Arsenale nascosto nei boschi dell’Alta Irpina, cinque condanne per il giro di armi scoperto da un’ operazione dell’Arma dei Carabinieri. Il Gup del Tribunale di Avellino Antonio Sicuranza ha condannato tutti gli imputati che avevano scelto di essere giudicati con il rito abbreviato, a pene che variano tra i tre anni e quattro mesi e i due anni. La Procura aveva invocato per tutti condanne tra i sette anni e sei mesi e i sei anni e sei mesi.
Il Gup ha condannato, anche alla luce della scelta del rito (il giudizio abbreviato) A.Z, difeso dall’avvocato Paolino Salierno, alla pena di anni tre, mesi quattro di reclusione ed € 4.000,00 di multa, A.G , C. R. e L. C difesi dagli avvocati Salvatore Rosania, Russo Giuseppe e Nello Pizza alla pena di anni tre di reclusione ed € 3.000,00 di multa ciascuno. F Z difeso dall’avvocato Gaetano Aufiero, (detenzione illegale di armi e porto e detenzione di armi da guerra o munizioni e parti di esse) e previa la diminuzione di un terzo per la scelta del rito lo condanna alla pena di anni due di reclusione ed € 2.400,00 di multa.
Le indagini dei Carabinieri della Compagnia di Sant’Angelo dei Lombardi e della Procura di Avellino erano scaturite a seguito del rinvenimento di un fucile, oggetto di furto, accuratamente occultato in un Iuogo isolato, un muretto di un’abitazione. L’arma rinvenuta era stata oggetto di modifiche in quanto presentava le canne “mozzate”, cosi da facilitarne sia il porto che l’occultamento ma soprattutto per aumentarne l’offensività. Nel corso delle successive attività ď’indagine, i militari dell’Arma hanno individuato e sottoposto a sequestro diverso materiale illegalmente detenuto, tra cui altri due fucili oggetto di furto, una
pistola sprovvista di matricola, numerose cartucce di vario calibro ulteriori componenti riconducibili ad armi da fuoco.



