Domenica, 22 Marzo 2026
01.19 (Roma)

Ultimi articoli

Valle dell’Irno, in difesa dell’ambiente e della salute associazioni mobilitate

Il Sindaco di Salerno avrebbe formalizzato, con una nota indirizzata al direttore generale dell’Asl, una richiesta rispetto allo stato del Registro tumori e con la stessa avrebbe chiesto uno studio epidemiologico nella Valle dell’Irno. Il Comitato salute e Vita e l’Associazione Medicina Democratica accolgono la notizia sottolineando che, «dopo anni di battaglie nelle piazze e nelle aule giudiziarie, il primo cittadino ha deciso di ascoltarci, iniziando a sentire il peso della responsabilità del ruolo di primo responsabile della salute pubblica della comunità che amministra.
Certo, siamo dovuti ricorrere ad esprimere una denuncia per omissioni d’atti d’ufficio per iniziare a vedere qualche timido barlume di azione amministrativa ma il senso del nostro impegno resta il coinvolgimento e la risoluzione definitiva di una vertenza ambientale e sociale che investe il nostro territorio da decenni, per troppo tempo nel silenzio colpevole delle Istituzioni.
Per il rispetto che riserviamo ai morti e agli ammalati – continuano dalle associazioni – ci sembra doveroso precisare che la richiesta di un’ulteriore indagine epidemiologica e la consultazione di un registro tumori non aggiornato è fuorviante e nasconde probabilmente un vuoto tentativo di disinnescare una condanna per omissioni di atti di ufficio, dopo lunghissimi anni di silenzio in termini di atti amministrativi.
È fuorviante poiché l’avvio e la conclusione di una indagine epidemiologica richiederebbe anni dal momento che colpevolmente, come confessato dai responsabili del registro tumori, tali indagini sono ferme da quasi un decennio e perché una indagine epidemiologica di grande complessità è stata già svolta dai C.T.U. del Tribunale di Salerno.
Oggi abbiamo la certezza che nel suolo, nelle acque, nel sangue dei volontari vi sia la presenza di quantità di molto superiore alla soglia consentita di metalli pesanti quali: il mercurio, il cadmio, il cromo, l’antimonio, il tallio ecc; tutto a valle di uno studio validato dal Ministero della Salute (Studio Spes) e condotto specificatamente sui Comuni della Valle dell’Irno, con l’opificio delle Fonderie Pisano come epicentro dell’area di interesse. Questo studio non concede alibi né al Sindaco Enzo Napoli, né all’ Asl che ha il dovere di preoccuparsi della prevenzione rispetto ai rischi per la salute pubblica. Alla conclamata presenza dei metalli pesanti rilevati nello studio Spes si aggiungono le indagini condotte sui capelli di 10 cittadini volontari residenti nei pressi dell’opificio e di un operaio della stessa fabbrica da poco licenziatosi per non sottostare più al ricatto che lo vedeva vittima di un ambiente di lavoro non sicuro per la propria salute.
La nostra proposta, per evitare di perdere altro tempo è l’immediata chiusura in via precauzionale dell’impianto di Fratte per il suo incompatibile carico ambientale. Alla chiusura della fonte dell’inquinamento, l’Asl e la Regione dovrebbero far seguire un programma di sorveglianza sanitaria sulla popolazione, incentrata su esami tossicologici non solo dei metalli pesanti ma anche di altre sostanze nocive come la diossina. L’uranio e la diossina, la cui presenza è stata accertata in varie occasioni e a vari livelli (rilievi Arpac e Spes) senza che sia mai stata quantificata negli organismi viventi. A garanzia del diritto alla salute di chi lavora, chiediamo che gli stessi rilievi siano fatti tra le maestranze della Fonderia che noi sappiamo esposte, come la popolazione, alla nocività come dimostra il caso del signor Landi.
Il tavolo tecnico costituitosi in Comune – concludono i componenti del Comitato salute e Vita e dell’Associazione Medicina Democratica – che presto verrà convocato, dovrà ammettere la nocività dell’impianto di via dei Greci, dal momento che spinge sulla stampa per la strada della delocalizzazione. Il Sindaco e tutti quelli che ricoprono ruoli istituzionali la smettano di tergiversare e si prendano la responsabilità di promuovere provvedimenti immediati senza attendere oltre. Elemosinare con la proprietà una delocalizzazione attesa da oltre 17 anni è una strada non più percorribile, cercare la gentile concessione del privato mette in pericolo la vita e la salute di migliaia di persone della Valle dell’Irno».

Condividi

Picture of redazione web

redazione web

Cronaca

Si sono fatti consegnare tredicimila euro tra il 28 marzo e il 13 maggio da un diciottenne di Lioni per…

La Polizia di Stato ha tratto in arresto un 40enne della provincia di Napoli per detenzione al fine di spaccio…

Nel giorno della Festa del papà, a Sturno, circa 200 alunni della scuola media dell’Istituto Comprensivo di Frigento -Sturno- Gesualdo-Villamaina…

Attualità

Momenti di apprensione a Serra di Pratola, frazione del Comune di Pratola Serra, per circa 5 incendi che hanno circondato…

Francesco Sellitto, presidente dell’Ordine dei Medici di Avellino. Uno sguardo sulle criticità territoriali, dal pronto soccorso dell’Ospedale Moscati di Avellino…

Leggi anche

Si sono fatti consegnare tredicimila euro tra il 28 marzo e il 13 maggio da un diciottenne di Lioni per l’acquisto di una pistola: arrivano le condanne. L’ arma – a quanto pare – l’avrebbe chiesto “per scherzo” ad un suo amico, imparentato con uno dei due condannati. Nove anni...

La Scandone Avellino conquista la settima vittoria consecutiva espugnando il Pala Pirastu dell’Esperia Cagliari con il punteggio di 79-65, nella venticinquesima giornata del campionato di serie B Interregionale, al termine di una gara risolta con un ultimo quarto di altissimo livello. Dopo tre frazioni equilibrate, la squadra di coach Dell’Imperio...

Arriva a Grottaminarda nel pomeriggio di oggi, per presentare il suo libro sul “ritorno della casta”, Sigfrido Ranucci, conduttore di “Report”, trasmissione che va in onda su Rai3. E che la politica italiana ha, più volte, cercato, di oscurare. Con la scorta, perché minacciato dalla mafia, che ha tentato di...

Con l’ultimo bollettino sanitario, emesso questo pomeriggio, l’Asl Avellino tranquillizza ulteriormente rispetto ai casi di epatite A (8 in tutto in Irpinia fino ad ora): “Nessuna emergenza in provincia di Avellino per l’epatite A (HAV) e, proprio in ragione del quadro epidemiologico attuale, l’Asl non ha ritenuto necessario richiedere ai...

Ultimi articoli

Attualità

Anche l’irpino Giovanni Esposito, coordinatore regionale del Mid Campania (Movimento italiano disabili) ha preso parte questa mattina all’iniziativa “Sport Senza…

Di fronte al crescente allarme che si registra a Napoli e nel resto della Campania per i numerosi casi di…

Da Benevento si alza la voce del Comitato sannita per l’Acqua bene comune che segue il Coordinamento campano per l’acqua…

Segui il Corriere dell'Irpinia

Informativa Privacy

Questo sito utilizza cookies per migliorare servizi ed esperienza dei lettori. Le informazioni raccolte dai cookies sono conservate nel tuo browser e hanno la funzione di riconoscere l'utente quando ritorna sul nostro sito web e aiutare il nostro team a capire quali sono le sezioni del sito ritenute più interessanti ed utili.

Puoi modificare le impostazione dei cookies nelle sezioni a sinistra.

Una versione estesa della nostra privacy policy invece è visionabile al seguente indirizzo Privacy Policy