San Martino Valle Caudina – Ci sono momenti in cui inaugurare una piazza significa molto più che riconsegnare uno spazio alla comunità. Vuol dire affermare una visione, recuperare un luogo della propria identità e, soprattutto, decidere di tornare a guardare al futuro..
”È questo il significato di “Ripartire dal cuore”, l’iniziativa promossa dall’Amministrazione comunale di San Martino Valle Caudina – dice il sindaco Pasquale Pisano -, in programma lunedì 12 ottobre 2026 alle ore 19:30, con l’inaugurazione della nuova Piazza XX Settembre e del Girolamo del Balzo”.
Quello di cui parla Pisano è un luogo “profondamente segnato dagli eventi alluvionali del dicembre 2019 che torna alla comunità e che diventa simbolicamente il punto da cui ripartire. Ripartire, però, non significa soltanto ricostruire ciò che è stato danneggiato. Significa costruire ciò che ancora non c’è”.
E per una comunità come quella di San Martino Valle Caudina e, più in generale, per l’intera Valle, una delle grandi questioni del futuro è rappresentata dalla mobilità e dalla capacità di tornare a essere connessi con il resto della Campania.
Per questo, a seguire, l’iniziativa proseguirà con “La Valle si muove: Benevento-Cancello, una ferrovia, due valli, un futuro da costruire”. “La ferrovia non è soltanto una ferrovia – aggiunge il primo cittadino di San Martino Valle Caudina -. La Cancello-Benevento rappresenta oggi una delle questioni infrastrutturali più importanti per la Valle Caudina.
Dopo anni di attesa, il quadro degli interventi è entrato nella sua fase decisiva. Il rinnovo dell’armamento ferroviario è stato completato e il sistema di segnalamento e controllo della marcia dei treni è in avanzamento. Regione Campania ed EAV hanno indicato il completamento dei cantieri entro dicembre 2026, con l’obiettivo della messa in esercizio nei primi mesi del 2027. È un obiettivo importante”.
Ma proprio perché è importante, deve diventare un impegno verificabile. Nelle ultime settimane si sono susseguite indicazioni differenti sui tempi della riapertura, arrivando anche all’ipotesi dell’autunno 2027. Il successivo chiarimento della Regione ha nuovamente indicato nei primi mesi del 2027 l’orizzonte per la messa in esercizio.
È dunque arrivato il momento di passare dalle dichiarazioni a un cronoprogramma chiaro, con tempi, responsabilità e passaggi pubblicamente verificabili. Si tratta di una questione politica nel senso più concreto del termine: decidere quale ruolo si vuole dare alla valle Caudina e come sarà nei prossimi decenni. Perché una valle collegata può soltanto crescere, come le sue comunità.
“La riapertura della linea deve essere inserita dentro una strategia più ampia. Una ferrovia efficiente significa più mobilità per gli studenti, per i lavoratori e per i cittadini; significa collegare meglio i comuni della Valle con Benevento, il Casertano e l’area metropolitana di Napoli; significa rafforzare le possibilità di accesso alle opportunità formative, lavorative ed economiche”.
E significa anche guardare oltre la singola tratta. “Tra gli elementi strategici del progetto c’è, infatti – sottolinea ancora Pisano – la possibilità di collegare la linea con Napoli Afragola, consentendo ai territori del Sannio e della Valle Caudina di intercettare la rete dell’Alta Velocità e rafforzare l’intermodalità ferroviaria. È questa la prospettiva che deve guidare il confronto: non riaprire semplicemente una ferrovia, ma utilizzare la ferrovia per ridisegnare le connessioni della Valle”.
Dalla manutenzione del presente alla programmazione del futuro. “L’Amministrazione comunale di San Martino Valle Caudina intende porre il tema della mobilità al centro di una discussione che coinvolga non soltanto il proprio Comune, ma l’intero territorio. La sfida è quella di costruire una Valle capace di parlare con una voce più forte nelle sedi istituzionali, mettendo insieme Comuni, Regione, EAV e rappresentanti del territorio attorno a una strategia condivisa”.
Non basta chiedere una ferrovia. Per programmare il futuro ci vuole altro. “Bisogna interrogarsi su quale servizio ferroviario vogliamo, su come collegarlo alle altre infrastrutture, su come valorizzare le stazioni, su come favorire l’interscambio con il trasporto su gomma e, soprattutto, su come trasformare una nuova infrastruttura in uno strumento concreto di sviluppo territoriale”.
A introdurre e coordinare il confronto sarà Giuseppe Pedoto, Presidente del Consiglio comunale di San Martino Valle Caudina. Interverranno Pasquale Pisano, Sindaco di San Martino Valle Caudina, Maurizio Petracca, Capogruppo del Partito Democratico al Consiglio regionale della Campania, e Mario Casillo, Vicepresidente della Regione Campania con delega ai Trasporti, alla Mobilità e al Mare. Il dibattito sarà aperto ai sindaci, agli amministratori e ai rappresentanti dei territori della Valle Caudina e della Valle di Suessola.
” Se la nuova Piazza XX Settembre rappresenta – conclude il sindaco – un luogo che torna a vivere, la ferrovia rappresenta invece un’infrastruttura che deve tornare a collegare. Due simboli diversi, ma una stessa idea: rimettere in movimento la Valle. L’obiettivo non è semplicemente tornare al passato, ma costruire una nuova stagione per il territorio, nella quale la rigenerazione urbana, le infrastrutture, la mobilità e la capacità di fare rete diventino parti di una stessa strategia. Per questo il 12 ottobre San Martino Valle Caudina vuole aprire un confronto che guardi oltre l’inaugurazione e oltre l’emergenza. Perché una comunità può ripartire da una piazza. Ma una Valle può ripartire soltanto se torna a muoversi”.

