli di Stato italiano, che oggi sono appetibili a chiunque, anche, ovviamente, agli investitori esteri.
Se noi cresciamo di più nel mondo, se il mondo cresce e crede di più nell’Italia, questo significa che noi stiamo diventando più competitivi di altri nell’affrontare le crisi, cogliendo le opportunità. E anche il Mezzogiorno cresce, continua a crescere più del resto d’Italia, sia per quanto riguarda il Pil, sia, soprattutto, per quanto riguarda l’occupazione. Questo è un altro dato importante e significativo perché finalmente si riduce il divario tra le aree del Paese”.
Nel corso della giornata avellinese, il ministro ha inoltre incontrato le rappresentanze sindacali dello stabilimento Menarini, affrontando una delle principali vertenze industriali del territorio. Al termine della visita, Urso ha affidato ai social un ulteriore messaggio, ribadendo l’impegno del Governo sul futuro dell’azienda.
“Ad Avellino ho incontrato le rappresentanze sindacali di Menarini, assicurando che il Governo mantiene la massima attenzione sulla vicenda, nella convinzione che occorra agire tutti con la massima responsabilità per il rilancio produttivo dell’azienda, orgoglio del made in Italy. Ho assunto l’impegno di convocare entro l’estate il tavolo di monitoraggio al Mimit, sollecitando anche gli Enti locali a fare la loro parte. Ho colto l’occasione per illustrare ai sindacati come abbiamo indirizzato la Commissione con l’Industrial Accelerator Act a tutelare il made in Europe anche nel settore dei veicoli”, ha scritto il ministro sul suo profilo X.


